C’era una volta e ancora ci sarà di Johanna Schaible è un testo per nulla scontato, fin dal titolo, che richiama forse un mondo fiabesco e immaginario, ma che invece custodisce una sorta di linea del tempo, scientificamente ideata, che guida a riflettere sul concetto di tempo, passo fondamentale per riflettere sulla Storia e sulle storie.

Il passato, il presente, il futuro… l’esiguità spiazzante degli attimi, ma anche delle ere che si sono avvicendate se inserite nella rete vasta del tempo…

Che valore ha il tempo? Che valore ha il proprio presente? La propria vita, il momento che sto vivendo?

Il valore unico dell’attimo, che è unico proprio perché al centro c’è un io che vive il presente, ma è capace di guardare al passato e di pensare al futuro è reso reale nell’esperienza di lettura di questo libro. Una serie di pagine progressivamente sempre più piccole che ci guidano in un viaggio che è partito miliardi di anni fa:

«Miliardi di anni fa, le terre prendevano forma»

Un’etichetta bianca, quasi una didascalia sulla pagina di sinistra, commenta l’immagine pastosamente vibrante tra collage e pittura che racconta perfettamente buio, rocce ed eruzioni.

«Milioni di anni fa, i dinosauri abitavano il pianeta»

«Centinai di migliaia di anni fa, gli esseri umani si spostavano da un luogo all’altro»

La distanza dal presente si accorcia proporzionalmente alla dimensione della pagina, mentre il mondo varia sotto ai nostri occhi, in volumi, colori e forme, fino a ieri, a un’ora fa, a un minuto fa… ora.

«Ora, esprimi un desiderio»

Ecco il cuore del libro che rende quell’attimo cruciale.

Ma il cammino non si ferma, ora il tempo torna ad allungarsi, tendendosi al futuro. Le parole si spostano sulla destra e si trasformano impercettibilmente: non sono più dati di fatto, ma domande, e non riguardano più il tempo oggettivo, perché il tempo quando è toccato da un “io” diventa personale, forse si accorcia per adattarsi ad una vita, ma questo è importante?

«Quando ti alzerai domattina?»

«Dove passerai il pomeriggio?»

[…]

«Avrai dei figli un giorno?»

«A cosa ripenserai quando sarai vecchio?»

e infine

«Cosa desideri per il futuro?»

In una relazione continua tra contenitore e contenuto questo libro, grazie a immagini pittoriche che non ci guardano mai in faccia, ma ci lasciano spettatori, ci guida dal grande al piccolo e poi dal piccolo al grande, rendendo l’esperienza della lettura un viaggio temporale simbolico molto forte.

Cosa conta nello scorrere del tempo?

È molto difficile trovare libri interessanti e originali sui dinosauri, tema amatissimo dei bambini probabilmente per la sua affinità al mostro e al drago che appartengono all’immaginario fiabesco più profondo e quindi a tutti gli esseri umani, fin dalla tenera età.

Prova a imboccare una strada originale nella conformazione illustrativa e nella narrazione l’autore francese Bastien Contraire, che per i tipi dei Topipittori ci presenta Dinosauri, un libro di grandi dimensioni, dai colori inaspettati (azzurro, rosa, arancioni, verdi, gialli!) e con una font dal carattere pop (dove i punti delle “i” sono come bolle che quasi giocano con le lettere).

L’albo si allontana dalla minuziosa narrazione divulgativa per lasciare spazio ai bambini piccoli e al gioco. Un libro per piccoli (dai 3 anni) – non c’è dubbio – che sa rivolgersi loro con testi brevi e precisi che offrono spunti di riflessione e suggestioni, più che con una serie di nozioni.

«Sottoterra si trovano degli ossi bizzarri trasformati in sassi: i fossili»

«Popolavano la terra milioni di anni fa, molto prima che comparissero gli umani»

«Non tutti i dinosauri erano giganti, il Compsognathus aveva le dimensioni di un pollo»

In ogni doppia pagina troviamo un’unica frase, quasi lapidaria, che viene spiegata dalle immagini in modo sintetico, ma molto lineare e comprensibile, con l’attenzione di smantellare alcune delle certezze un po’ stereotipate che abbiamo su questi grandi animali.

