Quest’anno la Chiesa Cattolica festeggia i 150 anni del decreto che proclamava san Giuseppe patrono della Chiesa Cattolica con un anno (il 2021) particolarmente dedicato al papà di Gesù.

Per questa coincidenza sono contenta di potervi proporre un libro dedicato a questo papà: Giuseppe… e l’angelo partì da lui.

Padre Marco Finco rilegge e racconta la storia di Giuseppe, dando voce a quest’uomo che nel Vangelo rimane per lo più silenzioso e defilato. 

Sapete che nel Vangelo nulla sappiamo di 30 anni di vita familiare di Gesù? Di Giuseppe conosciamo solo qualcosa che riguarda il fidanzamento con Maria e alcuni eventi della prima infanzia di Gesù: in questo libretto quei pochi episodi vengono raccontati in modo intimo e personale, attraverso la sua voce.

Il suo innamoramento per Maria, il suo stupore davanti a quel figlio… il racconto mescola domande e descrizioni con un piglio spontaneo molto coinvolgente.

«Perché Dio ha scelto di fare il falegname? Non lo so. Non lo chiedete a me. Con tutti i lavori a questo mondo più utili a con più tornaconto: orefice, mercante, musicista! […] ma voi ce lo vedete Dio, quello che ha fabbricato il mondo l’architetto delle stelle… ce lo vedere a ribadire un chiodo per traverso per aggiustare la gamba a un tavolino o dar la carta vetrata a un ripiano?»

La storia comune di un uomo in Palestina viene intervallata da tre fondamentali incontri con gli angeli che legano la storia di Giuseppe ad una Storia divina di elezione e amore. Il Divino interviene nella storia povera e carnale di quest’uomo semplice: è l’umanità di Giuseppe che colpisce, il suo amore per il suo lavoro e per Maria, i suoi dubbi, le sue paure, la sua passione, il suo entusiasmo, le sue preoccupazioni, le sue aspettative…

«Nei quadri è bella [Maria ndr.], ma dal vivo… Mentre correva lì sotto un ulivo con il vestito della festa era una cosa da andar fuori di testa! […] Mentre allattava suo Figlio e, stanca, faceva uno sbadiglio, si addormentava lì sul mio cuscino […] Io stavo in piedi e lavoravo piano per non svegliarla, con la pialla in mano. Dicevo alla lima di non far rumore e rallentavo i colpi della scure… Guardando Maria addormentata, subito ho capito perché Dio di lei si è innamorato. Anch’io»

Giuseppe è un uomo intero, un uomo appassionato, pieno di vita, un uomo che ama la sua vita ed è attraversato costantemente dallo stupore, disponibile a imparare e a guardare, soprattutto un uomo disponibile che conosce il suo posto nel mondo e che lo occupa con grazia e intelligenza.

Dio lo sostiene, gli viene incontro con i suoi angeli proponendogli una parola, un suggerimento, una lettura di quel che succede e Giuseppe, con il suo sguardo limpido e immacolato, sa cogliere e raccogliere ogni elemento, rendendolo parte della sua vita, dicendo di sì in modo libero e consapevole. Non si tratta di vedere miracoli che sparigliano la realtà, stravolgimenti che trasfigurano le povere piccole cose... Giuseppe racconta di un Dio discreto che bussa alla porta e che aspetta che tu apra per accoglierLo. Così quando in quella stalla a Betlemme Gesù nacque, Giuseppe non ci parla di trombe sonanti e miracoli sfavillanti: il tempo si fermò per un attimo, ma poi l’Infinito attese di crescere nascosto eppure vigoroso.

«Niente prodigi, segni, tutto uguale. Io non ho visto angeli colore o sentito arie musicali. Dal buco nel tetto è entrato solo il freddo. Maria è paziente, dice di aspettare. “L’Eterno ha bisogno di tempo. La terra è un campo dove il seme cresce lentamente e non si vede niente finché esce il germoglio: così è per un figlio”»

La sua famiglia, Maria e quel Bambino miracolosamente affidatigli… Giuseppe racconta tutto questo ai suoi lettori bambini, con schiettezza, come se fosse lì davanti a loro, perché nella comunione dei Santi lui davvero è lì davanti a loro!

«non abbiamo risposto alla prima domanda: perché un falegname? Forse davvero occorreva uno come me, un tipo tuttofare abituato a lavorare, pregare, viaggiare, raccontare, aggiustare, sognare, costruire e inventare tutto insieme… insomma un falegname!»

La storia di un papà che per i cattolici è il padre di tutti che ci racconta di come fidarsi delle parole di Dio sia stato per lui la scoperta di una bellezza e una felicità incommensurabili.

Le immagini di Anna Formaggio sanno cogliere l’affetto e l’amore di quella famiglia le cui istantanee non sembrano molto diverse da quelle di una famiglia qualsiasi.

 

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Giuseppe...e l'angelo partì da lui Padre Marco Finco - Anna Formaggio 48 pagine Anno 2021 Editore Rosetum Milano
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