Mentre tu dormi di Mick Jackson e John Broadley mi ha fatto venire in mente - un po’ scontatamente - La gente della notte di Jovanotti, una canzone che ricordo di aver ascoltato più volte quando ero una pischella con un misto di invidia e stupore: immaginare un mondo che vivesse nel buio, immaginare storie e opportunità proprio mentre io - ancora piccola - semplicemente dormivo… che magia!

La notte è da sempre fonte di grande curiosità e timore letterari e reali, anche se, nel rivolgersi ai bambini, questo aspetto della notte lascia spazio a rassicuranti storie che riguardano i sogni o l’immaginazione che si libera e che quieta i pensieri liberi e spaventosi.

Mick Jackson invece sbaraglia i lettori e lascia da parte la rielaborazione del sogno e della paura, per raccontare le storie di chi, durante la notte, vive, lavora, è sveglio…

Lontano da molti stereotipi della rappresentazione illustrativa e molto vicino, invece, all’espressionismo austriaco John Broadway illustra un viaggio nella vita notturna.

«Oh, che bello rannicchiarsi al calduccio nel proprio letto, e scivolare dolcemente nel sonno. Ma mentre stai sognando con le coperte ben rimboccate, altre persone sono del tutto sveglie…»

Quello in cui ci guidano i due autori inglesi è dunque una storia che vuole raccontare ai bambini quello che succede mentre loro dormono, una narrazione che ci racconta della quotidianità per nulla eccezionale o spaventosa della vita di notte.

Il papà chiude la porta della stanza, rassicurato dal sonno ormai raggiunto del proprio bambino, ed ecco che la storia ci porta fuori e ci mostra tutte quelle le persone che, nel cuore della notte, senza posa, si danno da fare.

C’è chi pulisce i treni e i mezzi di trasporto, chi lustra le strade e vetrine dei negozi, c’è chi viaggia trasportando merci di ogni tipo, ci sono i postini che smistano lettere e pacchi e poi panettieri, pasticcieri… ci sono supermarket che stanno aperti tutta la notte, ci sono tassisti che accompagnano le persone e bar che accolgono chi vanno a letto molto tardi o si sveglia molto molto presto e poi i pompieri, i medici, gli infermieri, i pescatori…

Non è un solo un viaggio attraverso le categorie professionali che lavorano di notte, il libro  - nella sua narrazione serena e calma - è attento anche a regalarci alcune suggestioni, alcune osservazioni su incontri ed eventi un po’ casuali che possono avverarsi di notte: di notte, ad esempio, sono svegli molti genitori con neonati affamati, di notte le volpi spesso visitano i luoghi antropizzati ormai deserti e scorrazzano per le strade …

«A volte chi lavora di notte incrocia una delle volpi, si scambiano un cenno con la testa e ognuno prosegue per la propria strada»

Il narratore cerca anche di ricondurre al protagonista dormiente le azioni notturne, come a ricordare che il concerto di quel che succede riguarda anche il protagonista: «magari un regalo di compleanno [che] lentamente si dirige verso casa tua»

Lo sguarda si allarga appena fuori dalla città per accorgersi che la vita è tutt’altro che ferma: gufi, pipistrelli, lepri e poi ancora la pioggia, i fiumi… la notte è tutt’altro che immobile!

Il mondo non si ferma, ma vive continuamente: un vero e proprio organismo animato dalla vita di tutte le vite che lo percorrono.

La conclusione ci riporta nella stanzetta dove avevamo lasciato addormentato placidamente il nostro piccolo protagonista.

«Qualche volta ti sveglierai nel cuore della notte - forse un brutto sogno… o qualcos’altro di un po’ strano - e, nonostante i tuoi solo sforzi, il sonno non arriverà. Allora pensa a tutte le persone al lavoro, pensa tutti gli animali notturni, ai negozi, alla caserma, all’ospedale, ai caffè aperti tutta la notte. Oppure pensa che proprio in quel momento da qualche altra parte del mondo un bambino una bambina sono seduti in classe…»

Con un racconto molto semplice la notte si trasfigura sotto gli occhi dei lettori, normalizzando una parte della giornata affascinante e perturbante. Così quando il bambino dalla finestra saluterà il sole con i suoi raggi decisi, la mamma sul vialetto arriverà a casa e andrà a dormire, proprio mentre il sole splende fuori dalle persiane.

Lo stile illustrativo rende questa storia indimenticabile, un tratto che ricorda appunto l’espressionismo austriaco (Oskar Kokoschka su tutti) con le sue line nere imponenti i suoi soggetti sgraziati, un horror vacui che anima le tavole di linee di movimento e prospettive ardite e stranianti, ma che viene anche addolcito da una sensibilità che riempie le campiture come pattern di tessuti e che fa brillare i grigi, i gialli e i rosa antichi di un fulgore lunare unico.

La pagine di animano di un pullulare di movimento che rende tridimensionali gli scorci e li fa scivolare davanti ai nostri occhi in un scivoloso e teatrale movimento.

Un libro bello.

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Mentre tu dormi Mick Jackson - John Broadley - Francesca Giulia La Rosa (traduttrice) 40 pagine Anno 2022 Prezzo 16,90€ ISBN 9791259580498 Editore Nomos
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