Le confidenze di Britt-Mari è il primo romanzo di Astrid Lindgren, un romanzo epistolare frizzante e caloroso che ci catapulta in una rumorosa, eccentrica e tremendamente affascinante famiglia svedese. Britt Mari è la secondogenita, quindicenne, di una famiglia che vive in campagna, in un paese ancora umano e a misura di persona, dove ci si conosce (quasi) tutti, i rapporti sono cordiali, schietti e genuini.

Britt-Mari eredita dalla mamma svampita ed estrosamente geniale una macchina da scrivere e incomincia così un lungo rapporto epistolare con una (inizialmente) sconosciuta corrispondente di Stoccolma, Kajsa.

L’espediente dell’amicizia nascente fa sì che le prime lettere siano largamente descrittive del mondo di Britt-Mari e permettono anche ai lettori di immergersi in un mondo dettagliato e vivido.

Le penna della ragazzina è ironica e pungente, vibra l’irruenza e la parlantina della gioventù spensierata che è consapevole di aver lasciato alle spalle l’infanzia e osa anche alcune pose che fanno sentire grandi. I ricordi narrati dell’infanzia (che è dietro l’angolo) sembrano appartenere ad un’altra vita e si sente il profumo della vita adulta, a cui si crede di appartenere.

«Ti è mai capitato, quando eri piccola, di svegliarti prima di tutti gli altri…»

A questa stessa (in)consapevolezza di appartenere ad una terra di mezzo, vanno ricondotti alcuni toni sopra le righe, a volte retorici che sembrano riecheggiare gli adulti.

«La gioia provata da Colombo quando scorse le coste dell’America non è che un pallido riflesso di fronte all’esultanza che pervadeva la mia anima bambina quando trovavo una mela Astrakan»

Alcuni piccoli dettagli testimoniano però che l’autrice doveva ancora calibrare bene il tono narrativo, perché alcune immagini - a mio avviso - risultano leggermente sono troppo adulte per poter appartenere ad una ragazzina di 15 anni.

«Settembre … è una donna stupenda che sente che sta invecchiando e fino alla fine si sforza di mostrare che è bellissima e radiosa»

Britt-Mari è una ragazza molto sicura di sé, vicina ad un certo modello di ragazza e donna che emerge nettamente negli scritti della Lindgren: uno spirito mordace, libero da pizzi e merletti e più avvezzo ai pantaloni da sci e ai libri. 

La personalità della ragazza è ben delineata e oltre alla lingua sciolta e la disinvoltura, ciò che colpisce è l’intelligenza e la coscienza che la ragazza ha di se stessa: è una ragazza libera di essere se stessa, di pensare, di esprimere la propria opinione.

Le vicende narrate vibrano nelle pagine ed escono per avvolgere il lettore in atmosfere calde e intense, ricche di profumi, odori e rumori. Britt-Mari ci racconta il Natale, la scuola, i dolci, gli scherzi con i fratelli, i rituali familiari, i regali, i primi amori, le risse, le mascherate, le amicizie… ogni membro della famiglia è ritratto in modo preciso attraverso una miriade di piccoli episodi di vita che pennellano figure vive e realistiche. Le lettere in effetti brulicano di miriadi di episodi di vita familiare, di scuola e di momenti di libertà vissuti con gli amici. Non mancano le avventure, gli episodi paurosi e i colpi di scena e anche la Storia che dolorosamente entra nella consapevolezza della ragazza. 

Ciò che lascia sorridentemente colpiti è lo schietto amore che Britt-Mari ha per la sua famiglia, un amore testimoniato da un costante godimento della vita con i propri familiari che tiene dentro gli scherzi, le botte, ma anche la fraternità, i ricordi, i rituali, gli episodi unici che appartengono solo ad un nucleo familiare.

I libri, le letture, la letteratura sono presenze importantissime nella vita della protagonista e della sua famiglia: tante, tantissime le citazioni che fanno parte del lessico familiare di questa famiglia, ma anche di tanti momenti che ne sono contaminati (come la festa in maschera a tema letterario).

La scrittura è disinvolta e se le lunghe descrizioni e i racconti si seguono con facilità, bisogna considerare i passaggi che escono repentini dalla finzione narrativa e parlano del “qui e ora” che potrebbero frastornare i lettori meno esperti: le lettere infatti sono spesso scritte, abbandonate magari per qualche ora e riprese senza che alcuna segnalazione grafica ci segnali questa interruzione.

Credo che pochi anni fa un romanzo come questo non potesse essere proposto prima dei 15-16 anni, oggi credo che una ragazzina di 10 anni lo possa leggere avidamente, ritrovandosi in molti dei moti dell’animo di Britt-Mari e godendo della vividezza di un mondo che ha ancora al centro la famiglia con elemento gravitazionale, ma che si lancia con determinazione verso gli amori e le amicizie, un universo che sarà alla base del proprio nuovo, personale universo adulto.

«Cosa posso raccontarti di me? [...] in breve, che amo molto la vita»

Le confidenze di Britt-Mari Astrid Lindgren - Beatrice Alemagna - Laura Cangemi (traduttrice) 160 pagine Anno 2020 Prezzo 16,00€ ISBN 978880471787 Editore Mondadori
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