Questo libro va letto con ironia e va considerato come un oggetto d’arte rivolto alle madri soprattutto quelle amanti dello stile unico di Benjamin Lacombe.

La coppia infatti che si ricompone in questo albo illustrato di grandi dimensioni, prezioso e ricco nella sua edizione, è quella di Sébastian Perez e Benjamin Lacombe che hanno regalato ai lettori veri gioielli da collezione (ne trovate molti raccontati nell’intervista che Lacombe mi concesse!). 

La mamma migliore del mondo ci regala un percorso pseudonaturalistico all’interno dei comportamenti delle madri animali, per celebrare la multiformità della figura materna: un regalo perfetto - insomma - in vista della festa della mamma.

«Mamma cerva. Mamma cerva mette al mondo un cucciolo alla volta, e sa bene che spetta a lei occuparsene. Il piccolo si regge a malapena sulle zampe e i predatori potrebbero papparselo in un boccone. Per questo la mamma fa di tutto per tenerlo al sicuro. Nessuno lo deve scovare! Una volta trovato il posto giusto, mette il cucciolo a riparo e, dopo averlo tranquillizzato, ritorna a fargli visita soltanto per allattarlo. Il cerbiatto si unirà alla famiglia quando saprà correre e saltare. Quindi è mamma cerva la migliore del mondo?»

L’ironia appare - voglio sottolinearlo - il file rouge che crea il racconto di questa galleria di madri: il criterio della “madre migliore del mondo” crea, infatti, un giudizio che non appartiene minimamente al mondo naturale, ma fa leva su meccanismi emotivi che nascono per compiacere le madri. Ma per un giorno all’anno possiamo compiacerci, no!?

Ci sono delle considerazioni molto umane nel raccontare elementi che fanno parte della natura e dei comportamenti delle diverse madri animali e questo va considerato per non rimanere spiazzati quando si parla di una mamma canguro che spera di rimettersi in forma, di una mamma ippocampo che non vuole passare la vita «a fare la mamma», di una mamma gatta che non vuole compagni perché «preferisce la sua indipendenza» o di una mamma cuculo che «conosce bene i suoi limiti» e lascia il propio uovo in un nido di una altra madre…

Volpi, lupi, squali, ragni, pinguini, tartarughe Liuto, ippopotami, elefanti, orsi… quello che emerge è un universo di maternità che è davvero composito e diverso e senza scandali contiene al suo interno tanti accenti. Mi è piaciuta molto la scelta dell’illustrazione della madre umana che rappresenta una maternità adottiva o comunque interrazziale, accompagnata da una descrizione della maternità calzante per tutte le madri.

Il testo mostra come essere madri abbia tantissimi volti che possono corrispondere a fisionomie particolari, ma che in realtà ogni madre riconoscerà come momenti. La maternità è fatta di attimi e di atteggiamenti che cambiano, a volte anche in modo radicale, per corrispondere alle esigenze dei figli che si trasformano: una volta siamo ippopotami, una volta ragni, una volta orsi...

«Che sia lei la mamma migliore del mondo?»

La risposta finale, ad alto tasso emotivo racchiude una grande verità.

«la mamma che t’ama»

Le illustrazioni di Benjamin Lacombe brillano e non deluderanno i moltissimi appassionati di questo artista.

Conclude questo viaggio tra le madri un’appendice enciclopedica dove vengono riassunte, tramite sintetiche schede. le caratteristiche dell’allevamento dei cuccioli degli animali citati.

 

P.S. Una nota a margine. Nell’episodio dell’ippocampo è il papà ad essere contato nella rosa delle “madri migliori del mondo” perché, dopo che la femmina ha deposto le uova, le affida al maschio. Credo che questo risulti uno svilimento il ruolo del padre che non deve essere “madre” per prendersi cura dei propri figli, neanche se è un pesce.

La migliore mamma del mondo Sébastien Perez - Benjamin Lacombe 64 pagine Anno 2022 Prezzo 19,90€ ISBN 9788867226771 Editore L'ippocampo
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