Ho già scritto le mie considerazioni riguardanti l’approccio alla lettura autonoma, in termini di un passaggio delicato che deve salvaguardare l’esperienza di gratificazione e di esplorazione curiosa che la buona lettura condivisa crea.

Non ripeterò dunque – o forse sì – che il fatto che un bambino abbia incominciato a leggere da solo non esclude automaticamente il genitore dal momento della lettura. La lettura condivisa (magari condivisa letteralmente, alternando la lettura di una parola ciascuno) è un momento di intimità emotiva da non perdere, mai. Questo significa che compito del genitore non è solo “piazzare” in mano al bambino un libro: se volete che ami la lettura leggete insieme, lasciatevi guidare dalla passione e dall’avventura.

Oggi mi concentrerò dunque su una particolare tipologia di libri – quelli scritti in stampatello MAIUSCOLO – che quasi inevitabilmente, se si escludono le scuole di impronta montessoriana, sono i primi libri che si propongono ai bambini che incominciano a leggere autonomamente.

Innanzitutto qualche precisazione.

  1. Che il testo sia scritto in maiuscolo non significa automaticamente che sia adatto ad un bambino che ha appena iniziato a leggere. La scelta di una font MAIUSCOLA è una scelta stilistica per la quale, in teoria, l’editore opta per ragioni che riguardano certo la tipologia testuale, ma anche l’equilibro della pagina, l’armonia con le immagini.
  2. Quando proponiamo un libro ad un bambino dobbiamo considerare i suoi interessi, le sue passioni, le sue inclinazioni, la sua storia di lettura pregressa, prima che le sue abilità! Dare da leggere un libro con una protostoria di poche pagine, perché il bambino non saprebbe leggere più di così o un libro il cui protagonista ha pochi anni o ancora un libro che mostra gli oggetti quotidiani (solo perché sono descritti in maiuscolo), non farà altro che annoiare il giovane lettore e insinuerà in lui l’idea che leggere è un esercizio faticoso e poco gratificante. Ugualmente lasciare un bambino in balia di un testo complicato anche se centrato sulle sue passioni, significa abbandonarlo ad un’esperienza di frustrazione ingiusta. 
  3. La brevità dei testi (necessaria!) richiede agli autori uno sforzo non indifferente di sintesi e di composizione, per cui capita che le storie, non trovando un centro narrativo interessante da poter offrire in poche parole, tendano ad assecondare canovacci narrativi già visti, storie orientate a insegnare qualcosa o a infondere un gratificante buon sentimento. Leggere diventa stucchevole e noioso.

La selezione dei testi da proporre, in questo particolare periodo, va dunque ponderata attentamente.

Quando ancora i bambini si misurano con i primi suoni e le prime parole, possiamo già leggere insieme alcuni libri. Gli immaginari sono un genere che si presta in modo affascinante, perché richiede al bambino di leggere una sola parola, ma regala ugualmente il brivido e la completezza di una storia.

Non sto parlando, naturalmente, dei cataloghi di parole per neonati, ma di immaginari che soddisfino la curiosità di bambini di 6 anni.

Quando la scansione dei primi suoni sarà in grado di reggere la composizione di una frase e poi di due, tre, quattro… i bambini potranno affrontare un libro e una storia, non da soli, ma accompagnati (io in questo periodo a mio figlio di 6 anni chiedo di leggere due parole per pagina, il resto glielo leggo io!). 

Vedrete che soddisfazione quando leggeranno il primo libro accanto a voi!

Ci sono storie scritte in maiuscolo adatte alle esperienze e al mondo dei bambini di 6 anni. Libri intriganti, privi di compiacenza, storie belle. Bisogna accettare di selezionare e di scartare (per esempio non affidarsi semplicemente ad una collana dedicata ai primi lettori, ma selezionare i titoli uno ad uno), ma ci sono molte belle storie da regalare ai primi lettori! Ve ne propongo 27 che mi hanno convinto.

Albi illustrati

Quella di Leo e Bob è la storia di un’amicizia. Leo si è appena trasferito in un nuovo quartiere (situazione che ricorda l’ingresso a scuola!) e la timidezza, l’imbarazzo e il tanto tempo trascorso da solo gli fanno apprezzare la compagnia del suo amico immaginario, Bob. Basta però un pallone e un saluto accennato dalla finestra e il Bob immaginario lascia spazio ad un Bob in carne e ossa.

  • Samaritana Rattazzi – Andrea Rivola, Mignon e il drago, Marietti

La storia di Marie che ha trovato un ovetto azzurro caduto da un nido e la storia di Mignon la protagonista del racconto della nonna si intrecciano. Ambientazioni nordiche e draghi, incanto per la natura e un’amicizia. I draghi sono come spiriti custodi e i bambini protagonisti raccontano della forza rivoluzionaria nascosta nel prendersi cura gli uni degli altri, e quando l’ovetto azzurro si schiuderà…

Libri di narrativa

  • Gwendoline Raisson – Vincent Pianina, Il colibrì che salvò l’Amazzonia, Babalibri (collana Superbaba):

Che potere hanno i piccoli di fronte alle ingiustizie? Cosa può fare un piccolo colibrì di fronte ad una foresta che brucia, se neanche gli animali più grandi riescono a fare qualcosa? Non mollare mai e non perdere mai la speranza, perché anche una piccola goccia può fare la differenza.

  • Arnold Lobel, Rana e Rospo sempre insieme, Babalibri (collana Superbaba)
  • Arnold Lobel, Maialino in fuga, Babalibri (collana Superbaba)
  • Kevin Henkes, Penny e la sua bambola, Harper Collins (collana Questo lo leggio io!)
  • Kevin Henkes, Penny e la sua canzone, Harper Collins (collana Questo lo leggio io!):

Penny è una topolina che nasce tanti anni fa dalla mente di Kevin Henkes e torna oggi entusiasta, arguta… piena di vita! Trovare il nome ad una bambola è semplice? Eh no! E se ti alzi con una canzone in testa e questa non ti dà pace fino a che non la canti a squarciagola? Due storie familiari non banali, rispettose dei pensieri e dei desideri dei bambini che diventano grandi!

Ma quanto è esilarante questo Lelefante! Rolando saltella leggero e legge tutto concentrato. Ama un sacco di cose e ne fa altrettante. Ogni pagina è una scoperta e un sorriso e la cosa più incredibile è che pare che sia il mio animale da compagnia e che mi aspetti a casa, ogni sera!

  • Richard Scarry, Andiamo al lavoro, Mondadori (Le prime letture):

Richard Scarry ha creato un mondo molto amato dai bambini. Alcuni volumi sono stati stampati in MAIUSCOLO e hanno il pregio di raccontare storie divertenti e ricche di avventure e colpi di scena. Letture ideali anche per i lettori tentennanti e quelli amanti di mezzi di traporto.

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