La passione per i mezzi di trasporto è qualcosa che Saverio porta inscritta nel suo DNA, non so se sia per il fatto che i suoi nonni sono entrambi ingegneri in pectore, sarà che smontare e rimontare è la sua passione… fatto sta che i libri su treni, camion, aerei, trattori etc. transitano o stazionano sui nostri scaffali molto frequentemente.

Ma cosa intendiamo quando parliamo di libri sui mezzi di trasporto?

  1. GIOCARE

Ci sono i libri per i più piccini, che rinomatamente amano fare «brum brum» e che sgranano gli occhi davanti alle ruote giganti, al movimento e ai colori. Spesso in questa fascia d’età “libri sui mezzi di trasporto” significa libri gioco: libri con cui giocare, da tirare, con le alette… (Macchine, Dov’è il mio camion?, Dov’è il mio trattore?, Pronti, partenza, via!) oppure filastrocche o testi di immediato coinvolgimento a tema motori come Si parte!.

La categoria dei libri-gioco rimane anche per le fasce d’età maggiore con un vasto assortimento di libri con le alette pensati per i più grandi: rimane il gesto del sollevare, ma cambia il suo significato. Il bambino di 4-5-6 anni non alza più l’aletta per sorprendersi, ma per scoprire qualcosa di nuovo. Tourbillon, una delle case editrici con gli effetti cartotecnici più originali e resistenti, propone Mezzi di trasporto. Le pagine corrispondenti a diversi capitoli (demolire, costruire, seminare…) mostrano una piccola scena (il palazzo in fiamme) o semplicemente un catalogo di mezzi di trasporto, ognuno accompagnato da una semplice didascalia con il nome. Le alette e le altre animazioni servono al bambino a scoprire gli interni dei diversi mezzi o a simularne il funzionamento. I disegni sono piatti su sfondi bianchi, dettagliati ma non troppo, i mezzi poi sono sempre guidati o perlomeno affiancati da un essere umano, il che rende le tavole un po’ meno statiche.

2. SCOPRIRE E IMPARARE

Con il crescere dei pargoli, se la passione (o fissazione) per i mezzi di trasporto permane, probabilmente sarete assillati da domande come «che tipo di camion è mamma?» esistono diversi tipo di camion?!?!? «che differenza c’è tra scavatrice, ruspa e bulldozer, mamma?» «come funziona un erpice?»… (chiederanno queste cose sempre alla mamma non dubitatene…). Ebbene se vostro figlio non riesce a levarsi le 4, 6, 8, 10 ruote dalla testa è ora di passare ad un livello ulteriore.

Usborne propone una collana di testi dedicata a soddisfare queste domande: Il librone dei camion giganti, Il librone dei treni giganti, Il librone dei trattori giganti, Il librone delle navi giganti e Il librone delle macchine giganti. Il ricorrente aggettivo accrescitivo sottolinea il fatto che più questi mezzi sono grandi, maggiormente i bambini ne sembrano attratti. I testi non mostrano più le alette, in questo caso abbiamo delle pagine ripiegate: quando queste sono chiuse abbiamo una panoramica dettagliata, ad esempio, dei camion da cava, fuoristrada… aprendo le pagine alcuni degli stessi vengono inseriti in una mini scena, animata da figure umane, I dettagli illustrativi aumentano per la gioia dei bambini che paiono affascinati dalla miriade di linee che compongono un log stacker o le ruote di un monster truck… Anche il testo evolve e accanto al nome si propongono brevi descrizioni operative («lo scraper da cava raschia i detriti dal terreno e li carica nel cassone», «l’UTV è l’ideale per affrontare pendenze ripide») che certamente soddisferanno i vostri bambini almeno fino ai 6-7 anni. Il limite di questi libri è l’essere a metà strada tra il semplice e il complesso.

Con il passare del tempo quattro parole scarse sull’autoribaltabile non basteranno più, madri preparatevi: sarà il caso di procurarsi uno dei volumi di Touring junior Veicoli giganti, Veicoli di emergenza. L’impostazione testuale cambia radicalmente: il testo e l’immagine occupano uno spazio quasi equivalente. Alla quantità (tanti mezzi) si preferisce la qualità: un mezzo solo, ma “smontato” quasi pezzo per pezzo. Tornano le alette, ma sono quasi inutili (all’inizio neanche le avevamo notate) perché l’attenzione richiesta nell’esplorazione di un libro come questo non ammette quasi distrazioni. I particolari visivi e testuali soddisferanno ogni tipo di dubbio: «Impianto freni (del mega autocarro ndr.) Una normale utilitaria monta una pinza dei freni su ciascuna ruota. L’autocarro ne ha 10 su ogni ruota anteriore e 15 su ogni ruota posteriore, e sono quattro volte più grandi di quelle di un’automobile». Saverio stenta a seguire l’intera lettura di questi testi e quindi andranno proposti intorno ai 10 anni, però potete sempre usarli per disegnare (non sottovalutate la potenzialità di questi libri per occupare un pomeriggio piovoso… e siate estenuanti come loro sono con voi, pretendendo che nel disegno siano presenti tutti i particolari!).

