Tra poco meno di una settimana, tra cinque giorni per esattezza, l’equinozio sancirà la nostra entrata nella primavera. L’ingresso in questa stagione profumata e rigogliosa è da tutti festeggiata con particolare entusiasmo: ci si risveglia, si esce dal freddo e dal sonno dell’inverno, la vita riprende a pullulare visibile agli occhi di tutti. Ed è proprio questa marcia inesorabile e ricca di speranze che ci ricorda la protagonista de La festa di primavera, ultima uscita dell’editore Minibombo, tra pochi giorni sugli scaffali delle librerie.

Una tartaruga, che immaginiamo appena svegliatasi dal suo letargo invernale, si sgranchisce le gambe con una passeggiata, intorno a sé la natura saltella, ferve, frizza.

Ne è una prova evidente il leprotto che, tra mille saltelli coreografici, la incontra nel prato:

«“Ehi, dove corri?” domandò la tartaruga a un leprotto che passava di lì in gran fretta. “Oggi nel bosco c’è la festa di primavera!” disse quello un po’ emozionato. “Vieni anche tu?” “Sì certo!” rispose la tartaruga»

La lenta ma inesorabile testuggine si dirige dunque verso la festa: nuovo obiettivo del suo risveglio.

Ma vi dicevo che gli animali del bosco sono ricchi di energie, così la scena del sorpasso si ripete: passa un riccio, poi un ranocchio, una comitiva di scoiattoli… l’atmosfera si riempie di attesa e aspettative.

Davvero apprezzabile la scelta di rendere variegata la modularità della trama, in questo inanellarsi di incontri e sorpassi, grazie a scelte lessicali puntuali e sinonimiche (lo stesso procedimento ha reso indimenticabile Un mare di tristezza!) che, pur confortando i bambini piccoli con la prevedibilità delle azioni, li sfida con espressioni sempre diverse:

«passava di lì in gran fretta… ripartì in un battibaleno…sfrecciò… filando via come una scheggia…sorpassò a grandi balzi…dileguandosi in un lampo…»

La contrapposizione e la sfasatura dei tempi della tartaruga e dei suoi antagonisti si conclude non certo con una prevedibile favolistica rivalsa della protagonista - non sarebbe stato nello spirito ironico dei Minibombo - il climax ascendente avvince i lettori, ma non sappiamo davvero cosa aspettarci!

Insomma marciamo con decisione insieme alla protagonista, nessuno ci sorpassa più, il silenzio quasi ci assorda e qualcosa si insinua in noi, come una domanda: ma sta succedendo qualcosa di cui non ci rendiamo conto? Il cielo in effetti si scalda di un bel giallo caloroso e quelle che volano in aria sono delle splendide e coloratissime foglie…

Il trascorrere del tempo ci inganna nella quasi fissità della scena che, pur mostrando piante e alberi diversi che segnano lo scorrere dello spazio, rimane ancorata al praticello verde sempre uguale a se stesso. E infatti lo shock della scomparsa del prato, che lascia spazio ad una distesa di neve, è grande: ma è inverno!! 

Lo scarto con le parole della tartaruga sono esilaranti: 

«“Sarà una festa di primavera davvero bellissima!” ripeté a se stessa, ormai vicina alla meta»

Oh oh.

Naturalmente la nostra tartaruga è proverbialmente arrivata tardi, eppure lei non sembra minimamente averne coscienza (e questo fa ridere ancora di più!), in uno scarto magistrale tra testo e immagini:

«La festa di primavera non era per niente come l’aveva immaginata… e per di più nessuno era lì ad aspettarla!»

Potrà chiudersi così la storia? Certo che no, ma non voglio rivelarvi oltre. Silvia Borando infatti sfodera un colpo di scena che ci farà sorridere e ci farà godere di una festa primaverile come poche se ne sono viste.

Una storia divertente e colorata (con un testo che non cede al banale), che incarna lo spirito di questo editore giocoso, e che inneggia alla capacità di trovare il bello e il divertente in ogni circostanza, nonostante le evidenti (iniziali) delusioni.

Una bella proposta per i 3 anni che invita a festeggiare questa ennesima strana primavera con un po’ di inventiva: quel che hai è già perfetto per il tuo party!

Festa di primavera Silvia Borando 48 pagine Anno 2021 Prezzo 13,90€ ISBN 9788898177646 Editore Minibombo
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