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8 dicembre 2017

Strenne natalizie: giorno 8

Tra i migliori albi illustrati, il New York Times ha citato, quest’anno due libri molto differenti, ma che in modi differenti parlano della durezza della vita in miniera. Il taglio dato a ll re del cielo racconta potentemente gli effetti della solitudine e dell’estraneità e il valore del sentirsi a casa, Town is by the sea invece riprende il tema della durezza della vita sottoterra ,contrapponendola al valore lenitivo della bellezza dell’infinito e del mondo.

In entrambi i casi la voce narrante è quella di un ragazzino, ma se il primo era immerso in un grigiore nauseante, il secondo abita di fronte al mare. La giornata ha ritmi e colori davvero contrastanti: il bagliore estivo riverberato dal mare anche di prima mattina si trasforma velocemente in nero, il nero del carbone e dei tunnel sotterranei nella giornata del papà; la luce accecante della mattina piena colora intensamente i verdi dell’erba dei prati, i violetti dei fiori e il volti arrossati nella giornata pigra e giocosa del bambino.

Sidney Smith gioca con la luce in modo magistrale: i riflessi dell’acqua increspata sotto il sole cocente, le ombre proiettate in casa mentre lo sguardo della mamma si perde all’orizzonte o nelle profondità della terra, chi lo sa. Di nuovo le ombre degli alberi sulle distese d’erba frusciante, le zone d’ombra intensa create dal paesaggio collinare, le pietre granitiche bianche delle tombe quasi sfolgoranti in riva al mare e poi lui il mare in moto perenne, spennellato attraverso piccoli segni increspati… la giornata fuori è sfolgorante e si alterna a tavole dove il nero del carbone occupa la quasi totalità della doppia pagina, in basso solo il tunnel con due minatori al lavoro interrompe l’assenza di colori. Quando la sera scende e il papà rientra a casa, l’abbraccio con cui viene accolto a casa è pieno dell’intensità di chi è grato di un’altra giornata strappata alla terra, al sottoterra. Dopo cena, con due tazze spaiate in mano e due ragazzi stretti al cuore, mamma e papà si accoccolano sul balcone: «The sun sets slowly, sinking into the sea. Deep down under the that sea is where my father digs for coal». Il bambino sogna e sa che il destino di raggiungere il luogo del riposo del sole di notte gli appartiene, una vita di buio, una vita di nero, una vita nel sottosuolo, ma il suono del mare, il colore del mare… quello non potrà abbandonarlo mai.

La storia intensa dell’autrice canadese utilizza la dolorosa e faticosissima vita dei minatori del suo Paese d’origine in Nuova Scozia, a Cape Breton, per parlare della bellezza salvifica del mondo, della natura. L’autrice spiega dettagliatamente il riferimento storico, in appendice al racconto, e ne trae tuttavia una storia innervata di speranza, di bene di affetto. L’eredità pesante di un mestiere duro sembra quasi addolcirsi con lo sciacquio del mare. L’illustratore canadese, originario anche lui della Nuova Scozia, dà vita al fascino pieno di senso della luce e della vita che confortano anche le esistenze più dure.

Questa è la vita del minatore descritta semplicemente attraverso le parole dei ricordi:

«My grandfather used to say, bury me facing the sea b’y, I worked long and hard underground. When there are a big storms here, the waves crash against the shore, battering his gravestone with salt-stoaked spray. That’s OK. My grandfather is used to storms».

Un libro intenso, immerso nella storia, un Rosso Malpelo canadese forse salvato dall’orizzonte e dal mare, una menzione giustissima per un libro bellissimo. Dagli 8 anni.

Town is by the sea
Joanne Schwartz – Sydney Smith

52 pagine
Anno: 2017

Prezzo: 11,99 £
ISBN: 9781406377385

Walker Book editore
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