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17 maggio 2015

Sunday review: libri titolati (in Italia)

1) Oh, i colori! di Jorge Lujan e Piet Grobler. Premio Andersen 2015. 

Per la raffinata, completa e “magica” bellezza dell’opera, dove le immagini poetiche giocano in continuazione con le immagini illustrate. Per la ammirevole e preziosa musicalità lirica dei brevi testi di Lujan. Per gli squisiti acquerelli di Grobler, morbidi e intensi, dalle mille suggestioni.

2) La città che sussurrò di Jennifer Elvgren e Fabio Santomauro. Premio Andersen 2015.

Per l’importanza di una limpida riflessione attorno al valore della memoria storica. Per saper narrare con semplicità e lieve poesia una storia vera, accaduta in Danimarca negli anni dell’occupazione nazista. Per la calibrata gradevolezza delle illustrazioni, capaci di stabilire un costante e fresco rapporto con il testo.

3) Una canzone da orsi di Benjamin Chaud. Premio Andersen 2014.

Per un albo che combina perfettamente la tensione narrativa e l’invito al gioco e alla scoperta.

Per una piccola storia dai molti echi, dolce e incantevole ma aperta all’avventura e alla scoperta di sé.

Per le magnifiche tavole ariose e invitanti, ricche di mille particolari da scoprire.

4) Orso, buco! di Nicola Grossi. Premio Nati per leggere 2014.

Perché insieme a ritmi e suoni, forme e colori, l’autrice offre a ciascun bambino la libertà di immaginare, indagare e interpretare quanto sta dentro e oltre la storia.

5) Crictor. Il serpente buono di Tomi Ungerer. Premio Nati per leggere 2014.

Perché una giuria di tremila bambini ha decretato che un grande autore rimane tale anche per le nuove generazioni e perché persino un boa constrictor quando riceve una buona accoglienza, sa dare il meglio di sé.

6) A caccia dell’orso di Michael Rosen e Helen Oxenbury. Premio Andersen 2013.

Per un albo gioioso e giocoso capace di coinvolgere e appassionare lettori di ogni età. Per la bellezza di illustrazioni argute, lievi ed eleganti. Per lo straordinario equilibrio di un attento progetto grafico-editoriale che riserba continue sorprese.

7) Mappe di Aleksandra e Daniel Mizielinsk. Premio Andersen 2013.

Per l’assoluta originalità di un libro ricco di fascino e di echi, capace di tenere assieme, in perfetto equilibrio, sogno, incanto e scoperta. Per la nitida e pacata misura delle grandi tavole illustrate, frutto di attente e ricche esperienze figurative.

8) Ti mangio! di John Fardell. Premio Nati per leggere 2013. 

Per la scintillante inventiva che dimostra come chi ha coraggio sa tenere gli occhi ben aperti sulla realtà senza chiudere quelli della fantasia.

9) Un libro di Hervé Tullet. Premio Andersen 2011. 

Per averci regalato un libro fortemente inconsueto e di grande divertimento e sicuro coinvolgimento. Per la raffinata e al tempo stesso semplicissima veste grafica che, pagina dopo pagina, coinvolge e chiama in causa direttamente chi guarda e legge.

10) Tararì tararera… di Emanuela Bussolati. Premio Andersen 2010.

Per essere un albo quanto mai coinvolgente e godibile, di assoluta originalità. Per essere un libro semplice e lineare frutto di un attento e colto progetto linguistico e grafico. Per regalarci un implicito invito a far sì che piccoli lettori e adulti possano incontrarsi e stare felicemente insieme.

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