Giovanni Colaneri

Giovanni Colaneri

Tra i protagonisti della prossima mostra degli illustratori della Bologna Children’s Book Fair troviamo Giovanni Colaneri, che i lettori di Scaffale Basso certo conoscono già!

→ Potete seguirlo attraverso Instagram, ma anche andare a scoprire tutto il suo lavoro sul suo sito.

In attesa di vedere le sue tavole esposte alla mostra degli illustratori, ecco cosa ha risposto alle nostre brevi domande. Grazie!

Colaneri Giovanni

Colaneri Giovanni

1) Che cosa significa per te illustrare?

È molto, forse quasi tutto per me. Fino ad oggi è stato il mio canale di comunicazione preferenziale col mondo esterno e quindi con le persone. Il libro è il mio oggetto preferito da sempre e il disegno un medium potentissimo, tramite il quale posso dire tutto, come voglio. Illustrare è lavoro e divertimento, fatica e sofferenza, dare voce e lottare, stare insieme e da soli contemporaneamente.

2) In che modo lavori?

La carta è un elemento fondamentale, probabilmente non me ne separerò mai. Ci lavoro con pennarelli e matite ma spesso sperimento e uso qualche altro strumento per disegnare o dipingere, senza escludere la tavoletta grafica e lo scanner ovviamente.

Per i progetti personali prendo ispirazione da quel che mi succede ogni giorno. Se è qualcosa da cui può venire fuori qualcosa di interessante o può essere spunto per parlare di tante altre cose, prendo il via e ci lavoro su. So quando inizio, ma non so quando finisco. Per i lavori su commissione invece so quando iniziare ma soprattutto entro quando finire :)

3) Che cosa ami del tuo lavoro?

Tutto, anche i periodi peggiori. I periodi pieni ma soprattutto quelli vuoti, dove c’è lo spazio per la nascita di qualcosa di nuovo.

 

4) Qual è il tuo libro del cuore?

“Piccolo blu e piccolo giallo” di Leo Lionni, un classicone, al primo posto.

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