3. STORIE

Incentrare una storia su di un mezzo di trasporto non è questione semplice, eppure è proprio il genere di libri che non mi dispiacerebbe proporre ad un bambino e che sicuramente mi salverebbe dalla noia mortale che mi coglie ogni volta che leggo come funziona una benna. Ci sono dei capolavori nella letteratura americana, vere epopee dedicate, nel caso specifico di Locomotiveal treno.  Nella fascia “piccola (2-3-4 anni) un esperimento riuscito è Schizzo in città, ma in fondo il fatto che Schizzo sia un camioncino non è un particolare incidente.

Ci prova in altro modo Tutto ruote di Richard Scarry dove troviamo la famiglia Porcellini che va in vacanza e Tobia che viene ricorso dalla poliziotta Carlotta, mentre si destreggiano nel traffico e poi in un cantiere, in mezzo ad un incendio, e poi in una zona di scarico, in una stazione ferroviaria, nel porto, in un campo, sulla neve… Questo testo è stato e rimane uno dei testi preferiti di Saverio. I mezzi ci sono tutti, sebbene solo nominati, e sono tutti funzionanti, guidati, utilizzati e nello stesso tempo avrete occasione di conoscere l’automatita e la martellomobile, la motoformaggio e lo spazzolino da corsa. Contemporaneamente sarete occupati a cercare Tobia che si nasconde insieme al piccolo Cirillo e potrete godervi la storia, semplice ma godibile.

Molto bello, ma purtroppo introvabile (ma cercatelo in biblioteca perché è splendido!) è Signori si parte! sempre di Richard Scarry. In questo caso è Ruggero un bimbetto molto vispo insieme al suo cagnolino Zoddi che pagina dopo pagina guida e prova tutti i mezzi del mondo: le brevi didascalie rimate presentano i mezzi uno per uno «Vola Zoddi con Ruggero / nel suo bolide scattante. / Com’è bello! È per davvero / una corsa emozionante».

Ma il libro più interessante tra le ultime novità è Perché tutto questo traffico? di Tomoko Ohmura. Per chi conosce l’autrice e illustratrice giapponese il fatto che compaia un numero arabo sotto il triciclo che appare nel frontespizio è indicativo ed eloquente. Secondo uno schema già utilizzato, ma assai ben rodato e funzionante, iniziamo a seguire una file che si è creata, ma di cui non sappiamo l’origine. «Andiamo a vedere!». Seguono il cinquantesimo mezzo in fila (il triciclo), i pattini a rotelle, il monociclo, il monopattino… La linea orizzontale di terra vede al di sotto l’indicazione numerica e il nome del mezzo e al di sopra su sfondo bianco nitido il mezzo (di volta in volta guidato, cavalcato, spinto…) e il personaggio che esterna la sua impressione «cos’è tutto questo traffico?» «Non lo so» «Voglio andare a vedere». Con il passare delle pagine e il calare dei numeri, i mezzi aumentano di dimensioni e la tensione aumenta: se non è un camion rotto, un cantiere che cosa ci sarà mai di così grosso in fondo alla fila?

Non ve lo dico, perché il finale è talmente inaspettato ed esilarante che per togliervi la sorpresa dovete correre in libreria a sfogliarlo.

Ne conoscete altri di convincenti?

Il librone dei camion giganti
Megan Cullis – Mike Byrne – Francesca Albini (traduttrice)

16 pagine
Anno: 2012

Prezzo: 12,50 €
ISBN: 9781409542346

Usborne editore
Anobii

Mezzi di trasporto
Anne-Sophie Baumann – Didier Balicevic

26 pagine
Anno: 2014

Prezzo: 19,95 €
ISBN: 9788866640110

Tourbillon editore
Anobii

Perché tutto questo traffico?
Tomoko Ohmura – Elisabetta Scantamburlo (traduttrice)

40 pagine
Anno: 2015

Prezzo: 12,00 €
ISBN: 9788883623509

Babalibri editore

Anobii

Signori si parte!
Richard Scarry – Elena Pazzi Skall (traduttore)

50 pagine
Anno: 1974

Prezzo: 6000 £
ISBN: 00113902

Mondadori editore
Anobii

Tutto ruote. I grandi classici
Richard Scarry – Augusto Macchetto (traduttore)

68 pagine
Anno: 2008

Prezzo: 14,00 €
ISBN: 9788804577188

Mondadori editore
Anobii

Veicoli giganti
Stephen Biesty – Edoardo Rossi (traduttore)

16 pagine
Anno: 2014

Prezzo: 14,90 €
ISBN: 9788836564446

Touring junior editore
Anobii

[shareaholic app="share_buttons" id="15118398"]
Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *