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16 marzo 2016

Rotraut Susanne Berner: wimmelbuch #LOOK

Dite wimmelbuch e tra i primi suggerimenti che vi porgerà il web ci sarà certamente Rotraut Susanne Berner, classe 1948 tedesca.

Cosa sono i wimmelbuch?

I wimmelbuch sono un tipo particolare di silent book: sono libri cartonati, spesso di grandi dimensioni, quasi totalmente privi di parole, ma densamente popolati di particolari tra cui perdersi ed entro cui cercare e annodare storie. Non esiste una traduzione italiana di questa parola perché questi libri nascono e prolificano tuttora prevalentemente nella tradizione e nell’editoria tedesca, potremmo chiamarli “libri brulicanti”.

La rete chiama in causa addirittura la pittura fiamminga di Hieronymus Bosch e Pieter Brueghel, certo è che questo tipo di libri rimane celebre nel Nord Europa.

La struttura è spesso ricorrente: spazi naturali, città, luoghi interni (ricorre l’espediente delle case private della parete rivolta al lettore così che si veda l’interno, a mo’ di casa delle bambole) vengono riprodotti minuziosamente e all’interno vengono inserite numerosissime figure umane, ma anche animali che, con vita propria, animano e vivono la propria personale storia. Pagina dopo pagina lo sfondo può mutare o rimanere immutato. Ciò che affascina è la possibilità pressoché infinita di raccontare storie cercando di risalire alle ragioni della presenza del personaggio, o dell’azione che sta compiendo, inoltre la scena può anche solo essere ammirata e scrutata dagli occhi indagatori dei bambini più piccoli che amano perdersi nella contemplazione dei dettagli.

A partire da questo schema generale, il passo quasi inevitabilmente successivo era nascondere nella tavola un personaggio, o altri particolari (forme, oggetti)… è da qui che nasce, ad esempio, il famosissmo Wally di Martin Handford.

Ma torniamo alle origini. Una delle autrici più famose del genere wimmelbuch è Rotraut Susanne Berner che tra i suoi libri più famosi conta una quadrilogia dedicata alle stagioni, famosa in tutto il mondo e portata in Italia da Emme edizioni nel 2004, ma oggi pressoché introvabile: Una giornata di primavera in città, Una giornata d’estate in città, Una giornata di autunno in città, Una giornata d’inverno in città.

La struttura del libro è semplice e replicata in tutti e quattro i volumi: la copertina mostra un albero, le tavole successive in sequenza fissa una casa, un campo largo di campagna con una fattoria e un’officina, una stazione dei treni, due scorci del centro della città, un centro commerciale, un laghetto. Il filo conduttore è la strada che scorre sempre uguale a se stessa come fascia nella parte inferiore della tavola, sulla quarta di copertina una piccola legenda-quiz per chi preferisce una lettura guidata: «Finalmente ritorna la primavera! In questo libro gli alberi fioriscono, i campi germogliano e tutte le abitudini si adattano al clima più dolce e al cielo più chiaro. trova questi personaggi all’interno… Paolo fa amicizia con Raffaella e Fido, Arlttee parcheggia la sua auto in divieto…».

La creazione di un universo sempre uguale a se stesso ed animato dai medesimi personaggi è rassicurante e permette di evidenziare il vero cambiamento che rischierebbe di passare inosservato: quello del tempo delle stagioni. Vedere la signora Viviana, libro dopo libro, indossare cappotti e vestiti leggere, scorgere Cristina con il berretto e di lana e poi con la gonna leggera ci aiuta a riflettere e a rivedere il legame che l’uomo ha con la natura e nello stesso tempo offre la possibilità ai lettori più accaniti di allacciare storie che durano un anno intero (e quattro volumi). Gli scorci quotidiani e le azioni consuete (comprare il giornale, aspettare, inciampare, correre, mangiare, pulire…) hanno la capace di parlare con schiettezza ai bambini più piccoli che ameranno perdersi in queste tavole o seguire con attenzione i diversi personaggi pagina dop pagine. I disegni chiari, dai contorni ben segnati e mai eccessivamente affollati saranno apprezzati. La capacità narrativa che mai si abbandona alla leziosità dona una quiete davvero piacevole alle immagini e la scelta variegata delle azioni rappresentate non è scontata seppur chiaramente descrivibile (provarsi i pantaloni, spazzare, comprare, imbiancare, annaffiare…

Un ciclo splendido con mille possibilità di lettura e di osservazione e riconoscimento per 2 anni (Saverio in quella fase adorò questo ti po di libri!), ma anche per le età superiori dove all’atto meccanico del vedere si può tranquillamente sostituire la narrazione indipendente.

P.S. dal momento che sono irreperibili in italiano potete sempre comprare un’edizione estera, il testo infatti è relegato solo alla quarta di copertina.

AGGIORNAMENTO settembre 2018: i Topipittori hanno ristampato la quadrilogia!!

Autunno
Rotraut Susanne Berner

16 pagine
Anno: 2018

Prezzo: 16,00 €
ISBN:  9788898523986

Topipittori

Inverno
Rotraut Susanne Berner

16 pagine
Anno: 2018

Prezzo: 16,00 €
ISBN:  9788898523993

Topipittori

Le livre des 4 saisons
Rotraut Susanne Berner

64 pagine
Anno: 2013

Prezzo: 24,00 €
ISBN: 9782889081622

La joie de lire editore
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Anobii

Comments

  1. Un post interessantissimo, complimenti.
    Anche mia figlia ama i libri “brulicanti” . Ora posso finalmente chiamarli con il loro vero nome.
    Ketty

    • Grazie! Neanche io conoscevo il nome esatto prima di vagare un po’ in giro 🙂

  2. I wimmelbuch della Berner non si battono. E hai ragione, quasi non hanno età. Questa raccolta è ancora il libro più richiesto da Edoardo… si diverte come un matto a seguire le avventure del pappagallo!

    • Ma dai tu hai fatto in tempi a prenderli?!? Io ho iniziato e continuo a prenderli in biblioteca da quando Saverio aveva 2 anni!

      • In realtà quelli di Emme edizioni me li hai fatti scoprire tu, non sapevo della loro esistenza! Io ho acquistato la raccolta di La joie de lire, due anni fa in fiera a Bologna. L’anno scorso invece ho preso il libro della notte in edizione tedesca… dopo un appostamento allo stand dell’editore il mercoledì pomeriggio 🙂

  3. Che belli, anche a me piacciono tantissimo, forse più a me che ai miei figli! non sapevo si chiamassero così. Anche Tortintavola potrebbe essere definito un wimmelbuch giusto?

    • Dai noi è il contrario è mio figlio che li ama di più! Tortintavola non l’ho mai avuto tra le mani, ma credo che non sia così affollato da rientrare nei wimmelbuch, forse è solo un silent? Ma non ne sono certa!

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