Prima della grotta della Natività c’è stato tutto un cammino, il cammino dei pastori, ma prima ancora il cammino di Maria verso Elisabetta e prima ancora il cammino di Gabriele verso Maria e prima ancora il cammino…

Non stiamo parlando di eventi collaterali: c’è un cammino preciso che ha portato a quella notte di Natale e avevo a cuore di proporvi la narrazioni biblica che lo raccontasse e ho scelto In cammino con Dio di Regine Schindler e Štepán Zavrel.

Una premessa è dovuta. Riscrivere, riassumere, rileggere… non sono atti che amo quando si parla di letteratura: perché non risalire alla fonte originale? Non esiste “una” Bibbia, esiste “la” Bibbia e questo è molto vero: ogni riscrittura porta con sé dei limiti (episodi tagliati, dettagli su cui si sorvola… la lingua che cambia), ma questa edizione illustrata magnificamente da Štepán Zavrel mi è piaciuta, perché mi è sembrato un’affascinante esempio di testo che ri-narra una storia, come in una tradizione orale, senza però volersi sostituire al testo originale (ogni episodio narrato, dettaglio non indifferente, ha il riferimento preciso al passo biblico). Un testo facilitante, soprattutto dato il fascino delle immagini, e che rispetta la ricchezza di una storia incredibile.

Parlare della Bibbia naturalmente è complesso: gli episodi, gli autori, le tipologie di testi che si accostano sono diversi (poesia, avventura, cronaca storica, aforismi, canzoni, resoconti, testimonianze…). È un testo infinito e dai mille volti e affrontarne una riduzione editoriale richiede una coscienza e uno studio del testo originale non scontati, oltre ad un imprescindibile rispetto.

In cammino con Dio rimane un testo voluminoso e imponente, gli episodi selezionati cercano un buon equilibrio tra i passaggi più celebri e quelli meno noti. Naturalmente essendo una selezione è sempre perfettibile (perché manca il sacrificio di Isacco? Davvero nessuna parte dei Proverbi o del Cantico dei Cantici poteva essere inserita? L’insistenza sulle figure femminili ha un senso preciso? Di Gesù si dice che «non è morto» invece la Bibbia parla di morte e resurrezione...), ma la scrittura è curata, con una sintassi e struttura testuale chiara e coinvolgente, moderna ma senza che questo lasci spazio a cedevoli concessioni in termini di lingua e tono. La solennità del testo, che è una sua peculiarità stilistica, anche e soprattutto per ragioni storiche, è mantenuta, con poche concessioni più discorsive nelle quali il narratore offre uno scorcio del testo che non c’è:

«E poi, Daniele? Come continuò con il re Dario? Non fornisci alcuna risposta a questa domanda. Più tardi hai messo per iscritto i tuoi sogni. Sogni di un Regno di Dio che è più grande di tutti i regni del mondo. Ma noi lo sappiamo: tu e il tuo popolo, voi doveste rimanere a lungo in Babilonia…»

Il profilo narrativo prevalente è quello storico: l’autrice ordina in un vero e proprio cammino progressivo tutti i fatti che hanno anticipato e portato al Natale e poi dopo tutti quelli che dalla Resurrezione sono stati documentati nelle Lettere e negli Atti degli Apostoli. Uno dei rischi che l’autrice ha accuratamente evitato è quello di cadere nell’esegesi e nel commento a favore di una narrazione scorrevole e aderente agli originali.

Le immagini (numerosissime!) di Stepan Zavrel sono perfette, magnifiche nel loro equilibrare realismo e simbolismo, eteree e senza tempo, ricche e povere, iconiche e statuarie hanno un che di eterno che ricorda le icone in alcuni soggetti.

Un testo che, più che dato in mano ai bambini per una lettura autonoma, vedrei come lettura condivisa, guidata dall’adulto. Un libro-ponte che faccia intuire la bellezza di un testo che è davvero magnifico e che merita di essere letto.

Una lettura che trova nel cammino verso il Natale un significato profondo e vero e che i bambini dai 7 anni potranno ascoltare, ammaliati.

In cammino con Dio Regine Schindler e Štepán Zavrel. 282 pagine Anno 2019 Prezzo 35,00€ ISBN 9788880722557 Editore Arka edizioni
Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.