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20 gennaio 2016

Ridere 100 anni fa

Scegliere di tradurre un testo degli inizi del secolo scorso è di per sé un’impresa rischiosa, i gusti cambiano, gli interessi, la cultura… farlo con un albo illustrato può avere del paradossale coinvolgendo anche un livello di fruizione estetica che inevitabilmente si considera trascorsa. Tuttavia i capolavori rimangono tali e a questo si aggiunga che i bambini, sebbene non costituiscano una categoria immutabile nel tempo, conservano un livello di semplicità e realismo che li accomuna. Quindi non fatevi ingannare dalla forma forma particolare e dalle immagini de Il libro sbilenco, non siamo di fronte ad un progetto moderno vintage-intellettualoide, di quelli ove l’intuizione formale originale, prevale ed annulla la storia, questo libro di Peter Newell è uscito per la prima volta nel 1910, così, esattamente così come lo vedete.

Peter Newell nacque due secoli fa nel 1862, l’Italia era diventata uno stato unitario da poco per intenderci, in un piccolo paesino americano e inseguì il suo sogno di diventare un illustratore. Lo diventò e affidò la sua celebrità ai libri per bambini che illustrò e pensò con arguta e divertente ironia: una modernissima intuizione e un modo di interloquire con  l’infanzia per niente scontato se pensiamo che nella seppur interessante letteratura italiana ancora prevaleva l’idea unica dell’insegnare qualcosa ai bambini con i libri.

In questo senso Il libro sbilenco  non soffre il passare del tempo e a meno che conosciate la storia del suo autore difficilmente sospettereste che è uno scrittore ottocentesco.

L’idea alla base del libro è molto semplice e anticipa i giochi cartotecnici e gli espedienti di dialogo con la fisicità del libro che Munari e più recentemente Tullet hanno proposto ai bambini: il libro è di forma romboidale e questo fa sì che il piatto destro (o recto) sia in discesa. La forma è invito e accidente: «Un bel dì la carrozzina, / alla balia un po’ distratta / fugge via dalla manina: / lei diventa quasi matta.» Bobby infatti il poppante protagonista di questa fuga (in)volontaria abita su una collina evidentemente molto ripida.

Le quartine a rime alternate (due per pagina, a parte l’abbrivio che ne contiene 3), con il loro font particolare, disegnato appositamente dall’autore, vergano le pagine sulla sinistra, didascalia brillante degli eventi sempre più paradossali che avvengono in contemporanea sulla destra. Eh sì, perché la carrozzina con somma gioia del piccolo Bobby (che poi tanto piccoletto non è visto che si allunga, si gira, si aggrappa, accarezza, si alza in piedi…) ne combina una dopo l’altra, travolgendo poliziotti, carretti, idranti, contadine con ceste di uova, imbianchini, bande musicali di tedeschi, vetri, giornalai, cani, tranquille signore…

Marco Graziosi offre una traduzione impeccabile, il che permette davvero a questo testo di mantenere la sua freschezza e il suo ritmo:

«Dalla Grecia soleggiata / vien quest’uomo col carretto, / di ogni merce più pregiata / l’ha riempito il poveretto. / Ma rimane sbalestrato / al passar di quel moccioso / e finisce sparpagliato / il suo carico prezioso»

«A passeggio per la via / se ne va tranquillamente / la bellissima Maria, / lui la investe: “Impertinente!” /  “Paga subito il biglietto!” / grida Bobby tutto serio, / ma lei casca e, per dispetto, / fa un enorme putiferio».

L’avventura nella discesa vertiginosa diventa sempre più appassionante: in tanti provano ad agguantare il marmocchio, qualcuno ci riuscirà? E la balia?

La lettura scorre anzi scivola pagina dopo pagina, anche grazie al carattere molto bello disegnato dall’autore e ridisegnato per l’edizione italiana da Cira Viggiano.

Ho proposto il testo anche a Saverio che pur dall’altezza dei 6 anni si è molto divertito, appassionato alla vicenda, completando le rime e ridendo delle situazioni surreali che tavola dopo tavola la mente vulcanica dell’autore statunitense partorisce.

Le illustrazioni sono particolari, perché non consuete all’occhio moderno: gli occhi “a palla” guidano i lettori, conducendoci a focalizzare il centro dell’illustrazione e del  guaio causato.  I gesti marcati sottolineano il ritmo incalzante, gli spazi, i costumi, gli oggetti costituiscono oggi un divertissement ulteriore.

Un bellissimo libro che oggi come 150 anni fa è capace di divertire e far sorridere i bambini più piccoli (dai 2), abbandonando il placido e rassicurante, a volte, falso sorriso: i bambini corrono, fanno monellate e si divertono, ridendo come pazzi nel 1910, come oggi.

Il libro sbilenco
Peter NewellMarco Graziosi (traduttore)

48 pagine
Anno: 2007

Prezzo: 14,00 €
ISBN: 9788889025543

Orecchio acerbo editore
Anobii

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