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29 aprile 2018

La disabilità è negli occhi di chi guarda

Esistono i bisogni speciali? Esistono persone con bisogni speciali? Le etichette spesso stentano a rendere la complessità della realtà. Da una parte, io credo che non si possa negare che alcuni bambini abbiano delle necessità speciali e far finta di niente o negare questo stato di fatto in nome di un teorico “siamo tutti uguali e abbiamo solo bisogno di essere amati” sia molto retorico e poco realistico. Il mio secondogenito ha un’atresia auris, la mia nipotina la sindrome di down e questo pone questi bambini in una situazione di bisogno particolare e negarlo non fa che rendere la loro vita molto più complessa. D’altra parte, sostenere che le persone possano essere ridotte ai loro bisogni o alle loro capacità di performance è una bugia ugualmente irragionevole: la disabilità è una dimensione con potenzialità e bisogni come ogni stato d’essere. In questo senso ciò che fa la differenza è lo sguardo di chi guarda la diversità, la disabilità, l’handicap: siamo tutti uguali, ognuno con i suoi bisogni speciali.

Felicottero di Kim Crabeels e Marije Tolman affronta il tema con un taglio davvero inaspettato, mettendo quasi in secondo piano la possibilità di riuscita, la lotta per la “normalità” e ribaltando il punto di vista: tu cosa vedi? Tu cosa fai davanti alla diversità?

«A Fenicottero manca una zampa, e alla zampa manca Fenicottero». In una pozza dove le zampe e fenicotteri di confondono in una giungla fosforescente, quasi non ci si fa caso, ma è indubbio che lo sconsolato protagonista non sia della stessa idea.

Tra l’altro, Fenicottero non è proprio un uccello come tutti gli altri e il suo nido «decorato di nastri, medaglie e record» glielo ricorda continuamente: corsa sui trampoli, volo veloce, campionato di pesca al gamberetto… Ancora gli sembra di sentire gli applausi scroscianti dei suoi amici, pennuti multiformi e multicolori. Ma un giorno «i suoi sogni di gloria si sono infranti come il guscio di un uovo. Un giorno, infatti, Fenicottero è caduto dalle nuvole. E non è stato più possibile aggiustare la sua zampa».

Il dolore e il disagio di doversi pensare diversi si accompagna (crudamente) ad uno stato di solitudine: «Adesso Fenicottero sta in acqua su una gamba sola (per forza!). Gioca a nascondino con gli amici. Ma come si sono nascosti bene!».

L’aiuto o meglio lo sprone a ripartire arriva dall’esserino meno prevedibile, Millepiedi, che per nulla intimorito o bloccato dal fatto di averne 500, di piedi, e per nulla incline al compatimento lo invita a ballare e poi a volare e poi…

«“Ma se… se… se..” …sbotta [Fenicottero] “se almeno tu mi dessi una mano”».

Ah no no, a Millepiedi fa piacere trascorrere del tempo con Fenicottero, ma non è certo lì per insegnargli qualcosa: possibile? E così senza neanche accorgersene un giorno Fenicottero spicca il volo, nonostante la sua unica zampa. E gli amici allibiti applaudono davanti a quel volo sontuoso: «“Quello chi è?” domanda Dodo… “È Fenicottero” dice Millepiedi felice. “Anzi, è Felicottero!”… “Ma figurati”, dice Pinguino. Airone annuisce: “A lui manca una zampa…”. Ma cinquecento piccole dita puntano verso di loro. “Più di tutto gli mancano i suoi amici”».

A dispetto di tutto, questa domanda secondo me ha un peso considerevole. 

Marije Tolman sceglie uno stile saturo di colori su cui spicca il rosa fosforescente di Felicottero, attorno diverse specie di uccelli tutti diversi, tutti unici (alcuni anche estinti), che mostrano ironicamente che la diversità spesso sta negli occhi di chi guarda e non in un misurabile metro di confronto. Il bianco nitido dello sfondo concentra lo sguardo sui dettagli e la molteplicità di figure.

Un testo davvero curioso con il pregio di parlare di diversità e felicità e che interroga senza mezzi termini sullo sguardo che abbiamo quando incontriamo la disabilità, la sua frustrazione, ma anche il suo originale “riuscire” a dispetto di tutto.

Dai 3 anni.

P.S. la storia è ispirata al triatleta belga Marca Herremans, una storia di coraggio che supera tutto.

Felicottero
Kim Crabeels – Marije Tolman – Laura Pignatti (traduttrice)

24 pagine
Anno: 2018

Prezzo: 12,00 €
ISBN: 9788876093791

Sinnos editore
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Comments

  1. Giorgia

    Ancora una volta le tue recensioni mi commuovono, grazie per gli spunti, per ogni parola che mi arriva così appropriata.

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