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1 giugno 2018

Ci sono giorni da attendere

 

Venire al mondo è un attimo, ma nascere nella terra o in un grembo materno e crescere giorno dopo giorno è una sfida, un lavoro… la fatica di una vita.

Il giorno prima, l’ultimo libro da parati di Verbavolant, sintetizza nelle scelte parole di Lorenzo Naia (alias l’irresistibile Tata Maschio) e gli acquerelli di Roberta Rossetti (alias Il T-Rex a pois) quel tempo invisibile ai più che è la crescita di una creatura e la sua pirotecnica venuta al mondo.

Il vincolo materiale del libro da parati (un grande foglio 70×100 piegato su se stesso da dispiegare in 5 momenti) e l’eco ben pensata della dimensione variabile del font sembrano fatti apposta per accompagnare lentamente la crescita, dal piccolo al grande, dal seme al fiore, dal riposo alla fioritura.

«Il giorno prima la terra è fredda. 

Parla senza fiato, sottovoce. Solo un filo d’erba può sentirla.

Tremolio nella notte, che non è gelo, è palpito di vita».

Una bambina-seme riposa accoccolata nel grigio gelido, ma è già vita, una piccola vita che già si tende con tenui radici e poi cresce e impercettibilmente sbuca dalla terra: «Il giorno prima… È già parte del tepore, di questo colore, della luce che l’attraversa», «Il giorno prima… rami indomiti vorrebbero andar lontano», «Il giorno prima il cielo tentenna».

E infine «fiorire. … Ci sono giorni da attendere».

La ripetizione anaforica del testo ricentra linguisticamente l’esperienza che è di tutte le persone che attendono: “il giorno prima” sembra infinito, “il giorno prima” non finisce mai, “il giorno prima” non mostra l’orizzonte. Poi, ecco improvvisamente dietro la curva, oltre l’ostacolo, nel tran tran quotidiano accade.

Toccante la valorizzazione del lavorio di vita e di crescita che c’è nel “prima”, perché quello che fiorisce nell’imporsi allo sguardo (GUARDAMI!), ha avuto bisogno di tutto il tempo grigio, silenzioso e piccolo che c’è stato solo un giorno, solo un attimo prima. 

Essenziali le parole dell’autore e preziose, inaspettate in un testo che avrebbe potuto essere falsamente emotivo e che invece sceglie l’esattezza.

Cromaticamente l’illustratrice sceglie una palette unica per primi 4 passaggi: il grigio, l’azzurro, il verde, il beige… una omogeneità che amplifica l’effetto finale che è una gioia, una gioia dei sensi e degli occhi. La tecnica mista si fonde armoniosamente e si integra con il testo, la dolcezza delle foglie e il leggiadro movimento dei rami, degli arbusti, dei rampicanti sembra emanarsi dal volto della protagonista.

Tutto sembra sussurrare: cogli i segni, goditi l’attesa, cura i minuti movimenti impercettibili, ma presenti, perché quella fioritura è il compimento di quegli attimi.

Un libro sulla nascita e sulle rinascite che in tanti momenti della vita affrontiamo, un libro sull’attesa e l’affanno del cammino e dell’inverno, prima della fioritura.

Un formato ideale che chiede di essere regalato e custodito in un cassetto o appeso in bella vista per ricordarsi che la primavera arriva, quando meno ce lo aspettiamo.

Fatelo.

Il giorno prima
Lorenzo Naia – Roberta Rossetti

1 pagina
Anno: 2018

Prezzo: 12,00 €
ISBN: 9788899931230

Verbavolant editore
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