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10 marzo 2017

La mia invenzione #SharingAFuture

Mi trovo molto in difficoltà a raccontarvi il libro di oggi. È una meraviglia che l’anno appena trascorso mi era sfuggita. La sua forza e la sua preziosità stanno in quell’ultima parola che, esplicitando il senso del titolo, rende chiaro e così vero tutto. Stiamo parlando de La mia invenzione di Silvia Vecchini e Maria Girón.

Immemore di averne letto, mi sono avventurata alla scoperta di questo libro completamente ignara del contenuto di questa invenzione: che sarà mai, mi domandavo, mentre sbirciavo quella bambina placida eppure piena di personalità che senza via di scampo mi fissava dalla copertina.

«A volte se voglio accenderla / devo spegnere qualcosa».

Ho subito capito che Silvia Vecchini non mi avrebbe svelato subito l’arcano, mi teneva sul filo, invece, interloquendo con me e sfidandomi a trovare la soluzione dell’enigma. Non sono mai scontati i libri di questo tipo, perché obbligano a pensare.

Ogni doppia pagina lascia una traccia: «per farla andare al massimo è bene avere qualcosa da guardare tipo una finestra o un libro», «è utile se vuoi capire meglio, se vuoi dormire, ma anche se vuoi sentirti più sveglio», «è la chiave che apre i momenti speciali, i segreti, le sorprese, gli annunci, i messaggi cifrati»… Nella preoccupazione di capire la risposta la prima lettura mi è scivolata via: non capivo, ipotizzavo e di pagina in pagina le mie ipotesi venivano smontate e riprendevo ad arrovellarmi e a ragionare su nessi logici e presunti indizi.

Eppure se si resiste alla tentazione di correre alla fine e ci si obbliga a guardare le tavole e stare sul testo – poetico, assonante – accettando la sfida, senza sottrarvisi, sono certa che vi godrete molto più anche la prima lettura, come io non ho fatto.

«Ti aiuta se devi ricordare o fare ordine; è una scopa che spazza il pavimento, una lente di ingrandimento che ingigantisce ogni cosa, anche gli errori».

Quando poi arriverete alla fine e la tensione si scioglierà in un attimo probabilmente farete come me e con gli occhi sgranati vi ritroverete a pensare: «è vero» e vorrete immediatamente rileggere tutto. E pagina dopo pagina, ripeterete, senza voler aggiungere altro, «è vero». Silvia Vecchini fa questo effetto. E riguarderete le immagini e vi direte: «non poteva suggerirmelo meglio di così». Maria Girón fa quest’effetto.

L’invenzione di questa bimba, che poi è una scoperta che ciascuno può far propria, perché a ciascuno è donata, la si percepisce negli sguardi e nelle espressioni concentrate e così naturali che Maria Girón riesce a regalare ai bambini che ci appaiono pagina dopo pagina. La si percepisce nelle risa e nei gesti inconsapevoli e istintivi, perché  l’invenzione «somiglia a un tappo che sta per saltare se sei con qualcuno che ti fa ridere quando invece dovresti stare zitto». La si percepisce nel bianco, il bianco che con la sua piatta luminosità invade tutto lo spazio “superfluo”, facendo risaltare ancor di più i colori di ciò che c’è. Il mondo rappresentato dall’illustratrice spagnola è colorato e sgranato, i soggetti sono vivissimi eppure ordinati: le camere dei bambini sono vissute, con i libri sparpagliati e i tappeti colorati, i cuscini del divano sono inevitabilmente per terra, nel bagno ci sono paperelle e bolle di sapone, ma non c’è mai caos, mai sporco, le matite colorate sono allegramente raccolte (quelle di Saverio sono dappertutto!). È l’armonia il senso prevalente che le tavole comunicano: l’illustratrice mostra di avere una spiccata capacità nello scegliere e rappresentare momenti iconici in cui la “nostra invenzione” si palesa con intensità.

Il libro ha spopolato nel mio gruppo di lettura “automobilistico” (Saverio e i suoi 5 compagni della scuola primaria che riaccompagno a casa): presi inizialmente dal gioco si sono poi soffermati con attenzione sulle parole, concentrati e molto molto incuriositi. È un libro che mi ha toccato il cuore. E voi avete pensato a cosa possa essere questa invenzione?

Qui la versione di Apedario.

Qui la versione delle Briciole di Pollicino.

La mia invenzione
Silvia VecchiniMaria Girón

36 pagine
Anno: 2015

Prezzo: 15,00 €
ISBN: 9788899136000

Edizioni Corsare editore
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Anobii

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