Che ruolo e che rapporto possono avere la musica, il canto e il libro all’interno di una proposta rivolta ai bambini? Mi sono ultimamente interrogata su questo aspetto, perché se da un certo punto di vista i prodotti interattivi destano molto interesse, dall’altra credo che questa commistione nasconda una sfiducia nella forza delle parole e della letteratura.

Inoltre la necessità di appoggiarsi ad un vincolo materiale esterno al libro (smartphone, apparecchi integrati a pile…) merita un a riflessione qualitativa su cui spesso si sorvola: sembra che il genitore sia ammaliato dal solo fatto che si senta! Ricordiamoci, invece, che la musica, al pari delle immagini e della lingua, è un linguaggio con il suo funzionamento, il suo testo, le sue frasi… e non è qualcosa che si può tagliare o comporre casualmente: i libri musicali spesso hanno un’autonomia di riproduzione di una manciata di secondi e i discorsi musicali vengono tranciati brutalmente. Davvero è interessante che i bambini ascoltino 20 secondi di musica mal riprodotta di Beethoven?

Libri di questo tipo, poi, esauriscono il loro potenziale quando le pile si scaricano oppure il genitore con lo smartphone non c’è per attivare la musica… il libro, insomma, diventa superfluo, inutilizzabile dal bambino, un puro soprammobile.

Eppure la musica, il gioco musicale, l’uso della voce fanno parte del godimento della letteratura (pensate a come i menestrelli medievali la utilizzavano per accompagnare la narrazione di epopee e gesta!) e il connubio musica e libro deve essere possibile.

Esempi virtuosi di questa possibilità sono i libri di filastrocche che non contengono un estratto di un brano musicale, ma appunto canzoni o filastrocche intere (!) che si possono recitare o cantare e che idealmente possono travasarsi dal supporto audio, alla narrazione autonoma del bambino.

Ma, se ci fermassimo qui, il libro potrebbe sembrare ancora risultare superfluo. 

Il libro invece, se ben progettato, con le pagine intelligentemente ritmate sul testo, può supportare il bambino e invitare alla lettura. Dov’è il pollice contiene una famosissima conta-canzone popolare che imperversa nelle scuole dell’infanzia. Il libro cartonato di Gallucci scandisce con regolarità i versi nelle pagine, permettendo al bambino piccolo di imparare ad associare il testo alle immagini e di introiettare il meccanismo della progressione della storia. Il tasto audio scandisce e riproduce la canzone in sequenze e dunque invita a girare le pagine per avanzare.

Questo specifico caso, inoltre, è particolarmente calzante nel rivolgersi ai suoi lettori (dai 2 anni circa), perché i bambini a partire da questa età scoprono il proprio corpo e giocano volentieri, mettendo in mostra le capacità che hanno appena acquisito: dall’uso della mobilità fine delle mani, al tocco delle varie parti del corpo. Ben pensate le immagini di Nicoletta Costa che innanzitutto sceglie un soggetto umano che permette l’immedesimazione dei piccoli e poi lascia lo sfondo neutro perché l’occhio del lettore possa focalizzarsi sul movimento in atto.

Altro bell’esempio, rivolto ad una fascia d’età leggermente superiore è La musica è di casa di Chiara Carminati e Giovanna Pezzetta con le illustrazioni di Noemi Vola per Franco Cosimo Panini.

Il testo si inserisce nella bella collana Zerotre dedicata ai bambini più piccoli, con pagine leggermente cartonate. Il libro mostra delle scene brulicanti di colori, accompagnate da lunghe filastrocche o canzoni (dipende del punto di vista), comunque improntate alla recitazione ad alta voce, dal momento che sono presenti molti ritornelli e richiami tipici dell’oralità.

Ogni doppia pagina racconta idealmente qualcosa che succede in una delle stanze di casa: la cucina, il salotto, la camera da letto, la soffitta, il terrazzo, il bagno, le scale, il ripostiglio, la veranda.

Attraverso un QR code i bambini possono ascoltare queste filastrocche, attraverso la riproduzione di uno smartphone.

È molto apprezzabile la varietà che caratterizza la musica: ci sono interpretazioni che ricordano lo swing, altre che accennano ad arie operistiche, altre più ritmate e moderne… insomma un mix stilistico che risulta subito orecchiabile e memorizzabile.

Ciò che viene raccontato nei testi fa parte della gioia, dell’ironia e dell’allegria della vita quotidiana: Chiara Carminati è fine poetessa e riesce a cimentarsi in testi giocosi e divertenti senza mai cedere alla sciatteria.

Le illustrazioni giocano a riecheggiare i testi, ma queste pagine – se le penso destinate a bambini dai tre anni – possono trasformarsi anche in un casalingo wimmelbuch che li porta a vagare tra i diversi luoghi di una casa.

Due connubi musica-letteratura riusciti!

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Dov'è il pollice? Laura Marcora - Coro dei piccoli cantori di Milano - Nicoletta Costa 12 pagine Anno 2022 Prezzo 14,70€ ISBN 9788836242191 Editore Gallucci
La musica è di casa Chiara Carminati - Giovanna Pezzetta - Noemi Vola 22 pagine Anno 2023 Prezzo 20,00€ ISBN 9788857020013 Editore Franco Cosimo Panini
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