«L’amicizia è come un viaggio in treno» questo recita, in quarta di copertina, la presentazione di Molly e Mae il nuovo libro di Danny Parker e Freya Blackwood. Non ci sono parole diverse per dirlo, perché i legami affettivi trovano riflessi, nella metafora del viaggio, tutti i loro caratteri salienti: l’avventura, il brivido, la gioia, le curve, i rettilinei, le salite, le discese, le gallerie, la noia… E questo bellissimo albo non è niente di più che il racconto di questo: del legame di amicizia di due bambine Molly e Mae. Il rischio di cadere nella voragine della retorica era altissimo, la narrazione tuttavia è molto affascinante: per niente descrittiva dello spazio, delle intenzioni, del luogo, dei ruoli, dei personaggi, delle emozioni… la storia racconta esclusivamente delle azioni che le amiche compiono, mentre la ricostruzione del contesto (del viaggio stesso) è affidata al lettore e alle immagini - in particolare ad alcuni cartelli che scandiscono i diversi “capitoli” della storia.

«Molly conta, poi trova Mae sotto la panchina e si mettono a ridere. Conta Mae… e trova Molly nascosta nell’edicola». Le doppie pagine, che accolgono un’unica tavola, sono destrutturate e descrivono lo svolgersi delle azioni con il reiterarsi dei personaggi, a volte seguendo fasce orizzontali, altre volte accostando fotogrammi dello stesso gesto colto in istanti sequenziali che si avvicinano e si allontano.

Ecco Mae con la mani sopra gli occhi ed eccola poco lontano mentre trova la sua amica. Il brulicare dei personaggi nella stessa tavola rende perfettamente l’idea del movimento instancabile ed eccitato della bambine: «8.24 Fotografie 8.32 Equilibrio 8.40 Balletto 8.45 Caramelle 9.05 Segreti 9.10 Per sempre». Gli spazi, accennati, prendono vita (e colore) sul bianco dello sfondo solo perché le bambine toccano la panchina, il cestino, il distributore di gomme da masticare… la confusione, che possiamo dedurre regni in una stazione del treno, scompare: Molly e Mae si muovono in uno spazio intimo, quello della loro relazione e solo alcuni dettagli ed oggetti prendono vita al suo interno. Che siano salite in treno e abbiano lasciato la stazione non cambia nulla nella narrazione e nelle illustrazioni: «Danno fastidio alla mamma. Danno fastidio agli altri passeggeri. Stanno sedute buone e ferme. E poi giocano a strega comanda color… rosso». Fino a che la noia e la stanchezza fanno nascere un inevitabile litigio di frustrazione tra le amiche: la tavole si fermano, in quadri statici, dentro, poi fuori, poi dentro. Piove. È un attimo di pausa pensosa, in bilico, ma è proprio solo un attimo: «Tutto il mondo sembra avvolto in una nuvola. Mentre disegnano sul vetro appannato dal loro respiro, sentono la mancanza l’una dell’altra». Ponte. Torna il bianco, tornano i gesti in serie, il brulichio delle mani, degli sguardi, solo Molly e Mae. Adesso si può fare un passo indietro, guardare il paesaggio, lasciando alle due amiche il tempo intimo di attimi che sono solo loro «il treno continua la sua corsa». Un giorno è trascorso e la sera le accoglie con la luce del sole che scompare dietro il profilo della città già illuminata. «poi, tenendosi per mano, saltano giù insieme».

Danny Parker riesce a raccontare simbolicamente dell’amicizia, senza alcuna retorica, lasciando che siano le azioni a raccontarcela e, anche se la parabola narrativa è abbastanza scontata, non lo sono le parole che sceglie per raccontarcela. Fondamentale per una riuscita così convincente è poi sicuramente il rapporto con l’illustratrice Freya Blackwood: autore e illustratrice mostrano di conoscersi e riuscire a completare e descrivere ciò che l’altro non dice o non vuole dire. Il tratto dell’illustratrice australiana, tra i più belli e commoventi nella descrizione delle figure umane (!), è perfetto per questa storia di gesti e di bambini: i contorni ripassati e quasi sfocati perché perennemente in movimento e gli occhi fissi invece come fossero espressione del pensiero, fermo. Calda e coinvolgente la palette dei colori (che ha fatto molto penare l’illustratrice come racconta nel suo blog!): la scelta del malva fa risaltare il calore sprigionato dalle due bambine con le maglie a righe rosse. Molto intenso anche il lavoro sugli sfondi, che l’illustratrice ha inserito in un secondo momento, ma che danno quella dimensione di naturalità genuina e serena.

L’amicizia è un viaggio, ma se lo dite con le parole di Danny Parker e con le immagini di Freya Blackwood vi sembrerà tutt’altro che un modo di dire.

Questo post partecipa al Mercoledì al cubo: se non lo conosci leggi qui.

Qui la versione di Apedario.

Qui la versione delle Briciole di Pollicino.

Molly e Mae
Danny Parker - Freya Blackwood - Sara Ragusa (traduttrice)

32 pagine
Anno: 2017

Prezzo: 15,00 €
ISBN: 9788861894242

Terredimezzo editore

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