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26 novembre 2018

Vivono con noi, anche se i nostri occhi spesso non le vedono

Shin Sun-Mi, Le fate formiche, Topipittori

Quando ero piccola, capitava che nelle uggiose giornate di pioggia milanese, mia mamma mi invitasse a cercare di vedere i nanetti degli alberi sulle robinie che punteggiano ancora il viale davanti alla mia casa natale. Mentre lei indaffarata andava su e giù per la casa, io mi arrampicavo sullo sgabello di legno e appiccicavo il volto alla finestra di camera mia, al primo piano, e scrutavo i rami, cercando di intravedere cappellini verdi e occhi azzurri.

La realtà si innervava di un magico quotidiano.

Il tema dei piccoli lari, custodi o abitanti misteriosi della casa (e dei suoi più prossimi dintorni) è davvero comune e assai percorso nella letteratura dell’infanzia (gli gnomi, i tomte, gli sgraffignoli o prendimprestito) e riprende una credenza culturalmente trasversale legata ai custodi della casa e al culto degli antenati.

Ha questo sapore l’album coreano di Shin Sung-Mi, pubblicato dai Topipittori (finalmente qualcosa riesce ad arrivare in Italia!), dal titolo Le fate formiche. 

«Una notte d’inverno. Per tutto il giorno il bambino aveva avuto caldo. Poi freddo. Poi di nuovo caldo. Aprì gli occhi, svegliato da un rumore lieve sotto al cuscino “Mamma?” “Shhh! Non svegliarla” “Saremo noi a prenderci cura di te al posto suo”».

Il tono esterno della narrazione interroga i lettori: chi sta parlando? Grazie ad un ritmo calmo a tranquillo le pagine di testo (a sinistra) si alternano a tavole minuziosamente e nitidamente illustrate (a destra), solo le fate, piccole figurine in abiti tradizionali coreani, attraverso gli spazi come formichine elegantemente affaccendate. Le tavole sono pervase dalla calma e dal calore dei giorni di influenza, i gesti si appesantiscono e si rallentano: il ragazzo giace e sonnolento sotto il futon, la madre stravolta lo assiste, cedendo alla fine, al sonno.

È in in quello spazio e in quel tempo, a metà tra l’oblio e i fumi della febbre, che appaiono le piccole, minuscole fate formiche che con fervore e slancio sostituiscono la madre stanca, nella cura e nell’assistenza del malato. Eccole occuparsi della pezzuola fresca, dello sciroppo… le piccole dimensioni delle figurine non scoraggiano le fatine che pur vestite di tutto punto brulicano sulla scena, come formichine premurose.

Il loro darsi da fare però non è legato al piccino, bensì all’amore che le fatine formichine hanno per la sua mamma:«“Conoscete la mia mamma?» “Certo. Da quando era piccola come te”». ll braccio esanime della madre addormentata si trasforma nel molle gesto di una bimba addormentata: è la storia di una amicizia magica, un viaggio nell’immaginazione e negli amici dell’infanzia, fatta di piccoli oggetti e piccole fate.

«La febbre è scesa».

È una mamma bambina quella che ricorda all’improvviso le sue fate formiche ed è un momento irripetibile nell’infanzia di quel bambino: è il suo momento di incontrare (ed immaginare) le sue fate formiche. L’immaginazione e la magia dell’infanzia diventano un’eredità, una magia, quella delle fate formiche, che innerva la quotidianità e i gesti di tutti giorni, e non necessariamente solo il gioco. Le fate formiche sono spiriti dedicati alla cura e alla custodia degli spazi ordinari della casa e a chi vi abita, sono lo spazio incantato della vita di tutti i giorni.       

Il testo, imperniato sul dialogo, è essenziale: non ci sono descrizioni che spiegano, che dicono, che raccontano, solo parole che dicono di sé.

Il tono quotidiano delle immagini, pur totalmente lontano dalla nostra iconografia occidentale (spesso lo scoglio culturale è insormontabile nella comprensione sia delle immagini che della storia!), racconta di un episodio chiaramente comprensibile, con uno stile così magnifico che incanta. I gesti quotidiani (la fatina che si riveste, la stanchezza esausta della madre, la bocca serrata davanti allo sciroppo…) si tingono di una veste inedita, fatta di vestiti, oggetti, tessuti affascinanti, di un altro mondo.

Un libro sulla cura e sulla meraviglia delle piccole cose.

«Stai bene, mamma?»

Un libro sulle piccole cose che curano e fanno star bene.

Per tutti, dai 3 anni.

Le fate formiche
Shi Sun-Mi 

36 pagine
Anno: 2018

Prezzo: 20,00 €
ISBN: 9788833700045

Topipittori editore

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