Ricordare è custodire, raccontare, tramandare, mantenere la memoria nel cuore e nella testa: non è un culto del passato, ma la piattaforma da cui partire per guardare e comprendere il presente.

Questo aspetto particolare mi ha colpito quando ho sfogliato Noi umani di Jonny Marx e Charlie Davis. Perché della storia dell’uomo ci si occupa spesso in una dimensione eurocentrica e dando spazio soprattutto ad alcune particolari e affascinanti civiltà e soprassedendo su tasselli meno noti di uomini che allo stesso modo hanno fatto la storia dell’umanità.

Questo libro cerca di colmare questa lacuna dedicandosi a raccontare le prime civiltà umane in tutto il globo, in una visione armonica e unitaria che corrisponde alla storia per quella che è: il genere umano ha degli antenati unici che nella dispersione geografica hanno sviluppato caratteri di adattamento e culturali diversi ma ricchi di fascino e unicità.

Il testo sceglie un tono informale e chiaro, le pagine sono sature di colori e di immagini, la progressione è ben orchestrata ed equilibrata.

Dopo una breve introduzione storia sul genere umano e le specie umane, eccoci entrare nella culla delle prime civiltà: l’Africa. 

Egizi, Fenici, ma anche Nubiani, Axumiti, Bantu, impero del Mali e del Songhai…

Per ognuno l’autore sceglie notizie, episodi storici, scoperte, curiosità, notizie tratte dalle più recenti scoperte archeologiche (ci sono riferimenti al 2018), ricostruzioni e misteri legati alla lontananza cronologica di questi esseri umani.

L’orientamento principale di questo testo sembra la valorizzazione: di ciascun popolo l’autore mostra le peculiarità che lo resero unico, preferendo i dettagli che resero unici questi popoli, piuttosto che le sconfitte e le atrocità (che immagino ci furono, ma non sono raccontate).

Un’infografica precisa colloca nel pianeta la civiltà e i sottotitoli evidenziano le coordinate spazio-temporali oltre ai caratteri salienti di ciascuno, mentre le immagini dai tratti geometrici e dai volumi evidenziati con le ombre abitano le pagine con disinvoltura, in una sovrapposizione di piani di senso dove oggetti particolari spiccano su scene di vita quotidiana, accanto a ritratti o a cartine geografiche.

Ne emerge un senso di grande stupore e una rinnovata curiosità verso dettagli e popolazioni, magari mai incontrate.

I Nubiani costruirono almeno il doppio delle piramidi che troviamo in Egitto, gli Egizi si servivano dei babbuini come di animali domestici da difesa, in Sud Africa è stato ritrovato, nel 2018, il disegno più antico del mondo, il digeridù è il primo strumento musicale e nasce in Australia, probabilmente i polinesiani arrivarono in America ben prima dei Vichinghi e degli Europei, il primo uomo ad essere menzionato per iscritto è un sumero, il contabile Kushim di cui abbiamo la firma…

Dall’Africa all’Oceania, dall’Asia occidentale a quella orientale, dall’Europa alle Americhe, quello di Noi umani è un viaggio straordinario che celebra la varietà unica dell’uomo, la sua capacità di adattamento, i suoi pensieri, le sue scoperte, il suo movimento inarrestabile verso la bellezza, la soddisfazione, la felicità! Sì, perché ogni passo, ogni invenzione, ogni palazzo, ogni manufatto hanno impressa questa impronta indelebile: il pulsare della vita in ogni parte del pianeta. E adesso tocca a noi fare tesoro di quello che è stato per vivere con la medesima tensione e determinazione.

«se i nostri antenati ci hanno insegnato qualcosa è che siamo intelligenti, testardi e creativi nel risolvere i problemi: se qualcuno può risolvere la situazione, siamo proprio noi umani»

Noi umani Jonny Marx - Charlie Davis - Mara Pace (traduttrice) 64 pagine Anno 2020 Prezzo 22,90€ ISBN 9788893930321 Editore Editoriale Scienza
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