La prima frase è sempre la più difficile riporta il discorso che la grande poetessa polacca, Wisława Szymborska, tenne in occasione del conferimento del Nobel per la letteratura che ricevette nel 1996. 

L’autrice racconta il mestiere di poeta, arrivando alla fonte di quel meccanismo che si immagina dono esclusivo degli artisti: l’ispirazione.

Il percorso attraverso cui ci guida, invece ,mostra come l’ispirazione sia tutt’altro che un miracolo vagante che tocca i soli eletti, quanto piuttosto un lavoro, un travaglio costante che i poeti, ma tutti gli uomini, hanno nel guardare la realtà e loro stessi.

«È sempre arrivato il momento in cui i poeti hanno dovuto chiudersi la porta alle spalle … per confrontarsi - in silenzio e in paziente attesa della propria anima - con il foglio di carta eternamente bianco»

L’ispirazione è curiosità, è avventura, è un nugolo di nuove domande, è amare ciò che si fa… ma non solo. 

È a questo punto che - a mio avviso - la Szymborska tocca il punto cruciale del suo discorso, mentre controargomenta ad una possibile obiezione:

«Persino i peggiori torturatori … amano ciò che fanno, e anche loro adempiono i loro doveri con creativo fervore. Be’, sì, ma loro “sanno”. Sanno, e qualunque cosa sappiano gli basta una volta e per sempre [...] la conoscenza che non porta a nuove domande è destinata a svanire in fretta, giacché non riesce a mantenere la temperatura necessaria a sostenere la vita»

I poeti, invece - ma potremmo dire gli uomini vivi - continuano a dirsi “non lo so” e queste parole li portano «dove gli spiriti indomiti e curiosi vengono talvolta insigniti del premio Nobel».

Credo che sia necessario avere questo libro sulla propria libreria, per potersi concedere in ogni momento l’occasione di ricentrarsi e rifocalizzare lo sguardo perché «il mondo […] - qualunque pensiero possiamo formulare - è stupefacente».

Una provocazione preziosa e un inno alla fragilità, che immagino lanciati agli adolescenti, ma che vorrei arrivassero a interrogare tutti.

P.S. Le immagini di Scarabottolo riescono ad accostarsi con impensabile sintonia a queste parole. A lui va un plauso meritato.

La prima frase è sempre la più difficile Wisława Szymborska - Guido Scarabottolo - Sara Crimi (traduttrice) 48 pagine Anno 2019 Prezzo 12,00€ ISBN 9788861895751 Editore Terredimezzo
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