Giovanna Zoboli - Philip Giordano, In estate. In inverno, Topipittori

Non è la prima volta che parlo dei cartonati firmati da Giovanna Zoboli e Philip Giordano, tuttavia non posso esimermi dallo scriverne ancora una volta. Ho analizzato per ben 3 volte (qui, qui e qui) questi libri - che trovo tra i più belli da proporre ai neonati  - scrutandone testo e immagini, ma ancora una volta mi ritrovo qui, stupita e ammirata, di fronte a questo nuovo capitolo che - a mio avviso - getta un seme molto significativo nell’evoluzione della collana. In estate. In inverno infatti, oltre a caratteristiche “rigide” che ritornano con costanza, ha un tono molto più narrativo, o meglio racchiude nei verbi scelti e nell’iconografie delle immagini storie che, con molta più prepotenza rispetto ai volumi precedenti, chiedono di essere raccontate. Se prima l’equilibrio sembrava basarsi su una relazione orizzontale o verticale delle immagini che si rispecchiavano, si citavano si rincorrevano in una armonia di movimenti complementari od oppositivi, ma sempre relazionati tra loro, in questo volume le storie sfondano la terza dimensione, mostrano una profondità: ogni pagina (istantanea-illustrazione) infatti chiede di essere guardata autonomamente e di essere scoperta. Un libro che incanta e che con ferma e calma decisione apre l’uscio di un altro mondo. Meraviglioso.

Da 1 anno.

 

 

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