Varcare la soglia della scuola e lasciare gli affetti, la mamma, il papà, i fratelli, i nonni, il pupazzo del cuore a casa è sempre un doloroso strappo.

Quest’anno, poi, le misure di prevenzione del Covid hanno chiesto passi di maturità impegnativi a tanti bambini: nessun accompagnamento in classe, nessuna rassicurazione all’armadietto appendendo la giacca, nessun ultimo bacio prima di entrare… non è un caso che molti piccini (ma non solo!) siano andati in crisi.

I libri sulla questione possono fare poco da soli, nel senso che i bambini non giustificheranno questa situazione in virtù di una bella storia, ma i libri possono certamente regalarci le parole, quando la paura o un groviglio di emozioni confuse bloccano l’esternazione del proprio sentire. Da questo punto di vista Con te di Pauline Delabroy e Allard Hifumiyo è un comfort-book bello e originale e per questo ancora più curioso.

Il libro è organizzato in modo da seguire una bambina e la sua mamma lungo tutto il corso della giornata (immaginiamo che il papà non ci sia o non ci sia più, ma senza che questo venga tematizzato): la pagina di sinistra mostra la mamma e riporta nel testo i suoi pensieri, la pagina di destra mostra invece la bambina e i suoi. Ad esempio il libro si apre con l’immagine di una mamma che si stiracchia nel piumone (a sinistra) e a destra l’ombra della bambina sul piumone della camera della mamma.

«TOP TOP TOP rumore di piccoli passi sul parquet proprio quando le radiosveglia annuncia: “sono le sette!” mi giro e mi rigiro sotto la coperta bianca mi stiro sbadigliando e mugugnando un po’ i piccoli passi si fermano proprio accanto al mio letto

silenzio

la radio canta

“chi c’è?” chiedo […] “la mia tigrotta?”»

«BLABLABLABLABLA è la voce un po’ lontana del signore alla radio

apro un occhio, poi un altro, afferro il mio orsacchiotto mi alzo in punta di piedi per aprire la porta di camera mia

quella della mamma è aperta ma non c’è la mamma… c’è una montagna tutta bianca, una montagna che si muove […]

la montagna comincia a mugugnare stringo forte il mio orsacchiotto Ma no! è la mamma! “Buongiorno tigrotta!” dice»

La giornata scorre così, con molta semplicità, grazie anche ad una scrittura intima e coinvolgente eppure sempre calma e pacifica. Dal letto alla colazione, dal vestirsi al percorso verso la scuola, dai cuoricini sui polsi («la mia mamma mi disegna un piccolo cuore nell’incavo di ogni polso») ai pranzi a scuola e al lavoro, dal pomeriggio nel parco alla spesa (con capricci!) al supermercato, dalla doccia calda ai giochi preparando la cena, dalle storie nel lettino al dopocena della mamma.

Le pagine dialogano, ci mostrano punti di vista diversi dello stesso evento (la pigra e stanca sveglia della mamma, la sottile preoccupazione della bambina che non vede la mamma…), ma anche vite autonome che scorrono parallele ma che si uniscono spesso nel pensiero (la mamma pensa con invidia al pisolino a scuola della figlia e la bambina ricorda le parole della mamma per addormentarsi). Ci sono anche tavole uniche che fondono le emozioni e le parole delle due (chi sta parlando?!), come quella dell’abbraccio mattutino, della lettura e del gioco serale: «Con te i picnic sono banchetti da regine».

Il testo si apre sempre con un’onomatopea, un rumore sentito, percepito o prodotto che scatena il pensiero, mentre la scansione del testo segue criteri che richiamano la poesia, con “a capo” che fungono da punti. 

La chiusura vede una ulteriore convergenza: la mamma sussurra all’orecchio della figlia addormentata «“la mamma è sempre con te”», certezza che aveva confortato la bambina nel letto, poco prima di cedere al sonno («so che la mia mamma è sempre, sempre con me»).

La storia di questa madre e di sua figlia comunica molta serenità, nello svolgersi delle solite cose di tutti i giorni, una normalità che oggi forse sfugge e spaventa, ma che dietro le regole è fatta degli stessi piccoli eventi che compongono questa storia.

I disegni e l’impaginazione colpiscono per originalità: il testo in maiuscolo in uno spazio bianco di notevoli dimensioni “commenta” le immagini, sgranate, sporcate che prediligono punti di osservazioni inusuali, strani, vicini, lontani, da terra… La luce pervade tutto; poche, pochissime le ombre, eppure tutto comunica normalità e quotidianità; i gesti e i movimenti delle protagoniste sono naturali e rilassati. Bellissimi gli interni: i parquet, la tappezzeria, il bagno nel sottotetto con le piastrelle bianche, la cucina in muratura e piccole piastrelline bordate di rosso.

Un libro che celebra il “con te”, una certezza che in un momento di forzate separazioni è bene custodire nel cuore.

Dai 3 anni.

Con te Pauline Delabroy - Allard Hifumiyo 32 pagine Anno 2020 Prezzo 17,00€ ISBN 9788867997183 Editore Edizioni Clichy
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