La carovana fatata di Beatrix Potter, pubblicata nel 1929 in Inghilterra, ha dovuto aspettare il 2023 per raggiungere i lettori italiani.

«Mentre camminavo tra me e me

E parlavo tra me e me,

Tra me e me dicevo -

Nel corso del mutare di tante stagioni, questi racconti hanno camminato e parlato con me. Non erano destinati alla stampa; li ho lasciati nella lingua familiare della nostra vecchia parlata settentrionale. Li invio su insistenza di amici d'oltremare. Beatrix»

Al di là del preambolo della scrittrice inglese, non si sente traccia di quella che la Potter accusava essere una forma linguistica incompiuta e quasi dialettale. I traduttori certo non hanno sottolineato questo aspetto e quindi la scrittura risulta scorrevole, puntuale e accogliente.

Superando i confini dei boschi e dei muretti a secco dei giardini inglesi, la Potter sceglie un contesto che guida il lettore a spaziare più ampiamente nel suo immaginario geografico.

La vicenda del piccolo ed emarginato Tuppenny incomincia infatti nell’angusta cittadina di Marmellata nella Terra di Zenzero, ma ben presto si aprirà  all’avventura, grazie all’intrecciarsi con la vita di una piccola comunità circense.

La natura itinerante della carovana del circo fa da filo conduttore e, oltre ad assicurare un costante cambio di scena, innesta sul filo narrativo principale una serie di racconti che si irradiano a partire da singoli momenti e da particolari personaggi. Oggi tappa, ogni incontro diventa occasione per ascoltare e raccontare una storia, permettendo ai lettori di vagare nel tempo, nello spazio e nella magia e proprio quest’ultima assume un peso evidente e nuovo in queste storie: gli oggetti prendono vita, le fate occhieggiano tra gli alberi… la magia che la Potter aveva visto nelle creature viventi contamina lo spazio naturale e umano con un’inaspettata pulsazione.

La storia nasce intorno al piccolo porcellino d’India, Tuppenny, un antieroe marginalizzato, preso in giro da tutto il suo villaggio per la mancanza di peli. Tuppenny diventa vittima di uno scherzo premeditato, complice un affabulatore che promette capigliature portentose grazie ad un suo particolare elisir. Gli scettici e malevoli amici di Tuppenny lo testano su di lui che si trasforma effettivamente in un porcellino d’India pelosissimo, un vero e proprio fenomeno da baraccone.

Nella fuga disperata che segue, Tuppenny viene accolto da una piccola compagnia circense, quelle che storicamente nell’Ottocento venivano chiamate freak show. 

Paddy Pig, Pony Billy, la ghiro Xarifa, la furetta Jenny Ferret, Sandy il West Highland White Terrier e lo storno diventano la famiglia di Tuppenny, integrandolo immediatamente nella loro vita e nel loro spettacolo.

Ciò che si dispiega a partire da questo incontro è un ramificato universo di personaggi e storie., in cui lo spazio assume un ruolo non secondario.

Al pari dei diversi personaggi animali, presentati con la caratteristica dovizia di dettagli, c’è la vivacissima sensibilità della Potter che conosce i boschi, i pascoli,… come se fossero personaggi con una propria personalità e in questo modo ce li presenta man mano che la carovana scorre tra le lande e tra i diversi paesaggi, sostando per il suo tour.

Ci sono boschi fatati in cui ci si perde girando in tondo, ci sono i boschi sereni e accoglienti, ci sono campagne attraverso che bisogna attraversare velocemente ed altre in cui ci si può ristorare con calma.

Il mondo dei piccoli animali che è sempre stato il cuore dei racconti della Potter si apre e si moltiplica in un universo di animali vari e diversi che sconfina dalla campagna e ci mostra un volto più libero e selvatico: le stesse pecore, a cui è dedicato un capitolo che è un elogio vero e proprio, ci conducono tra gli alpeggi e le rupi, raccontandoci di predatori, animali selvatici e scorci montani.

Si moltiplicano le diverse professioni dei personaggi animali, specchio fedele degli umani (la Gente Alta) con cui vivono: ecco dunque il cane maniscalco, il Retriever Veterinario…

Oltre la professione, tuttavia, i piccoli protagonisti sono unici nella loro umanità, nel loro carattere e nel loro modo di fare: la cura delle piccole mani della vecchia Xarifa accarezzano l’animo ferito di Tuppenny, la scontrosa e pratica Jenny cura l’organizzazione del campo e della compagnia, la paziente e gratuita fatica del pony supporta tutta la compagnia, l’eccentricità del maiale rende tutto imprevedibile e divertente, la coscienziosità da capo del giovane Terrier protegge amorevolmente ognuno.

Le immagini che avrebbero potuto essere assenti, dato lo stato di bozza di questo romanzo, sono invece numerose e accostano i ritratti quotidiani tipici delle avventure campagnole di Peter coniglio a scorci diversi, montani più profondi e contemplativi.

Un romanzo vario, avventuroso, magico, perfetto per condividere una lettura e un viaggio insieme anche con i lettori più piccoli.

[shareaholic app="share_buttons" id="15118398"]
La carovana fatata Beatrix Potter - Barbara Servidori (traduttrice) 288 pagine Anno 2023 Prezzo 16,50€ ISBN 9788804774747 Editore Mondadori
Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *