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11 marzo 2016

Britta Teckentrup: 1, 2, 3 #LOOK

Britta Teckentrup

Britta Teckentrup

Sono molto onorata di ospitare oggi Britta Teckentrup, illustratrice tedesca, che ha trascorso gran parte della sua vita a Londra, anche se recentemente è tornata a Berlino. Artista assai proficua, ha scritto e illustrato moltissimi libri per bambini e per adulti. Ha affinato una tecnica digitale che le permette di lavorare sui collage che sono il suo primo atto creativo: il suo stile è molto riconoscibile e magico e catapulta i lettori in ambienti magici e sognanti. Ha appena ricevuto una menzione speciale al Bologna ragazzi award per il suo libro Alle Wetter, che ci auguriamo di vedere presto in Italia: «Un’elegante raccolta di impressioni atmosferiche. Paesaggi rarefatti che sono altrettante finestre verso spazi interiori ed emotivi, narrati con grande maestria». 

Cosa significa per te disegnare?

Essere creativa è semplicemente una parte naturale di me. Disegno continuamente e non posso trattenermi dal farlo… Anche se effettivamente non disegno nel senso stretto della parola: il mio lavoro è composto da collage, realizzazione di stampe e collage digitale. Mi perdo nei colori, nelle forme e nelle trame molto più così che non disegnando normalmente.

In che modo lavori?

Tutto comincia con una fase caotica in cui realizzo un ampio numero di fogli stampati a mano con trame e forme diverse. Poi inizio a creare i miei collage a mano, e dopo una la scansione li modifico ulteriormente al computer. Non so mai veramente quello che produrrò quando inizio a lavorare, ho solo un’idea di massima nella mia testa. È per questo che sono incapace di fare qualsiasi schizzo o bozza di un mio lavoro, come sarà in grado di raccontarvi qualsiasi editore per cui sto lavorando. Tendo sempre a immergermi direttamente nel lavoro in corso. Anche se il mio lavoro inizia piuttosto disordinato e sovraccarico, in qualche modo si conclude sempre in una forma chiara e contenuta, e ciò mi sorprende sempre. Riduco ogni immagine a poco a poco fino a trovare l’essenza di ciò che sto cercando di realizzare. Non so mai cosa accadrà fino a quando tutto si mette a posto, il che è molto eccitante! Sono una persona molto visiva e la maggior parte del tempo la storia si sviluppa attraverso le immagini. A volte un libro quasi completo nasce prima che ne abbia scritto il testo.

Che cosa ti piace del tuo lavoro?

Sono molto appassionata a quello che faccio. Soprattutto mi rende molto felice lavorare su progetti di libri personali e sperimentali. Mi piace anche il fatto di essere il capo di me stessa e di essere circondata da persone creative che la pensano come me.

Esiste, secondo te, qualcosa di comune a tutto il lavoro degli illustratori tedeschi?

Probabilmente non sono la persona giusta per rispondere a questa domanda dato che, avendo studiato e vissuto nel Regno Unito per 17 anni, ancora non riesco a capire del tutto il mercato del libro e dell’illustrazione tedesca. Ho lasciato la Germania quando avevo 19 anni per studiare illustrazione e arte a Londra (e per un breve periodo a Parigi e Dublino). Per molto tempo i miei libri non sembravano adattarsi al mercato tedesco. Il mio primo libro tedesco è stato pubblicato solo nel 2011 – 18 anni dopo che il mio primo libro illustrato era stato pubblicato nel Regno Unito e in altre nazioni. Quando mi sono trasferita a Berlino nel 2005 non sapevo quasi niente del panorama dell’illustrazione tedesca o del mercato del libro per bambini e lo trovo ancora molto difficile da giudicare dopo tutti questi anni – il che è, in realtà, molto liberatorio.

Io sono un po’ riluttante a trovare qualcosa in comune tra gli illustratori, artisti o qualsiasi altro aspetto della vita specifico di una nazione. Ci sono sempre così tante eccezioni e diversi punti di vista ed è facile giudicare male o pensare per stereotipi – l’ho fatto anche io… Le cose potrebbero sembrare simili ed ovvie dall’esterno, ma se ci addentra, si potrebbe rimanere sorpresi e si potrebbe finire per vedere le cose in modo molto diverso. Sto lavorando con alcuni editori tedeschi molto creativi ora, ma tuttora pubblico la maggior parte dei miei libri nel Regno Unito e in Francia.

