6 libri sui gatti scelti da Scaffale Basso

6 libri sui gatti scelti da Scaffale Basso

Rimaniamo nei festeggiamenti della giornata del gatto attraverso 6 libri vecchi e nuovi, tutti da scoprire.

A nanna gattini è un cartonato di Bàrbara Castro Urío che, nel 2019, vinse il Bologna Ragazzi Award (BRAW) nella categoria speciale dei Toddler.

La narrazione si apre silenziosamente, nella copertina, dove troviamo 12 gatti colorati che si affollano vicino a un buco, che scopriremo essere una porticina, sempre aperta.

«Un gattino rosso è entrato nella casa 

e va a riposarsi nella sua camera.

Nel frattempo un gattino verde 

si avvicina tranquillamente»

La pagina ci mostra un gatto verde davanti alla porta e una finestrella rossa che si accende nella casa, semplicemente profilata.

Il cartonato con piccole fustellature quadrate ha una andatura narrativa molto semplice che si basa sull’enumerazione, orchestrata secondo un ritmo binario che vede, ad ogni giro di pagina, sostituirsi il gatto colorato alla porta e aumentare le finestre colorate nella casa.

Il testo con piccole variazioni è sempre uguale a se stesso.

«Anche il gattino verde è stanco 

e fila dritto in camera sua.

Nel frattempo, un gattino giallo 

si avvicina timidamente alla casa»

In questa doppia pagina naturalmente il gattino verde si è trasformato in una finestrella verde che si aggiunge a quella rossa già accesa, mentre un giallo giallo si accosta alla porta.

I disegni estremamente sobri, lo sfondo bianco silenzioso, unitamente a un testo ripetitivo potrebbero dare un’impressione (superficiale!) di banalità ad un occhio inesperto, l’autrice e illustratrice catalana, invece, sceglie di mettere al centro di questo libro i bambini piccoli con le loro esigenze letterarie.

Attorno ai 2-3 anni, infatti, i lettori amano le ripetizioni, sono capaci di cogliere piccoli cambiamenti e amano stupirsi, ma all’interno di una prevedibilità che non ammette scossoni, pur in una variazione: questo libro rispetta questo sguardo piccino e ci gioca con colori, numeri e piccole epifanie create con le fustellature.

Alla fine di questo viaggio verso la nanna, la casa sarà piena di 12 colori e si aprirà del tutto per mostrarci i 12 coloratissimi abitanti che ormai sonnecchiano ognuno al loro posto.

«Buona notte gattini, buonanotte piccoli» lettori.

Ha una struttura simile a quella del libro precedente che sfrutta il meccanismo narrativo dell’enumerazione, ma con una finalità diversa 10 gatti di Emily Gravett. Il libro, in questo caso, ingaggia i bambini piccoli in un gioco di ricerca all’interno della pagina e per farlo ci presenta una bella cucciolata di 9 gattini che, insieme alla loro mamma, incominciano quella che è un’esplorazione – ma quasi un balletto – accanto a tre barili di vernice colorata.

Al bambino non è chiesto esplicitamente di ricercare, la proposta è sottesa alla descrizione che accompagna ogni doppia pagina, ma il lettore potrà autonomamente decidere se avventurarsi alla ricerca o dilettarsi a guardare i gatti che giocano:

«Un gatto bianco»

«Due gatti neri»

La scena non cambia, ma ai cuccioli bastano i fratelli e 3 barili per giocare!

«Tre gatti tigrati», «quattro gatti pezzati»… ma ecco che allo scoccare del cinque incomincia a crearsi un po’ di confusione: «cinque gatti con macchioline rosse».

I gatti hanno aperto le latte di vernice… e conteremo fino a 10!

L’utilizzo della pagina bianca lascia al centro solo le figure dei felini che si muovonoo e si divertono con i colori (che a loro volta si mescolano) e fa sì che il gioco permanga in una narrazione essenziale e diretta.

Un libro-gioco di gatti semplice, per piccoli (3-4 anni).

Gatto Nero, gatta Bianca di Silvia Borando è invece un longseller della casa editrice Minibombo, un libro in bianco e nero del 2014 che gioca sul contrasto e sull’antonimia di questi colori così poco amati nel mondo dell’editoria dell’infanzia.