Molti dinosauri, ad esempio, erano piccolissimi; a seconda delle loro caratteristiche, potevano essere lunghissimi e altissimi, vivere in branchi o amare la solitudine… E poi ai tempi dei dinosauri non c’erano solo i dinosauri, ma ad esempio tanti altri rettili, anfibi e anche piccoli mammiferi e insetti.

Le dimensioni e i riferimenti di misura si attengono all’esperienza dei bambini piccoli o comunque dei bambini moderni: 

«Il Diplodoco era più lungo di due autobus.»

«Un dente di Tirannosauro poteva raggiungere l’altezza di questo libro»

Le immagini alternano scene dinamiche di volo, caccia, vita a esposizioni serializzate che ricordano le serigrafie di Andy Warhol, anche nel tono pop dato dalla scelta cromatica. Sono poi ampi gli spazi bianchi della pagina che invitano i bambini a colorare, disegnare… io li lascerei fare: d’altronde molte cose non le sappiamo, perché non possiamo immaginarle?

I colori, d’altronde sono argomento centrale, dal momento che, tra le scoperte più recenti, si sta smantellando l’idea, anche cinematografica, di dinosauri dai colori tra il grigio e il verde…

Il finale conferma questa vocazione all’osservazione di questi animali nella modernità, con uno spunto finale che ci ricorda che alcuni dinosauri vivono ancora in mezzo a noi.

P.S. faccio due osservazioni. La traduzione «Il Quetzalcoatlus era grande come un elicottero», accompagnata dall’immagine di un piccolo aereo, non sfugge e non sfuggirà a nessun bambino: un dettaglio che pare proprio un refuso. Sono rimasta un poco perplessa anche dalla scelta dell’edizione con legatura orientale a vista. Una scelta bella, ma che pensata tra le mani di bambini piccoli mi è parsa inadeguata.

Gli inventari de L’ippocampo dedicati ai dinosauri e al mondo primitivo risultano, secondo me, ad oggi, due tra i più bei testi di divulgazione sull’argomento dedicati ad una fascia media di lettori (5-9 anni). Questa collana, infatti, fa propria una attenzione all’illustrazione che è affidata nella sua tassonomia nella sua precisione alla brava Emmanuelle Tchoukriel, ma si spende anche per un aggiornamento costante delle informazioni e dei contenuti scientifici che vengono raccontati da Virginie Aladjidi, grazie a team di supporto su ogni specifico tema (in questo caso partecipa Peyre de Fabrègues, paleontologa del Museo nazionale di storia naturale di Parigi).

Il volume sui dinosauri, L’inventario dei dinosauri, non fa eccezione e riesce a raccontare e raccogliere tutte le nuove scoperte e riflessioni che nel mondo della paleontologia sono state raccolte negli ultimi anni.

Il testo mostra esattamente l’impostazione di tutti i volumi che li hanno preceduti: grandi pagine riquadrate con immagini e descrizioni minuziose delle diverse specie che cercano di presentare caratteristiche, peculiarità e abitudini.

I testi sono una scoperta per i nuovi studi, per le classificazioni e per le scoperte etologiche che cercano di configurare con sempre maggior precisione la vita nel Triassico, nel Giurassico e nel Cretaceo.

> Se poi la vostra curiosità non fosse saziata: qui potete scoprire la flora ai tempi dei dinosauri.

Mazzanti Bosi Merlo, Le isole del tempo, Editoriale Scienza

Mazzanti Bosi Merlo, Le isole del tempo, Editoriale Scienza

> Qui invece potete scoprire la storia di una delle prime paleontologhe.

Annalisa Strada, La cacciatrice di fossili, Editoriale Scienza

Annalisa Strada, La cacciatrice di fossili, Editoriale Scienza

C’era una volta e ancora ci sarà Johanna Schaible - Carla Ghisalberti (traduttrice) 52 pagine Anno 2021 Prezzo 17,00€ ISBN 9788832070606 Editore Orecchio acerbo
Dinosauri Bastien Contraire - Lisa Topi (traduttrice) 56 pagine Anno 2022 Prezzo 20,00€ ISBN 9788833700977 Editore Topipittori
Inventario dei dinosauri Virginie Aladjidi - Emmanuelle Tchoukriel - Lucia Corradini (traduttrice) 72 pagine Anno 2017 Prezzo 15,00€ ISBN 9788867223046 Editore L’ippocampo
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