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4 settembre 2017

Farsi primavera significa accettare il rischio dell’inverno

Quando ero più piccola, avrò avuto 7 o 8 anni, consumavo l’estate nella casa in campagna dei nonni, una di quelle case vecchie con la cucina sul cortile e le camere a cui si accedeva per scale di legno esterne, scricchiolanti. La vita con i nonni aveva i tempi dilatati e la solitudine, chissà quanto vera, tipica dell’infanzia. Ricordo di pomeriggi trascorsi sotto il portico in silenzio a guardare le rondini radunarsi sul filo che attraversava il cortile: dopo aver trascorso l’estate a guardarle schizzare tra le colonne fino ai nidi ecco che una strana calma le coglieva. Loro erano ferme in attesa ed io sapevo che a breve avremo chiuso le valigie e mamma e papà sarebbero a arrivati a prendere me e mia sorella. Ma immaginate se una di quelle rondini avesse deciso di fermarsi, di non cedere a quella strana immobilità che si trasforma in frenesia, immaginate se una rondine avesse deciso di vedere l’inverno. È quello che accade a Marta, la rondine protagonista dell’ultimo lavoro di Philip Giordano (La rondine che voleva vedere l’inverno, Lapis). Dopo un’estate trascorsa tra i ciliegi e gli insetti «che affollavano il cielo caldo dell’estate», tra i rossi e i gialli dei frutti maturi, tra il verde aromatico delle foglie traboccanti di caldo, è un cambio cromatico quasi impercettibile che chiama le rondini: è l’estate che lentamente marcisce.

«Marta chiese alle sue compagne: “Che cosa succede al bosco dopo la nostra partenza?” Ma nessuna sapeva rispondere. Nessuna rondine era mai rimasta nel bosco così a lungo da vedere cosa succedeva dopo». Non ci mette molto Marta a decidere: sarà lei la prima a scoprire l’inverno. L’istinto guida inesorabile i compagni di scorribande a partire, Marta rimane: «era affascinata. Attorno a lei il paesaggio cambiava colore». I rossi, i fucsia, i gialli e poi i grigi e il bianco, un bianco che quasi la inghiotte. È uno scoiattolo ad accorgersi del corpicino, una sfumatura blu, nell’immensità del gelo. Il salvataggio diventa accoglienza e l’accoglienza diventa amicizia: «passavano le loro giornate dentro l’albero, al riparo dal freddo. Era bello guardare l’inverno restandosene al caldo. Ma a volte nel mezzo della notte Marta si svegliava sussultando e sbattendo forte le ali. Allora Sam apriva uno dei suoi libri e le leggeva una bella storia». Le rondini non sono fatte per l’inverno e solo le cure amorose di un amico valgono a salvarle la vita. Tutto passa e l’inverno lascia spazio alla primavera e al garrire insistente delle compagne di ritorno da Sud. Marta vola, volerà tutta la primavera e anche tutta l’estate e al suo calare, con un intenso saluto, prenderà il suo posto nello stormo in partenza.

«In primavera Marta fu la prima rondine a tornare nel bosco, come sempre. Ad accoglierla trovò Sam che l’aspettava sul ramo più alto di un ciliegio in fiore».

La sensibilità cromatica di Philip e la sua indubbia capacità di giocare bidimensionalmente con i movimenti della pagina rendono anche questo suo lavoro davvero affascinante. La forma allungata (in questo caso orizzontale) conferma di confarsi alle sue illustrazioni: sembra di sentire il deciso fruscio dello stormo in volo sfrecciare ad est solcando le pagine, così come gli scarti improvvisi di Marta a caccia. Le forme geometriche dello spazio sembrano texture e l’alternarsi di vicinissimi e lontanissimi rende le tavole intime e infinite, calde e riservate o vaste e spaesanti. Non si perde però mai il filo della narrazione, al massimo ci si ferma ad osservare ammirati la capacità di sintesi volumetrica delle figure (gli insetti sono splendidi!).

Questa storia, a metà strada tra Bandiera e Il leone e l’uccellino, trova nell’illustrazione la sua vera originalità. La semplicità con cui si racconta del nascere di un’amicizia, della curiosità e del coraggio, del prendersi cura e del ritrovarsi incanterà i bambini (dai 4 anni), ma ancor di più le linee, i colori, le forme desteranno nel lettori l curiosità di guardare intorno con curiosi occhi nuovi il tramonto dell’estate.

La rondine che voleva vedere l’inverno
Philp Giordano

44 pagine
Anno: 2017

Prezzo: 13,50 €
ISBN: 9788878745506

Lapis editore
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