La domanda principale e necessaria a cui rispondere nel districarsi nella vasta bibliografia dedicata ai miti è: per quale ragione voglio raccontarli?

Sì perché soprattutto quando si tratta di materia orale - i miti nascono, come le fiabe, all’inizio dei tempi - non essendoci un testo unico di riferimento i diversi autori e trascrittori possono trasformare il testo un po’ in quello che hanno in mente, adattandolo a scopi tra i più vari.

Il format editoriale che va per la maggiore è la raccolta delle diverse storie, una di fila all’altra, in testi collettanei, dove ogni episodio risulta autonomo e indipendente.

Quello di cui vi parlo oggi invece è un romanzo ben orchestrato e strutturato, che lega insieme diversi episodi. Il lavoro di Murielle Szac con Le avventure di Ermes dio dei ladri è molto interessante, perché offre ai suoi lettori una chiave di lettura, o meglio, una voce unica, quella del personaggio Ermes appunto, per raccontare le storie di tanti altri protagonisti.

Un filo narrativo che non è solo il resoconto di chi assiste allo svolgersi di più avvenimenti: è la storia di Ermes nel suo intrecciarsi direttamente e indirettamente con tanti altri personaggi. Il racconto dei diversi miti si ramifica, dunque, a partire da uno sguardo ben preciso che appare perfetto nel suo raccontare degli amori, delle epopee, delle vendette e delle grandi imprese di dei e uomini.

100 episodi in 100 capitoli, per una quantità indefinibile di storie, narrate in una o più puntate, ma comunque coinvolgenti e intriganti e soprattutto chiaramente uniti in una grande e complessa storia unica. La narrazione in terza persona si alterna a dialoghi che rendono teatrali i diversi episodi, ma che riescono ugualmente a contestualizzare e spiegare ogni diverso attore che entra in scena.

Un apparato paratestuale con riassunti precapitolo, sottolinea come ogni capitolo non sia una narrazione indipendente - sebbene autoconclusa -, ma piuttosto una storia progressiva e intrecciata: aspetto molto interessante anche per la natura del mito stesso.

La scelta di Ermes è perfetta: il giovane e frizzante dio con la sua curiosità cristallina e il suo candore bambino assiste e partecipa al grande svolgersi della vita, sì perché i miti nella loro iconicità diventano paradigma della vita di ogni uomo e del mondo intero.

Tra tradimenti, matrimoni, nascite e abbandoni, vendette, invidie, grandi amori e imprese impossibili, riconciliazioni, alleanze, dolori, morti, trasformazioni… si riconosce un mondo molto umano, un mondo che è quello di chi cresce e vive, semplicemente.

Come le fiabe, i miti sono imperniati di insegnamenti, ma soprattutto, se bene narrati, sono imperdibili, primordiali esercizi letterari, sopravvissuti nel tempo proprio grazie alla loro forza comunicativa e alla densità di eventi interessanti con cui i primi cantori arricchirono i testi. Una lettura a interrotta dei diversi episodi è certo possibile, ma finisce per amplificare la componente didascalica a sfavore dell’ampio respiro che la visione complessiva dona invece a questo universo di personaggi, luoghi e tempi.

Un romanzo davvero intrigante, un romanzo multiforme e dai diversi volti che saprà soddisfare lettori diversi e donare uno sguardo affascinante sul mondo dei miti greci. Dai 9 anni.

Le avventure di Ermes dio dei ladri Murielle Szac - Fabrizio Ascari (traduttore) 376 pagine Anno 2018 Prezzo 14,00 € ISBN 9788867223138 Editore L'ippocampo
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