Della nostra autrice sono arrivati in Italia una decina di titoli, per lo più dedicati ai più piccoli, questo ci colpì e impressionò per la cura di particolari non scontati, lo rileggiamo insieme.

Quest’estate, quanto mai lontana, in occasione di uno di quei rari momenti in cui manca il papà (forse perché si è in rotta con la mamma che, forse, non ce la fa più!) mio marito ha portato in regalo al piccolo Saverio un libretto splendido. Splendido, ma temo, un po’ fuori tempo massimo. Il libro è Animali 1 2 3 di Britta Teckentrup, un libro sui numeri. Il che potrebbe non essere un problema perché Saverio da poco si diverte con i numeri, il punto è che è passato velocemente ad un livello superiore a quello del recitare a cantilena i numeri 1, 2, 3, 4, 5 etc.: lui vuole contare, per cui evviva i giochi tipo “conta tutte le palline nascoste”, “quanti pezzi di pizza mangia Pedro Pony?” 🙂

Il libretto di Britta Teckentrup è invece al livello precedente, direi 2 anni e mezzo o 3, infatti lo abbiamo sfogliato più volte quest’estate, ma purtroppo non ha coinvolto molto Saverio. E sono certa che è solo questione di target, perché le illustrazioni sono state molto amate e le abbiamo spesso ricalcate insieme e colorate.

Il bello di questo libro è che è inaspettato e ben pensato. I più semplici cataloghi di numeri, così come quelli con le lettere, possono essere molto banali, con l’aggravante che con i numeri il soggetto riproposto può essere sempre lo stesso, solo aumentato di numero! Non è però il nostro caso. Qui gli animali, i nostri soggetti, cambiano per ogni numero, ma non solo.

Ci accoglie in prima pagina un simpatico serpente sinuoso, tutto arrotolato in spire e sulla destra, ben grande e definito c’è il numero 1: bellissima l’idea di mettere un numero bello grande, perché spesso l’idea del contare vince sull’importanza di saper scrivere i numeri e per saper scrivere bisogna vedere, bene! Scrutiamo bene e il numero sagomato si rivela un’aletta e … sorpresa: non era un solo serpente, eccone un altro, 2 per la precisione, come suggerisce in numero scritto un po’ più in piccolo.

Le pagine si susseguono una dopo l’altra, animaletto dopo animaletto e numero dopo numero. L’organizzazione della pagina è ben equilibrata: gli animali sono prevalentemente ritratti su sfondi colorati privi di particolari e questo fa risaltare i soggetti e facilita il conto del bambino. Gli animali non sono statici, ma c’è un’evidente ricerca di creare movimento sia attraverso la texture del colore dei loro mantelli sia attraverso le posse plastiche, tanto che, anche se alcuni personaggi sono evidentemente doppi, la pagina non “perde il ritmo”. Le figure degli animali sono poi una via di mezzo tra il pupazzo e l’animale reale, tra il disegno e il collage e questo li rende molto originali.

Mi è piaciuta anche la scelta dei colori: non necessariamente primari (ci sono l’ocra, l’azzurro tempesta, il grigio, il verdastro…) che rende personaggi e sfondi molto particolari.

I numeri sagomati fungono da alette in modo funzionale, senza sbavature, anche alla fine dove il numero 1 del 10 ritorna ad essere 1 per il conteggio finale. Davvero ben pensata l’idea di nascondere non solo l’elemento in più, ma di farlo intravedere in modo che però l’illustrazione risulti completa in ogni caso e la scelta del formato orizzontale mi è sembrata più che azzeccata.

Non mi è piaciuto il font, ma direi che è una questione di gusti.

Per i piccoli che imparano a contare è davvero un bel libro da sfogliare, per i più grandi un serbatoio di personaggi da ricalcare e un memorandum visivo di come si scrivono i libri.

Animali 1 2 3 
20 pagine
Anno: 2012

Prezzo: 12,00 €
ISBN: 9788861453760

Gallucci editore
Anobii

Comments

  1. Britta è una delle mie illustratrici preferite, ed è bello conoscerla meglio attraverso la tua intervista Maria… e sbirciare nel suo studio!
    Scaffale Basso è impareggiabile quando si avvicina la Bologna Children’s Book Fair. Brava!!

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