Da stamattina mio figlio che frequenta il primo anno della primaria è in quarantena con relativa didattica a distanza (che si è attivata dalla sera alla mattina, grazie ad una maestra e una scuola straordinarie!).

Certo, era un accadimento possibile, però il timore di una didattica a distanza per una classe di bambini così piccoli era ed è occasione di grande timore per me. Un bel desiderio - quello di una continuità e di un anno che alla fine filasse via - abbattuto in pochi minuti. Esulando da considerazioni sulla situazione (per fortuna tutta la classe sta bene!), quello che ci siamo trovati davanti agli occhi stamattina è stato lo sgretolamento di una routine non solo desiderabile, ma incontestabilmente più giusta, più vera, più bella.

Le reazioni di ognuno sono state diverse, ma qualcuno - e l’ho chiesto innanzitutto a me stessa - si è preoccupato di ciò che è accaduto ai nostri bambini? Cosa hanno provato? Cosa hanno pensato?

In modo molto pertinente e per nulla retorico - anche se lo stile illustrativo di Cori Doerrfeld poteva lasciarlo pensare - il libro Ascolta mette davanti ai nostri occhi tutte queste domande. 

«Un giorno, Timmy decide di costruire qualcosa. Qualcosa di nuovo. Qualcosa di speciale»

E il bello è che ci riesce: nel suo pigiamino a righe Timmy costruisce con i suoi Kapla una costruzione davvero stupefacente!

«Ma poi all’improvviso» uno stormo di cornacchie spaventate distrugge tutto in un secondo.

«…viene tutto giù»

Il testo non ci dice niente della reazione di Timmy, che però si rannicchia al bordo della pagina triste e inconsolabile. Da questo istante una carrellata di animali, accorgendosi del disastro, accorrerà in aiuto - almeno nei loro pensieri! - del bambino.

Il pollo gli suggerirà di parlarne, l’orso di gridare, l’elefante di ricostruire, la iena di riderci su, lo struzzo di lasciar perdere e pensare ad altro, il canguro di nascondere tutto, il serpente di distruggere la costruzione di qualcun altro.

Ognuno, insomma, crede di avere la soluzione, una formula per disperdere il dolore e la frustrazione, la ricetta giusta per risollevare Timmy. L’intento di ciascuno è il medesimo e non possiamo non ammettere che sia ammirevole, ma nulla funziona: semplicemente il bambino non ha voglia di fare nulla di ciò che gli viene suggerito! 

Insomma volevo aiutarti e tu non hai voluto: cosa posso fare se non lasciarti lì? Pare quasi di leggere questo ne i pensieri degli animali, mentre lasciano Timmy tutto da solo.

In quel momento arriva il coniglio e si accuccia accanto al bimbetto, con le orecchie ben tese, ma gli occhi e la bocca chiusa.

«il coniglio lo ascolta»

Quelle orecchie pazienti sono la breccia che fende la diga che arginava il dolore di Timmy che, d’un tratto, grida, parla, ricorda, getta tutto per aria, ride, si nasconde…

«Per tutto il tempo, il coniglio resta lì con lui»

Fino a che…

La acontestualizzazione della storia (non ci sono camerette, pavimento, dettagli reali oltre a Tim) comunica indirettamente che ci troviamo in una dimensione psicologica di dialogo e sommovimento interiore, tuttavia l’introduzione delle figure animali suggerisce che lo svolgimento del tormento e dell’ingarbugliamento emotivo può avvenire solo grazie ad un soccorso esterno. Una mano, o meglio orecchio, offerto gratuitamente al bambino. Bambino che evidentemente è molto di più di un essere soggetto, inerme e impassibile, nel mare degli accadimenti, ma una persona ricchissima di pensieri ed emozioni.

La dedica recita: «per chiunque si stia rialzando in piedi»: un libro sulla resilienza, ma soprattutto un libro sulla capacità di stare davanti al dolore dell'altro senza la pretesa di poter/dover dire qualcosa.

Ascoltare è una forma di prassi e di conforto ben più potente del movimento e della parola.

Ascolta.

Ascolta Cori Doerrfeld - Loredana Baldinucci (traduttrice) 40 pagine Anno 2020 Prezzo 13,50€ ISBN 9788869666650 Editore Il castoro
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