La storia si basa sull’alternanza positivo/negativo, bianco/nero, lasciando che la polarizzazione cromatica crei le immagini per immersione/emersione.

«Gatto Nero è un gattone tutto nero. Ha la schiena nera, la pancia nera, le zampe nere. È nero dalla punta delle orecchie alla punta della coda»

Cambio pagina: ciò che era a destra è a sinistra, ciò che era bianco diventa nero.

«Gatta Bianca è una gattona tutta bianca. Ha la schiena bianca, la pancia bianca, le zampe bianche. È bianca dalla punta delle orecchie alla punta della coda».

La descrizione della vita di questi due gatti si gioca su affinità e differenza: gatto Nero esce solo di giorno e guarda le rondini nere, mentre gatta Bianca esce solo di notte e contempla le stelle bianche; gatto Nero chiacchiera con il merlo nero, gatta Bianca chiacchiera con civetta bianca. Un giorno però questi due mondi si incontrano.

Le doppie pagine che, nei percorsi individuali, facevano da sfondo e contraltare al protagonista si frangono, al momento dell’incontro, in una composizione di bianco e nero quasi a scacchiera o a centri concentrici: i due colori si incontrano, prendendo consapevolezza di non poter esistere l’uno senza l’altro.

Gli sfondi e i giochi visivi sono costruiti minuziosamente ed è molto naturale vedere immergersi gatto Nero nel mondo nero e gatta Bianca nel mondo bianco: entrambi condividono con il nuovo amico regali, scoperte, pensieri, momenti.

Inutile dirvi che i due diventano inseparabili, talmente inseparabili da fare insieme 1, 2, 3, 4, 5, 6 gattini: ma di che colore saranno?

Non penserete certo che Minibombo abbiano pensato al grigio!

Un libro per giocare, per leggere, per raccontare dei gatti e della loro duplice vita di giorno e di notte. Dai tre anni.

Mina è un libro di Matthew Forsythe, autore canadese che abbiamo già amato nella sua storia di Pokko.

Con Mina l’autore ripropone una trama arguta basata sulle incomprensioni e i malintesi, capace di regalarci però una grande verità sulla forza delle storie.

Mina è una topolina gran lettrice, un “topo da biblioteca” con il naso sempre tuffato tra le pagine, occupazione che – sappiamo – risulta agli occhi di molti una gran perdita di tempo. Succede però che un giorno papà topo arriva a casa con un grande regalo per Mina: 

«“È uno scoiattolo”, disse il papà. “Non mi sembra proprio uno scoiattolo…” replicò Mina»

Certo Mina avrà letto molti libri, ma cosa può saperne di scoiattoli?!

Eppure, accanto al tronco della casa dei topolini, davanti ad un entusiasta papà topo e una guardinga Mina, siamo certi di poter ammirare un grande gatto nero e bianco dallo sguardo piuttosto inquietante.

Non c’è nulla che può far cambiare idea al papà e, dato che la nomea di innocuità degli scoiattoli è condivisa, il papà non si fa alcuno scrupolo a far accomodare lo “scoiattolo” a fianco del letto, prima di andare a dormire (notate lo sguardo attonito di Mina!).

Succede però che qualcosa inizi a scricchiolare nella ferrea convinzione del papà, quando il gigantesco scoiattolo decide di non nutrirsi delle ghiande che papà topo, con premura, gli offre ogni giorno, preferendo invece scrutare con occhio sempre più ardente i suoi due cosiddetti “padroni”. Non importa, il papà trova altri due “scoiattoli” che possano fargli compagnia…

La soluzione all’enigma dei pasti (mancati) viene offerta dal dottore che, sopraggiungendo immediatamente, si mostra molto sicuro della sua diagnosi:

«“Oh ma è chiaro” esclamò il dottore. “Il problema è che questi scoiattoli sono di certo gatti”»

A questa dichiarazione i tre “scoiattoli” sembrano ricordarsi all’improvviso della loro natura felina e incominciano a rincorrere i tre topolini.

