Sono pochi i racconti che riescono a catapultare le persone nel Natale quanto Lo Schiaccianoci opera resa celeberrima dal balletto di Čajkovskij, ma che alle spalle ha una storia letteraria e vasta. Vi ho già raccontato la bellezza del testo di Dumas con le illustrazioni originali della prima edizione del 1845 di Bertall, oggi però vi racconterò del volume curatissimo di Donzelli che raccoglie al suo interno entrambe le versioni sia quella di Hoffmann che quella di Dumas seguite dal libretto di Marius Petipa, ideato in due atti per il balletto di Čajkovskij.

Leggere la versione di Hoffmann ha amplificato in me il senso di magia che questo racconto ha la capacità di destare ogni volta che ci si accinga ad ascoltarlo.

La scrittura dell’autore tedesco ha un accento leggermente diverso rispetto alla versione più addolcita dell’autore francese, rimane però una grandissima consonanza tra questi due racconti (della cui relazione si parla anche com plagio!).

Cogliere le sfumature più che evidenziare le differenze - che in sostanza non esistono (qui potete rileggere tutta la trama, e qui trovate un preciso articolo di Anna Castagnoli sull’argomento) - è il vero fascino della lettura di questa edizione.

Hoffmann è figlio del romanticismo e le ombre buie si rincorrono in questa storia che parte al buio e che si sviluppa in modo inquietante, in notti certo illuminate dalla luce del Natale, ma profondamente cupe.

La scrittura della prima versione è molto più asciutta e affida all’immaginazione del lettore il profilarsi preciso dei volti, mentre Dumas si sofferma con grazia e piacevolezza nelle descrizioni di vestiti, spazi… anche degli stessi protagonisti.

Nella versione tedesca è evidentissimo il ruolo simbolico che si attribuisce al tempo del sogno: il lembo dell’inconscio lambisce in modo non sempre chiaro la realtà della protagonista, che ne viene intaccata in modo evidente. I topi raggiungono Marie, la chiamano, la minacciano nella realtà: i pupazzi mangiati ci testimoniano che siamo nel mondo del reale e anche gli adulti devono ammetterlo, mentre per Dumas il mondo magico è vero, ma anche nettamente lontano.

La lettura di questa storia è perfetta per tempi e lingua, per intreccio e sfumature fiabesche per accompagnare le letture serali condivise lungo il tempo di Natale.

L’edizione Donzelli si chiude con 3 paginette che vengono dedicate al libretto del di Marius Petipa per il balletto di Tschaikowsky che venne commissionato al

musicista nel 1891 e poi fatto debuttare nel dicembre dell’anno successivo al teatro imperiale Mariinskij.

Accompagnano questa edizione le illustrazioni dell’illustratrice Aurélia Fronty che tratteggia con eleganza piccole scenette che sembrano cesellate finemente e che accompagnano, come specchi o piccoli cammei, questa storia natalizia.

Fa da ponte tra il primo e il secondo libro di oggi proprio Marius Petipa che Arianna Ghilardotti cita nella sua prefazione al testo Fiabe danzanti. La magia dei grandi balletti con queste parole:

«Dopo la metà del secolo il cuore del mondo della danza si spostò in Russia alla corte dello zar, dove lavorò per oltre sessant’anni uno dei più grandi coreografi di tutti i tempi: il marsigliese Marius Petipa, direttore dei teatri imperiali dal 1869»

In questo bel volume illustrato, infatti, l’autrice, appassionata e studiosa di musica, ci racconta 6 tra i balletti più belli della storia della danza, riproponendo - accompagnate dalle belle immagini di Laura Benlla - le trame dei libretti de Il lago dei cigni, Coppelia, Don Chisciotte, Lo schiaccianoci, La bella addormentata, L’uccello di fuoco.

Le storie sono brevemente introdotte da un testo che racconta la storia e il successo del balletto e poi lascia semplicemente spazio alle trame dei libretti.

Quello che però impreziosisce questo volume è proprio l’introduzione del volume in cui l’autrice, oltre a dichiarare appassionatamente il suo amore per il teatro e la danza, ci racconta con partecipazione la sua esperienza dietro alle quinte, facendoci pregustare quelle emozioni che sono poi gli ingredienti che creano la magia dei più famosi palcoscenici del mondo. Il balletto e la storia della danza è narrata come una storia di persone e di artisti, ma soprattutto come una storia di grande passione.

«Spero che le storie raccolte in questo libro facciamo venire anche a voi la voglia di vedere i balletti da cui sono state tratte: non serve altro per suscitare la magia»

Il libro si anima dunque di colori e di ballerini (così appaiono rappresentati!) che in fogge diverse danzano, dando vita a storie drammatiche e magiche, comiche e fiabesche.

Un bel libro per introdurre i bambini ai grandi balletti, Schiaccianoci compreso.

 

Lo Schiaccianoci. Una fiaba di Natale E. T. A. Hoffmann - Alexandre Dumas - Aurélia Fronty - Irene Fantappiè - Camilla Diez (traduttrici) 261 pagine Anno 2018 Prezzo 25,00€ ISBN 9788868438463 Editore Donzelli
Fiabe danzanti. La magia dei grandi balletti Arianna Ghilardotti - Laura Brenlla 64 pagine Anno 2021 Prezzo 21,90€ ISBN 9788866484516 Editore 24ore Cultura
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