Le storie di fantasmi sono must-have in questo periodo (e infatti ne parleremo per qualche giorno), tuttavia – soprattutto quando si tratta di bambini non troppo grandi – il “dosaggio” della paura va commisurato alla loro impressionabilità.

Una proposta spassosa e avventurosa è un classico della letteratura tedesca, a firma Otfried Preßler, autore che i miei lettori conoscono bene (qui abbiamo parlato delle sue opere principali e qui trovate l’intervista al suo traduttore): Il piccolo fantasma.

Questo breve romanzo è intriso di candore e segue le avventure di questo fantasma-bambino che un giorno come un altro decide di andare a scoprire com’è il mondo alla luce del giorno.

«Nel castello di Roccacivetta dimorava da tempi antichissimi un Piccolo Fantasma. Era uno di quei fantasmi notturno che non fanno male a nessuno (a patto che non li si faccia arrabbiare). Di giorno il Piccolo Fantasma dormiva in una cassapanca di quercia con le borchie di ferro, dimenticata nella soffitta del castello e ben nascosta dietro uno dei grossi comignoli. A nessuno poteva venire in mente che in realtà si trattasse del letto di un fantasma»

Il piccino trascorre la vita giocando a bocce con le palle di cannone, correndo tra i corridoi del castello e chiacchierando con il suo amico gufo Ciufo. Tra le mani tiene sempre il suo mazzo di chiavi magiche che aprono tutte le porte e che – soprattutto (!) – impediscono che il vento lo trasporti via, in un soffio. Tuttavia la curiosità di scoprire cosa succede di giorno è grande, così il Piccolo Fantasma decide di rimanere sveglio fino al mattino, se non fosse che, allo scoccare dell’Ora degli spettri, il sonno lo coglie immantinentemente e a niente servono le sveglie o i trucchi per stare sveglio.

«Ma si sa che spesso i sogni di avverano proprio quando ormai non ci si pensa più»

Ed in effetti così accade, perché un bel giorno allo scoccare dei dodici rintocchi della Mezzanotte il Piccolo Fantasma si sveglia ed è giorno! Da quel momento l’avventura diventa incalzante: il Piccolo Fantasma innanzitutto diventa tutto nero, riscaldato dal sole, e poi naturalmente viene notato da tutta la popolazione che cerca o di acchiapparlo o di sfuggirgli… insomma è il panico. L’osservazione stupita del mondo di giorno si intreccia a sparizioni e piccoli gialli citadini, ricostruzioni storiche e gite scolastiche, sonni improvvisi e segrete del castello. Alla fine il Piccolo Fantasma, dopo avere stravolto la vita della piccola cittadina, ne ha abbastanza e vorrebbe ritornare alla quiete della notte e al candore della sua veste. Ci riuscirà? I bambini saranno i veri alleati del fantasma bambino, per far sì che la Mezzanotte torni ad essere l’ora degli spettri!

Il romanzo è godibilissimo come i suoi personaggi, l’avventura si intreccia ad una piccola dose di paura che è visibile solo di riflesso negli adulti (i bambini non hanno paura del Piccolo Fantasma!) e accompagna i lettori senza secondi fini dentro una storia bella e generosa di sorrisi e risate.

Una proposta per prime letture a puntate (dai 5 anni) o come lettura autonoma “paurosissima” (dai 7 anni).

Accanto a questo lungo romanzo vi propongo un racconto breve, dove ancora una volta il perno narrativo è l’alleanza bambini-fantasmi: Tutta colpa dei fantasmi di Mara Dompè.

Emma si è trasferita in una casa nuova, una casa infestata dai fantasmi che i suoi genitori non vedono, ma con cui lei fa subito amicizia.

I fantasmi di questa storia sono lamentosi e spassosi: amano mangiare il dentifricio (solo quello alla menta però!), si lamentano perché le lenzuola di casa non sono bianche ma piene di decorazioni infantili, amano fare le coccole ai bambini e le loro voci sembrano uscire dalle canne di un organo, sono molto disordinati e lasciano sporcizia e disordine dappertutto.

Insomma sta a voi decidere se desiderate cacciare via i fantasmi di casa oppure se nasconderli e tenerli stretti… adesso sapete tutto!

La storia dei fantasmi/amici immaginari è spassosa e normalizza queste figure archetipiche della narrazione orrorifica, senza derisioni (che io trovo stucchevoli), ma con una buona dose di ironia. Le illustrazioni molto particolari di Luca Scandurra attribuiscono un carattere unico a questa storia: bravo!

Il piccolo fantasma Otfried Preußler - F.J. Tripp - Sigrid Fischer (traduttrice) 119 pagine Anno 2014 Prezzo 10,00€ ISBN 9788865264904 Editore Nord Sud
Tutta colpa dei fantasmi Mara Dompè - Luca Scandurra 48 pagine Anno 2021 Prezzo 7,50€ ISBN 9791280011114 Editore Biancoenero
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