Le storie ci avevano visto lungo e avevano dato tutti gli strumenti a Mina per distinguere ciò che è uno scoiattolo da ciò che non è uno scoiattolo, ma la letteratura si sa è inutile.

Proprio quando ormai siamo pronti a dare per spacciati i tre piccoli topolini, accorre in loro aiuto un insetto stecco, rinomato amante di libri e di storie, che incomincia a leggere una storia.

«In men che non si dica i gatti lentamente, lentamente, lentamente si addormentarono»

Insomma siete poi così sicuri che la letteratura sia inutile?

La storia è molto spassosa e gioca con i meccanismi del fraintendimento (il testo dice una cosa, le immagini un’altra), il ritmo è gestito con sapienza e poi, noi lettori e letterati portiamo a casa un’insperata vittoria. Oppure no? (Dai 4 anni)

Riprende la narrazione – già in parte conosciuta – del gatto parente stretto dei grandi felini selvaggi – l’ennesimo capitolo della saga nonno-nipotesca di Sam Usher, che, dopo aver affrontato tutte le condizioni meteo possibili e immaginabili, lascia i due protagonisti, nelle pagine di Selvaggi, alle prese con un gatto.

L’avventura porterà i due a cercare di intendere ed intercettare i bisogni di questa gatta nera così riservata, ma sarà lei stessa ad accompagnarli nel suo mondo. Un mondo, a dispetto di quanto immaginato, ben più vasto dei pisolini e della pappa dentro la ciotola, un mondo abitato da foreste e grandi feste selvagge, perfettamente tratteggiate. Dai 5 anni.

Arriva infine perfettamente puntuale per la festa dei gatti Piccoli ritratti di gatti, il quarto volume di una collana molto interessante di Rizzoli, dedicata al ripescaggio di testi letterari inusuali e dimenticati, a cui vengono affiancate nuove illustrazioni affidate a grandi illustratori contemporanei.

Piccoli ritratti di gatti sceglie, dunque, poesie, estratti di romanzi e filastrocche dedicate a questo animale immortale e amato secolo dopo secolo.

11 estratti, selezionati dal mare magnum che è la letteratura per adulti dedicata ai gatti, per altrettanti illustratori chiamati ad interpretarli.

A differenza dei volumi precedenti questa è la prima silloge e risulta – a mio avviso – la prova meno solida e significativa della collana, soprattutto perché, in quanto raccolta, sarebbe stato interessante dichiarare e poter discutere dei criteri con cui i testi sono stati selezionati: degli 11 testi 9 sono francesi, uno belga e uno inglese (Lewis Carroll), perché? Cronologicamente troviamo testi medievali, settecenteschi, ottocenteschi e novecenteschi… perché?

Il risultato finale risulta un po’ più debole e più disordinato di quanto avrebbe potuto essere, ma è un volume che gli appassionati di gatti adulti ameranno, se non fosse per la riscoperta o per la scoperta di piccole chicche letterarie nascoste in romanzi o raccolte poetiche a cui forse non avevamo dato troppa attenzione.

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A nanna, gattini! Bàrbara Castro Urío - Bianca Lazzaro (traduttrice) 28 pagine Anno 2029 Prezzo 16,00€ ISBN 9788868439613 Editore Donzelli
10 gatti Emily Gravett 32 pagine Anno 2022 Prezzo 12,90€ ISBN 9788894856958 Editore Valentina edizioni
Gatto nero, gatta bianca Silvia Borando 48 pagine Anno 2014 Prezzo 12,90€ ISBN 9788898177073 Editore Minibombo
Mina e il magico potere delle storie Matthew Forsythe - Giulia Ravera (traduttrice) 68 pagine Anno 2023 Prezzo 18,00€ ISBN 9788804765561 Editore Mondadori
Selvaggi Sam Usher - Maria Pia Secciani (traduttrice) 40 pagine Anno 2023 Prezzo 19,50€ ISBN 9788867999668 Editore Clichy
Piccoli ritratti di gatti, Rizzoli AA.VV. 32 pagine Anno 2023 Prezzo 22,00€ ISBN 9788817178204 Editore Rizzoli
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