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27 febbraio 2017

Scintilla (Lucilla)

Lucilla Scintilla è un’altra bimbetta di 6 anni e mezzo che meritate di conoscere e che io, chissà come, mi ero persa per via! Alla fine dell’autunno scorso infatti Sinnos ha portato in Italia la piccola protagonista di una quadrilogia molto interessante scritta da Alex Cousseau (autore di profondissime pagine) e illustrata da Charles Dutertre. Quattro volumetti, un episodio per stagione, al cui centro sta la rossa Lucilla Scintilla, i nonni con cui vive, la fattoria con i campi intorno e i cani che scorrazzano per il cortile. Il progetto appare ben curato e con una certa personalità che intuiamo immediatamente dando uno sguardo al robusto tratto nero che segna e disegna le immagini sul bianco nitido della pagina.

I primi tre episodi (il quarto è appena uscito e dovrò procurarmelo!) rappresentano tre ipotetici capitoli di una storia complessiva che si svolge lungo il trascorrere di un anno intero: l’autore sceglie tre diversi episodi di vita della piccola Lucilla e glieli fa raccontare un prima persona, in una sorta di cronaca in presa diretta di una giornata trascorsa insieme. Godibilissima la narrazione che gioca tra i pensieri della bambina, la descrizione di ciò che vive e i dialoghi con le persone intorno.

Il tutto si apre in estate:

«Da quando la sua cagnetta aspetta dei piccoli, il mio nonnino ha la testa piena di pensieri sotto il berretto. Eccolo là, solo nell’orticello, mentre parla alle verdure. Io lo osservo. Si accuccia e sussurra delle parole che non sempre riesco a capire. Secondo me, rivela i suoi segreti agli ortaggi. Oppure gli dice delle parolacce, perché spesso i pomodori diventano rossi quando ascoltano il mio nonnino».

L’inizio del primo volumetto, così in medias res, senza lunghe spiegazioni e presentazioni, mi è sembrato molto intrigante, infatti il piglio della piccina conquista i lettori che dopo le prime pagine non vedono l’ora di scoprire di più del suo mondo. La quotidianità raccontata dai bambini ancora una volta torna alla ribalta in modo deciso e lontano da ogni banalità: Lucilla ci narra di una giornata estiva trascorsa tra il bosco, l’orto e la fattoria alla ricerca della cagnetta in procinto di partorire e dei suoi cuccioli e lo fa attraverso i suoi pensieri: «Tu, cucciolino mio, non sei ancora nato. Nascerai presto. E io sono ancora un po’ indecisa sul nome da darti. Melanzana, forse. Oppure Banjo. O qualcos’altro, si vedrà. […] Il bosco è così fitto, e tutte le foglie di tutti gli alberi colorano tutto così di verde, che io, in mezzo a tutto questo verde sembro un pomodoro. Se non arrossisco, non mi si vede. Quindi arrossisco con tutte e due le guance. Mi vedi adesso?».

La scelta di vagare tra i pensieri di una bambina rende la scrittura poco prevedibile e incantata, ma davvero scorrevole e piacevole. L’autore sembra anche non avere la preoccupazione di darci un finale tradizionale (così come l’apertura della storia è stata aperta così è la conclusione) né di collegare finemente i diversi episodi, colmando di parole il tempo del non narrato: sono i luoghi, i personaggi e il caratteristico tono della protagonista a farci sentire a casa, nello stesso universo campagnolo che avevano lasciato solo poche pagine prima. L’avventura dell’autunno ci accompagnerà decisamente dentro i giochi e l’immaginario di una bambina che gioca a cowboy e indiani, ma nello stesso tempo coglieremo alcuni aspetti del carattere dei suoi nonni.

«Al lavoro! Bisogna spazzare via le foglie secche dal cortile! Ci ordina lo sceriffo».

Il terzo episodio amplierà il nostro sguardo sullo spazio oltre la fattoria, fin sopra la collina.

«Che strano! Il cielo sta diventando sempre più giallo. Quando il cielo è giallo, vuol dire che sta per nevicare, e quando qualcuno è tutto blu vuol dire che … ha freddo! Presto, torniamo tutti a casa».

In ognuno il tempo lento della campagna, fatta di ortaggi da curare, foglie da raccogliere, legna da tagliare, non rimarrà sullo sfondo, ma diventerà partecipe con tutta la sua forza vitale dell’immaginario e della mossa di Lucilla.

Bellissime le illustrazioni, predominanti sul testo, relegato discretamente in basso. Coraggiosa e meravigliosamente caratterizzante la scelta del bianco e nero con l’aggiunta progressiva di un solo colore per stagione (l’arancio dei pomodori e dei capelli di Lucilla d’estate, si sommerà al giallo delle foglie e delle mele d’autunno e all’azzurro dei ciocchi e dei cappelli di lana). L’illustratore gioca con l’autore completando e descrivendo il testo in modo originale e mai scontato (e disegnare i pensieri non è mai così facile!).

Il testo in stampatello si rivolge con delicatezza e schiettezza ai primissimi lettori che troveranno pane per i loro denti poco allenati: l’interesse della storia, la compitezza curata della lingua – sintatticamente breve, ma lessicalmente interessante – e il fascino delle immagini saprà avvincerli e sorprenderli. Il mio 7enne ha divorato i volumetti e così anche i miei lettori 6-7enni del gruppo di lettura: nessuno escluso!

Una bellissima collana che mostra come sia semplice scrivere per i primi lettori: basta avere una storia da raccontare, come del resto è sempre!

Lucilla Scintilla e il suo cucciolo. Storia d’estate
Alex Cousseau – Charles Dutertre 

32 pagine
Anno: 2016

Prezzo: 7,00 €
ISBN: 9788876093395

Sinnos editore
Compralo da Radice Labirinto: se non sai come fare clicca qui che ti spiego.

Lucilla Scintilla contro il bandito delle foglie secche. Storia d’autunno
Alex Cousseau – Charles Dutertre 

32 pagine
Anno: 2016

Prezzo: 7,00 €
ISBN: 9788876093449

Sinnos editore
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Lucilla Scintilla e il porcello nascosto
Alex Cousseau – Charles Dutertre 

32 pagine
Anno: 2016

Prezzo: 7,00 €
ISBN: 9788876093456

Sinnos editore
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