La Cina fa parte del mio cuore e sono sempre molto felice di poter parlare di libri che arrivano in Italia, portando una scheggia della ricchezza di storie, immagini e credenze che ricamano il tessuto prezioso dell’immaginario di questo Paese.

Sono ancora più felice di farlo quando a raccontare la Cina sono proprio autori e illustratori cinesi che di questa tradizione sono figli. Queste storie segnano, forse in modo più evidente, la distanza di un Oriente fatto di orizzonti, feste, simboli, credenze, pensieri che appartengono ad un altro mondo, ma per le stesse ragioni colpiscono per la genuinità con cui parlano di bambini che sono bambini in tutto il globo e grandi temi che appartengono al cuore di tutti i lettori, al di là della distanza geografica.

Cina in Italia raccoglie nella sua collana Incinque, storie di grandi autori cinesi, raccontandole in doppia lingua: cinese (sia in caratteri cinesi che nella trascrizione pinyin per la lettura) e italiano.

Per ogni storia, inoltre, si focalizzano 5 caratteri cinesi con l’augurio che «leggendo ogni mese un libro della collana, si potranno imparare 60 caratteri cinesi l’anno». 

Questa impostazione didattica è curata nella chiarezza dei font, nelle schede finali dedicate ai caratteri, nelle pagine pensate per l’apprendimento della scrittura, nella costruzione attenta delle versioni audio delle storie che possono essere ascoltate in cinese e in italiano.

Tuttavia ciò che più colpisce di questa collana è che le storie selezionate sono effettivamente libri illustrati di autori di vaglia che trattano, certo, di momenti riconoscibili maggiormente ad un pubblico cinese e con stili più in sintonia ad un occhio orientale, ma sono essenzialmente belle storie, illustrate con arte e capacità.

Tra i volumi pubblicati arriva in Italia una storia di Zhu Chengliang, illustratore magnifico, di cui avevo parlato qui e che avevo portato in Italia con me, in diversi volumi editi proprio in Cina.

Chiamare la luna di Wu Xia e Meng Ziru racconta della Festa di metà autunno e dell’attesa di una bambina che proprio in quella occasione aspetta il ritorno del suo papà, al lavoro lontano da casa. Il cambiare della luna, regolatrice universale, ma ancor più all’interno dell’orizzonte contadino, guida la piccola protagonista tra i preparativi in cucina e le lanterne dei bambini che giocano tra le case del villaggio. La nostalgia viscerale che si intreccia simbolicamente al figura del coniglio che fonda l’immaginario fiabesco dei racconti cinesi, dona a queste pagine un sapore malinconico eppure caloroso.

Ricche di emozioni le immagini tratteggiano gli spazi, gli oggetti, i vestiti di una famiglia contadina la cui vita si intreccia in modo radicale con i colori e la vita della natura circostante.

Appartiene in modo radicale alla storia della Cina Il cavallo del dipinto magico trascrizione moderna di una delle fiabe più note raccolte sotto la dinastia Qing (1636-1912) ed è illustrato superbamente secondo i dettami dell’illustrazione classica cinese, da Dai Dunbang, famoso artista nonché professore alla Shangai Jiatong University.

Una storia senza tempo sul riscatto personale, gli animali straordinari, la pittura come gesto magico e la fortuna. Una storia che ci catapulta all’interno dell’impero cinese tra mercati e governatori bambini, tra ricche vesti di seta (guardate che decori!) e generali dalle corazze riccamente adornate… ma che rimane profondamente umana.

3 storie imperdibili per tutti, al di là dell’amore verso la Cina.

Accosto a questa collana un altro libro bilingue italiano-cinese Cenerina ha una grande stoffa a fiori di Fu Wenzheng edito da La linea, editore specializzato in editoria orientata all’insegnamento dell’italiano come L2.

In questa storia brillante nel suo rosso cinese e ricchissima di richiami al folclore e ai racconti cinesi, l’autore ci racconta di Cenerina, una piccola gazza, dimessa e ignorata dagli altri splendidi uccelli. La sua unica ricchezza è una splendida stoffa rossa con cui Cenerina cuce splendide vesti, borse, coperte… per tutti gli animali che ne abbiano bisogno. Una stoffa magica che sembra non esaurirsi mai sotto le piccole mani e l’ago laborioso della gazza.

«Cenerina aveva una grande stoffa a fiori

una bella stoffa a ciascuno ha regalato,

e ogni animale è stato accontentato.

La piccola Chiocciolina, lo Scoiattolo dal manto grigio,

l’Orsa nera, la Zebra con le strisce, dei miei vestiti  a fiori tutti sono soddisfatti!»

Sembra non avere più niente Cenerina, ma è davvero così?

Rimane la gratitudine che è un tesoro assai grande.

Il testo è semplicemente narrativo e lo stile illustrativo è forse più in linea con il gusto occidentale, anche se non mancano i riferimenti all’immaginario orientale che non sfuggiranno ai più attenti lettori.

Una storia sulla gratitudine che è un valore fondante la cultura cinese, raccontata attraverso una storia che forse narrata in cinese sarà ancora più significativa.

La zuppa della festa Laba Zhang Qiusheng - Zhu Chengliang - Giulia Carbone (traduttrice) 48 pagine Anno 2021 Prezzo 13,00€ ISBN 9788894236385 Editore Cina in Italia
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