Saverio sapeva leggere e scrivere da prima di incominciare la scuola primaria a settembre, tuttavia da quando la sua maestra ha introdotto il minuscolo, dopo Natale, il mio 6enne è stato preso dall’esaltazione della lettura solitaria: sta sveglio la sera dopo le preghiere e la storia raccontata da mamma o papà per leggere i suoi libri, legge la lista della spesa mentre io mi districo tra gli scaffali, legge i cartelli, legge legge legge… Gli albi illustrati non ci abbandonano mai, ma un genere affine che stiamo frequentando meno di rado è quello dei fumetti questo per tre motivi:

  1. ai miei occhi è un genere sconosciuto, ma mio marito invece è un grande estimatore di vari personaggi (vi dico solo che siamo abbonati a molte serie in una fumetteria, sì ho scoperto l’esistenza di questi luoghi…) e mio figlio deve aver ereditato il gene di questa passione;
  2. spesso i fumetti sono scritti in stampatello maiuscolo e questo inizialmente permise a Saverio di leggere con più facilità;
  3. la struttura stessa del fumetto descrittiva e, almeno tendenzialmente, sequenziale nelle sue illustrazioni aiuta i giovani lettori in erba nella comprensione di ciò che leggono.

Un esempio che è molto piaciuto a tutti è Il sabato è come un palloncino rosso di Liniers.

Le immagini, scardinate dalla griglia tradizionale a cornici dei fumetti tradizionali, sono organizzate liberamente sulla tavola bianca, ma devono sempre essere lette da sinistra a destra, mancano le didascalie e tutto è affidato ai dialoghi.

La storia racconta di due sorelle di 5 e 2 anni, forse, - che possiamo immaginare che si chiamino Matilda e Clementina “Tina” come le prime due figlie dell’autore - e di un sabato mattina.

«“Svegliati, Tina. SVEGLIATI!” “…ve …ati?” “Oggi è SABATO!” “O-ggi?” “possiamo fare un sacco di cos.”… “URRAAÀ! URRAAAÀ! OGGI TUTTO IL GIORNO SABATO SARÀÀ!”».

Il racconto si svolge senza che nessun adulto appaia mai, gli adulti sono relegati ad osservare, ammirare e forse a prendere appunti su questa lezione di meraviglia e gioia, come possiamo immaginare abbia fatto l’autore stesso.

Tina e Matilda fanno colazione fantasticando su picnic, fiori…

«“ll sabato la colazione è più buona” SLURP! GLU! GLU! “Vedi, è la stessa, ma ha un sapore più buono. Ed è perché oggi è SABATO!”».

Ma… piove! Oh nooooo, penseremmo noi.

«“Non preoccuparti! La pioggia è DIVERTENTE”» pensa invece Matilda.

Le bimbe si vestono ed escono fuori sotto la pioggia: fuori con galosce e impermeabile, ma senza cappuccio e senza calze, perché in fondo la pioggia bisogna assaggiarla, toccarla, annusarla, schizzarla… Tina, all’inizio un poco intimorita, ombrello alla mano (chiuso) si lancia alla scoperta del vento e dell’acquazzone.

Tra urla liberatorie, salti, tuoni, pozzanghere e vermi la giornata trascorre in un istante e l’apparizione dell’arcobaleno è il coronamento di un tempo felice capace di godere e consumare ogni istante della vita: si è talmente colmi della gioia che le bambine stentano a contenerla e sentono di voler ringraziare di tutto questo bene.

«“Dobbiamo regalare qualcosa di COLORATO all’arcobaleno!” “AOBALENO!”… “Daremo il PALLONCINO all’arcobaleno”».

Lo sgargiante palloncino rosso docile si dirige proprio verso l’arcobaleno, quasi consapevole della sua missione. La piccola Tina non condivide forse l’entusiasmo della sorella maggiore nel veder volar via il palloncino del suo compleanno, ma la calma della sera e una mamma attenta riporteranno la felicità anche negli occhi di Tina.

«“Buonanotte, Tina. Domani è domenica… Anche le domeniche sono DIVERTENTI!” “…TENTI!” “ECCÌ!” “ECCÌ!”».

Saprà rendere divertente anche un bel raffreddore questa sorprendente coppia?! Ne siamo certi!

La storia è filosofica, nel senso più autentico, c'è una vita vissuta intensamente che fa chiedere grazie e addormentare felici.

Le illustrazioni guidano i lettori passo passo: la scelta di due protagoniste bambine interpella in prima persona i bambini in modo persuasivo e senza caricature, le lenzuola a quadretti, i pigiamini a righe, le urla, le spalle alzate… i tanti particolari minuti eppure essenziali testimoniano la lealtà e l’attenzione che l’autore ha dedicato all’osservazione dei bambini alla ricerca della loro essenza. Il libro si chiude con una foto delle due figlie di Liniers sotto la pioggia e con un disegno di Matilda, come a conferma della reale possibilità che quella gioia genuina esista.

A Saverio il libro è piaciuto un sacco e anche a me. Regalatelo ai bambini (e agli adulti) che odiano la pioggia, a quelli che sono un po’ annoiati nella vita, ricordando loro che senza temporale è impossibile vedere un arcobaleno!

Il sabato è come un palloncino rosso Ricardo Liniers Siri - Marta Corsi (traduttrice) 31 pagine Anno 2015 Prezzo 15,00 € ISBN 9788898519170 Editore Nuova Frontiera editore
Commenti
16 Febbraio 2016
Maria

È una grande scoperta anche per noi! La sequenza guida per mano i piccoli lettori e Saverio sembra divertirsi un sacco, speriamo sia così anche per il tuo!

16 Febbraio 2016
Naranja

Mi hai fatto venire voglia di prenderlo per mio figlio di mezzo che ha la stessa età del tuo Saverio, pur essendo una lettrice appassionata di Liniers non ho mai pensato che quest’album potesse andare bene come prime letture.

Grazie del consiglio.

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