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8 novembre 2017

Wimmelbuch per tutte le età!

I wimmelbuch stentano ad arrivare in Italia, tuttavia i pochi che arrivano fanno la gioia di grandi e piccini. Questa tipologia di libro, che nel mondo tedesco ha un proprio pubblico di affezionati e appassionati possiede due volti che non sempre vengono considerati. La dimensione del gioco (trova il dettaglio nel mondo brulicante) e la dimensione narrativa (sono questi veri e propri silent book a cui si può dar voce attraverso diversi fili narrativi). In Italia le pubblicazioni favoriscono solo il primo aspetto e quindi i wimmelbuch italiani sono per lo più libri gioco rivolti ai più piccoli, ma un’uscita fresca fresca mi ha smentito, conquistando il cuore del mio 7enne!

Ma andiamo con ordine.

In Italia dopo anni di assenza dagli scaffali delle librerie i wimmelbuch sono tornati grazie a Gallucci che ha pubblicato due “libri affresco” di Ali Mitgutsch, ideatore dei wimmelbuch che disegnò i primi libri brulicanti, ispirandosi agli studi della psicologa infantile Kurt Seelmann. I due titoli Un giorno nella vita di tutti i giorni e I veicoli sono in realtà volumi che raccolgono tavole di diverse opere, perdendo in questo modo il filo narrativo. Sono però ottimi e splendidi libri gioco. Hutai, 3 anni tra meno di un mese, si è immerso nel solido volume cartonato dedicato ai veicoli, osservando i dettagli e perdendosi ad evidenziare (e a mostrarci divertito) traiettorie, animali, bambini, semafori…

Le tavole sono pensate con una fascia guida dove, su sfondo bianco, vengono riprodotti alcuni dettagli da ritrovare nel disegno, elemento che in questo contesto ho trovato forzato e inutile (perché cercare quel cagnolino e non quest’altro?). La vita che si sprigiona nelle illustrazioni è viva, veramente brulicante, l’effetto “pieno” che i wimmelbuch “copiano” dalla scuola fiamminga del ‘500 sviluppa infatti un effetto di movimento costante, un lavorio che l’occhio del bambino segue affascinato. L’illustratore tedesco è poi dotato di ottime qualità illustrative e il suo piccolo mondo è ben caratterizzato: figure, animali, mezzi di trasporto … ogni figura è funzionale ad una storia ad un accadimento a cui assistiamo. L’ambiente è cittadino e rurale, i disegni accurati, allegri e mai stereotipati e questo permette un’osservazione di dettagli molto minuti, come le diverse espressioni dei volti umani o le diverse razze di mucca…

Leggermente disturbante è il cambiamento di ambiente, pagina dopo pagina, ma se i vostri bambini (dai 3 anni) amano i mezzi di trasporto, le 26 pagine di questo volume sapranno soddisfarli. Un primo passo che speriamo apra la strada in Italia ad un genere con molte potenzialità.

Un libro invece che mi ha spiazzato per le potenzialità di coinvolgimento dei bambini più grandi, pur basandosi sul medesimo meccanismo, è Occhio ai pirati di David Long e Harry Bloom. Io avevo storto un po’ il naso appena avevo identificato il gadget (la lente d’ingrandimento) in copertina e l’avevo lasciato in balia di Saverio (8 anni tra un mese) senza particolari pretese. Dopo una settimana durante la quale lui e mio marito non levavano il naso da quelle pagine, però, ho dovuto interrogarmi e guardarlo con attenzione.

Il libro è una via di mezzo tra un wimmelbuch e un libro di divulgazione storica e queste due anime convivono con un’inaspettata concordia che rende il testo davvero unico nel suo genere. L’autore, storico di professione e dedito alla scrittura per ragazzi, affronta il mondo piratesco raccontando di stili di vita, strumentazione, navi, rotte oceaniche, tesori famosi… e poi offre una galleria biografica di grandi pirati e piratesse (da Barbanera a Henry Avery, da Anne Bonny a James Ford), fornendo di fatto uno spaccato curioso e inusuale della vita in mare tra il 1600 e il 1800. A corredo del testo, breve, ma puntuale, curato e ricco Harry Bloom disegna tavole affollate di figurine che combattono, saccheggiano, vivono, caricano, scaricano, si divertono. Velieri e isole si animano di decine e decine di piccoli pirati tutti minuziosamente curati nella descrizione delle azioni, delle espressioni e dei gesti. La ridotta dimensione induce quindi effettivamente all’uso della lente, che può essere superflua, ma che non lo sarà mai per un 8enne (!). A cornice di ogni tavola, 10 particolari da trovare, per ognuno la descrizione diventa occasione per far riflettere il lettore su un aspetto della storia o della vita dei pirati: «Scimmia della polvere: era il ragazzo incaricato di rifornire di polvere da sparo i cannoni», «Razzia: oltre agli oggetti preziosi, la ciurma di Caesar rubava scorte e munizioni, compreso il cibo e la birra, che trovava a bordo». A corredo del testo, soluzioni, glossario e gergo piratesco: «Ballare la danza della corda: impiccare». Devo spiegarvi che è diventato uno dei libri di mio figlio?

La dimensione giocosa del testo e la bravura indiscussa dell’illustratore si uniscono ad un testo ricco di contenuti e davvero interessante. Un testo che inaspettatamente mi ha reso evidente come il gioco possa essere una risorsa per destare la curiosità anche nei ragazzi più grandi e tutto questo senza che venga meno la qualità e il livello di narrazione.

Un ottimo libro che potete proporre dai 6 anni, a pirati in erba, maschi o femmine che siano!

I veicoli
Ali Mitgutsch

26 pagine
Anno: 2017

Prezzo: 12,90 €
ISBN: 9788893481809

Gallucci editore
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Occhio ai pirati
David Long – Harry Bloom – Lucia Corradini (traduttrice)

48 pagine
Anno: 2017

Prezzo: 19,90 €
ISBN: 9788867223183

L’ippocampo editore
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Comments

  1. Giorgia

    Che bello leggerti.
    Grazie

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