Chi non ha mai giocato con una bambola? Le bambole sono un giocattolo che accompagna i bambini dalla notte dei tempi. Di questo tipo di gioco è evidente, al primo impatto, lo stimolo empatico ed accudente: il bambolotto richiede di essere curato, come se fosse un neonato. D’altra parte la bambola da figura accudita si trasforma in compagna di giochi: l’amica che fa compagnia, il sostegno che spalleggia nelle paure… la bambola diventa essa stessa una figura accudente del bambino.

Questo rapporto splendido, libero e spensierato è raccontato magistralmente da Laura Orsolini in Maddalena. Maddalena è la migliore amica di Claudia: «io mi chiamo Claudia e sono quella con il fiocco bianco nei capelli».

Attraverso le parole di Claudia ci immergiamo in quello che è un vero e proprio rapporto di amicizia, un’amicizia che non ha niente a che invidiare a quella con una persona “vera”. Siamo circondanti da questo mondo parlante, dove gli oggetti sono vivi, un mondo immaginario ma molto realistico: «Con Maddalena giochiamo sempre insieme e ci divertiamo molto. La ballerina di porcellana del salotto invece non può. La Mamma glielo ha proibito». È bellissima la naturalezza con cui i ruoli si scambiano e Claudia si lascia accudire e abbracciare da Maddalena o si ritrova a sgridarla per qualche marachella (e notate dov’è il pastello nell’illustrazione!): «A volte Maddalena fa arrabbiare Papà e Mamma disegnando sui muri e io devo sgridarla. Maddalena è piccola ma molto coraggiosa, proprio come me: insieme corriamo dalla nostra stanza fino al soggiorno attraversando lo spaventoso Corridoio delle ombre». 

Si percepisce chiaramente come Maddalena sia un’amica vera che accompagna la sua bambina in questo tratto di strada dell’infanzia. Tutta queste lettura molto adulta, d’altronde, non si mostra tra le pagine di questa avventura quotidiana che invece coinvolge i più piccoli con dettagli familiari e una scrittura calata nel pensiero bambino in modo molto convincente. Dalle notti piene di paura, ai giochi travolgenti, dai corridoi spaventosi, alle corse a perdifiato… il finale è uno splendido coronamento di questo viaggio che Claudia fa verso la crescita, dove ancora una volta Maddalena è supporto fermo e rassicurante perché la piccola possa fare un passo in avanti, magari da sola. 

Le illustrazioni di stile molto retrò colpiscono per originalità. Gli sfondi fatti con pattern che ricordano la tappezzeria e i colori caldi, ma astratti, rendono il libro molto intimo, raccolto quasi estraneo al mondo eppure molto dinamico grazie ad un tratto nero morbido e leggero. Entriamo realmente nel mondo di Claudia e Maddalena. 

Il libro è un bellissimo regalo, pieno di quella gioia e di quella speranza di cui tanto si ha bisogno, ideale dai 2-3 anni.

Avvento 2019: oltre al libro ho scelto un giocattolo, scoprite perché.

→ Che la scelta cadesse su una bambola era abbastanza scontato. Ma perché ho scelto le Miniland? Io sono sempre stata (in teoria) una grande fan delle bambole in tessuto. Dico in teoria perché le mie bambole preferite da piccola erano in plastica e anche mia figlia, circondata da bellissime bambole di pezza, adora invece le Miniland. Questo perché si possono portare ovunque dalla vasca, al tavolo della cucina senza problemi: si possono lavare, possono mangiare la pasta al sugo e lo yogurt senza troppi problemi. Al tatto la plastica delle Miniland è piacevole, non è fredda e gli arti si muovono con facilità. Le bambole sono tutte sessuate e di due diverse misure e potrete scegliere tra ben 4 tratti somatici differenti e questo, ad esempio, le ha rese perfette anche per la mia nipotina dalla carnagione ambrata.
Le bambole sono acquistabili QUI da Lalulalà.

Maddalena Laura Orsolini 36 pagine Anno 2019 Prezzo 16,00€ ISBN 9788832137040 Editore Bohem press
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