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10 giugno 2016

Un’ebbrezza e un’infanzia

 

Qualche anno fa mio marito comprò Abecederia: un libretto noir illustrato pubblicato da una neonata casa editrice inglese che lo aveva molto attirato per le illustrazioni molto grafiche e insolite di un certo BlexBolex.

Quando io affrontai per la prima volta BlexBolex, con Immaginario, la mia reazione fu diversa: percepii una profonda distanza. Non potrà mai piacere a mio figlio, mi dicevo, non potrà mai piacere ad un bambino.

Poi Immaginario è finito nelle mani di mio marito e di mio figlio (se notate tutte le foto di lettura li ritraggono insieme!), io sono andata ad un incontro con Carla Ghisalberti e tutto è cambiato: ho comprato Ballata, ho scoperto che i libri per bambini dell’autore francese sono una trilogia e me ne sono innamorata.

Ho capito innanzitutto che, superato il primo momentaneo senso di straniamento, i libri di BlexBolex sono una fonte infinita di storie, una sorta di miscellanea di silent-book da cui poter attingere costantemente narrazioni avvincenti. Anche il titolo, Immaginario, che all’inizio mi pareva meno adeguato di People (titolo della versione inglese), è apparso in tutta la sua calzante adeguatezza. La rigida struttura dei volumi di BlexBolex, frutto di studi approfonditi e lunghe rifiniture, mostra nel suo primo volume questa composizione: in alto alla pagina si trova un sostantivo descrittivo dell’immagine composto in stampatello maiuscolo azzurro, sotto si trova l’immagine che dialoga con la pagina a fianco. Oggi coppia illustrata è una storia, un rapporto, un divertente legame da scoprire: c’è il “semplice” legame tra «un papà» e «una famiglia», ma ci sono anche «un freddoloso» e «un fumatore», legati dal fumo, e «un cieco» e «un distratto», legati dall’incapacità di vedere… A volte sono le immagini a illuminare il legame, a volte sono i testi che forniscono l’appiglio, a volte solo guardando le due immagini contestualmente si capiscono i testi («una ragazzina» e «un burlone»). I rapporti sono tra i più diversi: inclusivi, consequenziali, metaforici, dicotomici, metonimici… Oggi doppia pagina è un’avventura: provate con i bambini, coglieranno particolari, storie e contatti che neppure immaginavate, senza contare che il mio cinquenne ora è estasiato dalla possibilità di poter leggere i testi. Si attraversa il mondo, si conosce la gente: si è partiti dall’«umanità» e la si sviscera, la si incontra con allegria e si conclude il viaggio con «un disegno», un verso (parte sinistra) che si aspetta un recto (parte destra), che rimane bianco, aspettando il lettore!

Stagioni è un passo successivo, ugualmente se non maggiormente interessante. Viaggiamo in questo caso attraverso le stagioni, quattro anni meravigliosi ricchi di poesia. La struttura è simile ad Immaginario: in alto un sostantivo in stampatello maiuscolo magenta, sotto l’immagine. I legami non sono più relegati alla doppia pagina, le immagini scorrono una dopo l’altra, richiamandosi e rieccheggiandosi dopo mesi. In questo caso il coinvolgimento richiesto al lettore è maggiore perché alle stagioni non corrispondono semplicemente cataloghi delle cose-che-troviamo-in-primavera: certo c’è il germoglio, ma c’è l’ebbrezza e c’è «uno spasso», ci sono «una fatica» e «un ritardo» che in autunno diverrà «un’ostinazione». Le immagini sono denotative ma ugualmente connotative: c’è «una partenza» e subito dopo «una fuga». I significati si sovrappongo, le immagini piatte danno vita alla parole e non si vorrebbe mai smettere di ricominciare il viaggio. Anche in questo caso i lettori bambini lasciano a bocca aperta, costringendo a volte i lettori adulti ad una spiegazione: «perché “fuga” se c’è un ciclista?». Ma il più delle volte sono le loro letture ad incantare: «mamma anche gli uccelli hanno i semafori, ma al contrario: con il rosso partono!». Il finale stupisce in un crescendo che da «un crepuscolo» finisce con «un’infanzia».

BlexBolex usa magistralmente la tecnica digitale, producendo risultati normalmente ottenuti con tecniche di stampa e disegno manuali. Lo stile è sempre chiaramente inconfondibile, i soggetti non sono mai scontati, la bidimensionalità non pregiudica la plasticità delle figure (guardate «una t-shirt» o «una fortuna»). Non c’è tessera che sia fuori posto e questa perfezione affascina, perché sprona a non lasciarsi sfuggire nessun dettaglio, perché ogni piccolo elemento ha un senso.

Io e Saverio avremmo voluto regalare questi due volumi al papà, ma sono fuori catalogo… Questo però per dirvi: se avete finito i libri a tema papà andate in libreria e comprate al vostro papà un libro che possa affascinarlo, poco importa che sia a tema, vedrà che avete pensato a lui!

P.S. se ancora non lo avete capito BlexBolex è adorato dai bambini, basta farglielo conoscere!

Immaginario
BlexBolex – Rosa Chefiuta & co. (traduttore)

208 pagine
Anno: 2208

Prezzo: 15,90 €
ISBN: 9788889025666

Orecchio Acerbo editore
Anobii

Stagioni
BlexBolex – Rosa Chefiuta & co. (traduttore)

180 pagine
Anno: 2010

Prezzo: 18,00 €
ISBN: 9788889025925

Orecchio acerbo
Anobii

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