Credo che sia fondamentale e necessario che nella bibliografia per la Giornata della Memoria ci siano dei testi senza parole o comunque con testi essenziali che lascino tanto spazio ai pensieri alle reazioni e al sentire dei lettori.

Questo diario recuperato e illustrato in modo davvero magnifico nasce dalla scoperta di un piccolo quadernetto scritto da un bambino di otto anni - ancora oggi vivente! - agli albori della guerra in Polonia, a partire dal 15 luglio del 1939. Per compito gli era stata assegnata la scrittura quotidiana di una frase, che riassumesse il vissuto di quel giorno.

Le frasi sono semplici, di poche parole, mentre le illustrazioni pazzesche restituiscono quel tracimare di bellezza di cui gli occhi dei bambini si riempiono. Le giornate estive sono piene di felicità, anche se non manca la consapevolezza di quello che intorno sta accadendo, pur probabilmente in una incomprensione di fondo. I boschi lussureggianti fuori Varsavia, i cieli, i picchi, i bruci, il fiume, l’orto… le luci progressivamente si fanno sempre più cupe nelle pennellate di Ala Bankroft, anche se la bellezza sfavilla, nonostante la paura.

Certo salta la corrente, gli aerei militari sfrecciano nel cielo, a volte il cielo si incupisce pieno di temporali eppure…

«Ho giocato a calcio. Aspetto l’arrivo della mamma. Ho visto un aereo che trainava un aliante. Ho fatto una gita in macchina. Sono andato nel bosco con un mio amico. Sono andato al ruscello. Ho lavorato l’orto. Ho visto un picchio bellissimo…»

Le scoperte quotidiane, le visite del papà, aviatore - che morira nello svolgersi di questo quaderno - ma anche gli incontri con la governante tedesca e quindi sostanzialmente una nemica… sono tutte fonte di gioia, di felicità.

Le giornate scorrono e la pastosità dei colori si fa sempre più cupa, anche i testi iniziano a velarsi di una paura che la luce sfavillante del giorno non riesce ad attenuare:

«All’avvicinarsi degli aerei mi sono nascosto. Hanno sganciato una bomba vicino a casa nostra. Gli aerei volano senza sosta. Ci sarà una battaglia terribile»

Questo incalzare di frasi dà ragione della consapevolezza dello stravolgimento del mondo anche da parte di più piccoli, ma testimonia con vigorosa lucentezza che tutto questo non è stata l’ultima parola.

L’autore di questo quaderno conservato fino a oggi è sopravvissuto anche a questo ci dice di un bene che, nonostante l’orrore e il dolore, mantiene le sue promesse.

Credo che sia interessante lasciare questo libro che ci offre lo sguardo di un bambino alla rielaborazione dei bambini di oggi.

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Ho visto un bellissimo picchio, Einaudi Michal Skibinski - Ala Bankroft - Silvia Mercurio (traduttrice) 120 pagine Anno 2022 Prezzo 13,90€ ISBN 9788866567271 Editore Einaudi
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