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15 dicembre 2018

Strenne 2018. Giorno 15

Tutto il mio mondo sei tu di Jimmy Liao è una storia – a mio parere – che si presta facilmente ad essere fraintesa o ridotta. Un libro sulla rielaborazione della morte, un libro sulla perdita dell’animale domestico… ma per chi conosce Jimmy Liao, è chiaro che questa è solo la superficie di un universo di pensieri molto più profondo.

L’artista taiwanese torna a parlare di morte e lo fa, nuovamente, attraverso il racconto di un bambino. Una bimbetta di 5, 6 anni racconta del suo spaesamento in seguito alla morte del suo cucciolo di cane. 

«Dove sei adesso? Puoi sentire la mia voce? Hai ricevuto le mie lettere?».

La bambina è sola, gli spazi che attraversa quotidianamente sono deserti, come il suo cuore.

«Ogni notte spero di incontrarti nei miei sogni».

Ed effettivamente di notte, complice delle camere chiuse e abbandonate, la bambina va alla ricerca del suo amore perduto: realtà? Sogno?

Come in un novello Canto di Natale, una serie di fantasmi, che hanno abitato e vissuto quelle camere vuote, raccontano alla piccola protagonista un brano della loro storia e rispondono (indirettamente) ad uno degli interrogativi dolorosi del suo cuore. 

«Io sono un giardiniere. Un tempo abitavo in questa stanza e studiavo le piante meravigliose della foresta qui accanto. […] Cosa accadrà quando crescerà [la sua pianta-porcellino ndr.]? Pian piano, si addentrerà nella foresta e si trasformerà in un vero albero».

È un nonno amorevole a recuperare ogni mattina la piccina addormentata e persa in una camera dell’hotel abbandonato. Ma ogni sera, un’eco e un dettaglio della sera precedente richiama la bambina tra le stanze: il dolore non è ancora sviscerato fino in fondo.

«Scusa sei un fantasma? Non sono un fantasma, sono una giovane suonatrice di tamburo. Durante le vacanze estive, io e la mia mamma abitavamo in questa stanza, nell’anno in cui i miei genitori decisero di divorziare. Ho gridato con rabbia, detestando il loro egoismo. Mi sono completamente ricoperta di spine, ferendo chiunque provasse a consolarmi».

Ogni sogno ha un dono per la bambina, una parola (rabbia, ricominciare, perdere, tempo, ricordi…) che emerge dal dialogo serrato che ogni notte nasce tra i colori accecanti del sogno. Alla fine un angelo, un piccolo angelo addormentato, che sembra vegliare o ritornare sui luoghi deserti del mondo reale, fa aprire gli occhi alla piccola.

«So che gli hai scritto delle lettere. Le ha ricevute. So che hai detto preghiere per lui. Le ha sentite. […] Anche il tuo cagnolino nero è fortunato, perché ha avuto te».

È in quel momento che la bambina capisce che gli affetti non muoiono perché la compagnia dell’amore travalica la dimensione del tempo.

«Lo so, sei sempre al mio fianco. Non mi hai mai lasciato. […] Solo tu sai che tutto quello che immagino è reale».

Il protagonista bambino da una parte dà voce schiettamente a tutte le sfumature del dolore come a volte gli adulti non riescono, dall’altra mostra a tutti i lettori un aspetto spesso non considerato: i bambini soffrono, i bambini conoscono il dolore e sanno starci di fronte, perché conoscono la speranza.

A un bambino non basta un discorso razionale per lenire la disperazione, i bambini mettono alle strette proprio perché costringono ad arrivare fino al fondo delle ragioni, fino al fondo dell’esistenza.

Quanti discorsi avranno fatto i genitori della piccola protagonista, in quanti modi avranno cercato di consolarla e quanti compromessi avranno escogitato (le hanno anche regalato anche un peluches a forma di cane…), invece la bambina ha voluto tirare fuori tutte le dolenti domande che aveva nel cuore, ha voluto avere una risposta ad ogni suo interrogativo, prima di trovare la pace.

Le illustrazioni oniriche e coloratissime espandono visivamente le emozioni travolgenti che la protagonista vive, non sono immaginate, sono vissute, sono vere, dolorosamente provanti.

Per il resto nulla è lasciato al caso nella progettazione del libro, ma questo non stupisce. I fogli grigi che distinguono il sogno dalla realtà (sui fogli bianchi) i dettagli che travalicano la dimensione onirica concatenando i diversi incontri (seguite il trifoglio e poi il drappo del tappeto rosso…).

Un libro per gli adulti e i ragazzi (dai 10 anni) che hanno provato qualche dolore grande, perché ricordino che è stato vero e penoso, ma non è stata l’ultima parola

Tutto il mio mondo sei tu
Jimmy Liao – Silvia Torchio (traduttrice)

128 pagine
Anno: 2018

Prezzo: 22,00 €
ISBN: 9788899842246

Camelozampa editore

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