Image
Top
Menu
18 aprile 2017

Soltanto quotidianità

Non fatevi ingannare dalla quarta di copertina che descrive la collana “le mie prime storie Montessori” de L’ippocampo come «Semplici poetiche storielle ispirate alla vita quotidiana», perché per Maria Montessori la narrazione e la lettura erano affari seri, che nulla avevano a che fare con le “storielle poetiche”.

Grazia Honegger Fresco, erede della Montessori, descrive così i libri che dovrebbero essere dedicati ai bambini in fase prescolare: «Storie semplici in cui il bambino ritrovi parti della sua esperienza personale: il cagnolino dal dottore; il papà che saluta la figlia; fratello e sorella che giocano insieme». Non c’è bisogno di attenuativi o vezzeggianti diminutivi. La narrazione della quotidianità non deve avere nulla di (forzatamente) poetico per essere interessante, perché i bambini sono naturalmente attratti dalla vita e dalle piccole avventure a cui assistono nella quotidianità. Ève Herrmann, blogger autrice e appassionata del metodo montessoriano, grazie al quale sta crescendo le sue figlie (il suo blog è stupendo e pieno di spunti!), dà voce a questa esigenza attraverso 3 avventure che la casa editrice milanese porta in Italia, dopo le fortunatissime uscite dedicate ai materiali educativi a cura della stessa autrice: Mettiamo a posto!, L’uccellino ferito, Emy e i girasoli.

Emy e Liv, le due sorelle protagoniste di ogni volumetto (nonché figure narrative di Emy e Liv, vere figlie dell’autrice), vivono diverse avventure quotidiane che vengono descritte in modo piano senza falsi entusiasmi o pesanti commenti didascalici. Ad essere raccontati non sono altro che spaccati di vita semplicissimi: a ciascuno l’onere di leggerci e vederci ciò di cui ha bisogno.

Nel volume Mettiamo a posto le due sorelle hanno trascorso un pomeriggio allegro a giocare e ora devono riordinare: prima Emy caccia tutto sotto il morbido piumone del letto, poi si accorge che la scarpina della bambola Serenella è scomparsa, di qui l’esigenza di cercarla tirando fuori di nuovo tutti i giocattoli.

«Solo che adesso ci tocca riordinare tutto daccapo! “Sai cosa? dice Liv. Sistemiamo le scarpine delle bambole in questa scatola. Così le troveremo subito». Emy invece preferirà suddividere i suoi giochi utilizzando criteri diversi come “tutte le cose rosa e tutte le cose morbide”. Al termine del racconto uno spunto per giocare insieme: comporre un quadro sul tappeto usando gli oggetti dello stesso colore.

Il testo è davvero equilibrato e si astiene da giudizi impliciti sulle azioni della bambine che vengono invece descritte non freddamente, ma cercando di far proprio il loro punto di vista: ad esempio quando Emy nel riordinare la camera al primo tentativo accatasta in malo modo i giochi nascondendoli sotto il piumone, il testo recita soltanto «Emy rimette tutto a posto in quattro e quattr’otto».

Il dialogo tra le due bambine, che occupa largamente lo scorrere della narrazione, favorisce l’empatia con le due protagoniste, che volume dopo volume diventeranno presto amiche dei lettori. Emy e i girasoli cattura “soltanto” un momento di spensierata euforia di Emy che coglie un girasole: «Prova a dargli un bacio, e lui perde qualche petalo. Emy balla col suo girasole… e i petali volano via!». Il dispiacere si tramuta nell’occasione di piantare con le sorella Liv i semi nel giardino prendendosene cura giorno per giorno. Ne L’uccellino ferito invece è un evento eccezionale quello che irrompe nella quotidianità delle bambine: una cincia sbatte conto il vetro della finestra. «“Non si muove più. Presto, andiamo a vedere!” risponde Liv». La mamma interverrà circostanziando la ragione dell’ìincidente e fornendo alle bambine strumenti e informazioni per prendersi cura dell’uccellino ferito che, fortunatamente, dopo poche ore e qualche attenzione amorosa, riprenderà il volo. In appendice una breve guida per riconoscere le cince.

I testi, naturalmente in font corsivo, accompagnano le immagini delicate ed essenziali di Roberta Rocchi che, con linee fini e molto bianco, descrive i gesti e le azioni misurate delle bambine, gli strumenti e i particolari che via via sono messi a fuoco, lasciando anche ampio spazio all’immaginazione di ciascun piccolo lettore che potrà riempire anche fisicamente (matite alla mano) il bianco delle tavole.

Se apprezzate il metodo Montessori e volete regalare uno sguardo meravigliato ai vostri figli con cui guardare alle “solite cose” di ogni giorno, lasciatevi incantare da queste storie: i bambini dai 2 anni (ma anche di 3 e 4 anni, non fate l’errore di considerare queste storie troppo semplici, non lo sono!) non aspettano altro!

Mettiamo a posto
Ève Herrmann – Roberta Rocchi – Edvige Le Noël (traduttrice)

32 pagine
Anno: 2017

Prezzo: 6,90 €
ISBN: 9788867222797

L’ippocampo editore
Compralo da Radice Labirinto: se non sai come fare clicca qui che ti spiego.

L’uccellino ferito
Ève Herrmann – Roberta Rocchi – Edvige Le Noël (traduttrice)

32 pagine
Anno: 2017

Prezzo: 6,90 €
ISBN: 9788867222766

L’ippocampo editore
Compralo da Radice Labirinto: se non sai come fare clicca qui che ti spiego.

Emy e i girasoli
Ève Herrmann – Roberta Rocchi – Edvige Le Noël (traduttrice)

32 pagine
Anno: 2017

Prezzo: 6,90 €
ISBN: 9788867222773

L’ippocampo editore
Compralo da Radice Labirinto: se non sai come fare clicca qui che ti spiego.

Lascia un commento