Image
Top
Menu
23 dicembre 2017

Strenne natalizie: giorno 21

Elsa, protagonista del nuovo fumetto in uscita per Canicola I gioielli di Elsa, è una di quelle “strane” bambine a cui non piacciono i canditi del panettone. Potrebbe  essere un banale caso di bambina schizzinosa, ma la giovane Elsa ad un certo punto ha una brillante idea: probabilmente incantata dai colori e dalla consistenza lattiginosa e curiosamente brillante dei dolci, decide di fare delle collane. Travolta in un turbine a metà tra la parodia del mondo della moda e l’avventura immaginifica di una bambina, la piccola protagonista viene accompagnata a mostrare i suoi lavori al «grande disegnatore di gioielli JJA». Elsa in breve tempo diventa famosissima: «artisti, attori, intellettuali, musicisti, soubrettine… tutti sfoggiavano le sue creazioni. Mentre chi non le aveva moriva d’invidia e si chiedeva chi fosse la firma su quei gioielli così particolari». Nell’aterlier di Elsa si avvicendano fattorini, artigiani e manovalanza varia addetta a prelevare dai panettoni i preziosi candidi. Elsa vive quasi come una star, passeggiando con gli occhiali da sole insieme al suo cagnolino Karl al guinzaglio. Finché un giorno: «“ELSAAAAAAAAA!!!!!” “Svegliaaaa! È successa una cosa terribile!” “Bisogna fare qualcosa immediatamente” “Leggi qua cara”». Di punto in bianco, in una notte, tutti i gioielli di Elsa scompaiono, ma non solo: in nessuno degli innumerevoli panettoni custoditi nel deposito della fabbrica di Elsa se ne trova più traccia!

«“Forse si potrebbe fare qualcosa con le uvette…” “Le uvette?! No-no-no! Per carità! Vedrete che si sistemerà ”». Elsa non si dà pace, va a scomodare persino la signora Fletcher per risolvere il mistero, ma niente nessuno riesce a venirne a capo. «Povera Elsa, per 5 giorni e 5 notti non si muove dal divanetto…», poi trascinata in città dalla voglia di un gelato incontra un sacchetto di plastica biodegradabile parlante che sostiene di sapere dove sono finiti tutti i gioielli e i canditi! Dopo una serie di giocosi enigmi da risolvere (non risolti da Elsa!) la bustina-sfinge rivela ciò che sa: «Antéf [la sua stilista di gioielli rivale ndr.] viene da una prestigiosa famiglia di incantatori d’insetti, e lei stessa è abilissima in questa attività… Così una notte ha chiamato a sé tutte le formiche del vicinato e le ha mandate a rubare tutte le tue creazioni per portarle in un luogo segreto». Incomincia una nuova avventura (questa forse più nelle corde dei ragazzi), che porterà Elsa alla ricerca del formicaio, allo scontro (?) con le formiche e alla riconquista dei suoi gioielli perduti.

La storia – è impossibile sostenere il contrario! – è davvero originale e inaspettata: possiede alcuni tratti di assurdità tipici dell’immaginazione bambina (animali parlanti, gioielli canditi…), cioè tratti di assurdità legati profondamente al mondo dell’infanzia e alle sue esperienze e orizzonti, a questo si unisce però una vena narrativa ironica e dissacrante di un mondo molto adulto (la moda, la competizione, l’invidia il sabotaggio…). Il mix è esplosivo, il fumetto passa dalla parodia, al giallo, all’avventura in poche pagine e questo certamente affascina e coinvolge i lettori (anche se un passaggio fondamentale – quello della busta biodegradabile – è piuttosto debole e i bambini se ne accorgono immediatamente!) che sembrano non riuscire a smettere di leggere. C’è un buon equilibrio nei testi in discorso diretto e i testi narrativi delle didascalie, anche se la totale destrutturazione della vignetta a volte rende complessa l’identificazione della voce (chi sta parlando?). Il personaggio di Elsa non è ben delineato, il suo essere bambina tuttavia dona quell’ariosità necessaria perché il testo non diventi egotico.

Le illustrazioni di Sarah Mazzetti, in bicromia rosso-verde, hanno lo stesso carattere unico e stupefacente del testo. Il fumetto muta in forme scomposte dove accanto a vignette classicamente contornate, tavole di ampio respiro prendono il sopravvento, sequenze incalzanti, quasi fotogrammi, lasciano spazio a ritratti fissi entro cui si accavallano mille discorsi. L’eclettismo e la spavalda indole di questo testo travolgono anche il lettering (corsivo, maiuscolo, minuscolo…) con un effetto disordinato che non mi è piaciuto moltissimo e un intento di rendere infantile una storia, che non non mi sembra abbia bisogno di ammiccare a nessuno. Le capacità sintetiche e i riferimenti artistici grondano dal lavoro dell’illustratrice bolognese che certamente non corre il rischio di stufare i lettori adulti che sappiano coglierli.

Nonostante alcune pecche, questo libro tuttavia ha il pregio di essere unico: avvince a sé i lettori che, coinvolti da Elsa e dalle sue peripezie, non riescono ad abbandonare la lettura.

Un libro che regalerei a ragazzi sopra agli 8 anni, senza nessun’altra indicazione se non di regalarlo a qualcuno che ami le avventure e magari non ami i canditi, siamo nel periodo giusto!

I gioielli di Elsa
Sarah Mazzetti

48 pagine
Anno: 2017

Prezzo: 16,00 €
ISBN: 9788899524227

Canicola editore
Compralo da Radice Labirinto: se non sai come fare clicca qui che ti spiego.

Lascia un commento