La serie Gira e sopravvivi nel primo capitolo La montagna ghiacciata è un volume che mi ha colpito per la particolarità della sua impostazione.

A metà strada tra l’escape-book e il libro game La montagna ghiacciata gioca con il lettore e lo ingaggia in un’avventura a tema montano, chiedendogli di intervenire con scelte che determinano il costruirsi della trama.

«Benvenuto, spirito intrepido! Stai per cominciare un’avventura pericolosa che ti condurrà in un ambiente impervio e selvaggio. Dovrai decidere quale percorso seguire e quali pericoli affrontare»

All’interno di una trama ben segnata nella sua partenza (il protagonista si lancia con un paracadute da un elicottero in avaria) e nel suo traguardo (l’accampamento montano di nonno Harry) al lettore è chiesto di intervenire con scelte che si basano su piccole nozioni legate alla sopravvivenza in situazioni estreme, ma anche casuali che lo indirizzano ad una pagina o ad un’altra del libro.

Alle scelte del lettore si aggiunge un elemento trasversale che è la bussola (in plastica) - allegata fisicamente all’interno della copertina - che rappresenta la casualità, la sorte. La scelta guida il lettore ad un bivio che è reso graficamente da un circolo o più all’interno della pagina su cui collocare la bussola e farla girare, dunque l’esito della scelta fatta rimane soggetta anche alla sorte.

Ad esempio, dall’orlo del precipizio puoi scegliere tra “scivolare sulla pala” “calarsi giù” e “scendere disarrampicando”, ma ciascuna di queste azioni potrà avere esito positivo o mortale a seconda di dove si fermerà l’ago della bussola.

Questo elemento non programmabile è una sfumatura non scontata all’interno di libri che basano la riuscita solo sull’intuito del lettore, ma purtroppo reale nelle situazioni di emergenza: il caso può fare la differenza tra la vita e la morte.

Le doppie pagine contengono dunque la storia, narrata in seconda persona con continui riferimenti che coinvolgono il lettore, i circoli delle scelte-bivi, ma anche piccoli box storici che riportano episodi reali di situazioni estreme vissute di alcuni esploratori-alpinisti e schede divulgative su alcuni temi legati alla sopravvivenza in montagna: come costruire un rifugio nella neve, come leggere le nuvole, come comportarsi in caso di valanga, cosa fare per combattere il congelamento, come stimare le distanze o calcolare le ore di luce…

I contenuti dell’avventura del protagonista - molto essenziali e descrittivi, perché funzionali esclusivamente al procedere del viaggio - si arricchiscono di notizie e nozioni utili e interessanti per gli appassionati del genere (Bear Grylls ha appassionato per anni mio figlio maggiore!) e della montagna.

Il libro funziona, i collegamenti tra le pagine sono scorrevoli e lo si può leggere molte volte, immaginando e vivendo esiti diversi, le immagini sono chiare e i contenuti sono organizzati con chiarezza grazie alla scelta di font e illustrazioni che distinguono il canale narrativo da quello scientifico.

Alla lettura si intrecciano notizie e contenuti interessanti che incuriosiranno i lettori e che attenueranno l’idea di dover solo “essere capaci di raggiungere l’obiettivo”, perché comunque, nel viaggio della lettura, il bagaglio di conoscenze si arricchirà a prescindere dall’esito.

Un libro diverso dal solito che potrebbe raggiungere quei ragazzi che amano fare e conoscere il mondo, immaginando di partire all’avventura dai 7-8 anni.

La montagna ghiacciata. Gira e sopravvivi, Emily Hawkins - Ruby Fresson - Matteo Mazzuca (traduttore) 64 pagine Anno 2021 Prezzo 19,90€ ISBN 9788867226221 Editore L‘ippocampo
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