Kitty Crowther non scrive mai storie banali, riesce a intrecciare alle sue storie quello che Chandra Livia Candiani (la traduttrice) ha descritto esattamente come il «mistero della semplicità».

Poka e Mine mostrano in modo sintetico ed eclatante la vastità e la profondità che Kitty Crowter riesce a circoscrivere all’interno di due corpicini 8 mani e 4 piedi.

Questi stessi personaggi, Poka e Mine, che identifichiamo come insettini ma che hanno faccette da lepre, orecchie lupine e occhi bulbosi (2) quasi da rospo, condividono questa essenza misteriosa e indescrivibile, impregnata di una ricchezza celata. Chi sono? Quale relazione c’è tra di loro? Intuiamo una parentela stretta che l’autrice ha svelato come relazione padre-figlia, ma che si nutre tuttavia di tanti spazi silenziosi che rimangono inesplorati, seppure presenti (la mamma dove? Che cosa è successo?).

Poka e Mine ci accompagnano in due avventure compìte in uno spazio quotidiano, abitato da insetti di tutte le fogge e piccoli oggetti dall’aspetto conosciuto, maglioni elegantemente sfoggiati e pantaloni a quadri … in mondo piccolo, più piccolo dello stelo di un fiore di campo eppure gigante rispetto ad altre piccolezze finemente miniate. 

In Le nuove ali Mine cade in modo neanche così inaspettato da una pila di sedia, tavolo, sgabello e si rompe le sue piccole alucce trasparenti. Accoccolata tra le braccia del suo papà attende che il dottore la visiti: «“bisognerà che mi lasci qui le tue ali per ripararle…” “A meno di  non comprarne di nuove” “Di nuove!” esclama Mine». Sentiamo l’euforia della piccola insettina che al posto delle sue modeste ali trasparenti ne sceglie due sfarzosissime da farfalla, grandi il doppio di lei. Il papà è compagno silenzioso e supportante: accoglie, accompagna, osserva, ascolta. Mine però non si sente proprio a suo agio con quelle splendide, grandissime ali decorate: «“Non voglio più le ali di farfalla” Mine piange». Eh sì quelle alucce piccine e semplicemente trasparenti sono proprio perfette, fortunatamente sono state riparate!

Nella seconda avventura, Il calcio, Mine è alle prese con il desiderio di giocare a calcio: «“Ma è uno sporta da maschi, quello!” risponde Poka. “Sì, e allora?”». Lo scontro con i maschietti della scuola calcio, le docce dopo tutti, gli sbagli irrisi dai compagni…. fa scoppiare la piccola Mine in caldi singhiozzi. Ma sull’arrabbiatura e tra le braccia del suo papà Mine trova la forza di impegnare tutta la sua tenacia. «“Pokadou! Voglio fare danza!” ”Ma è uno sporta da femine, quello!” risponde Poka. “Sì, e allora?”»

Queste storie molto semplici e profonde parlano con disarmante spontaneità di quanto sia splendido e difficile crescere, imparare ad amare i propri “panni”, seguire le proprie passioni e addomesticare i propri limiti. L’affetto incondizionato che permea il clima emotivo di queste storie le rende accoglienti e speciali e mostra come all’interno di un legame indissolubile tutto sia possibile: lo sport da maschi e quello da femmine, le cadute rovinose e le sconfitte, le arrabbiature e l’attesa.

L’impaginatura ariosa con i testi che spesso occupano con poche battute l’intera pagina bianca e le illustrazioni minuziose e precise che spiccano rendono la lettura distesa e pacifica come immaginiamo essere i nostri due protagonisti.

Sobrietà, essenzialità, preziosità per piccole storie che parlano ai bambini di 3 anni come a quelli di 6 anni con accenti ed echi differenti, ma sempre significativi.

Non vedo l’ora di vedere i prossimi 4 volumi!

Poka e Mine. Le nuove ali Kitty Crowther - Chandra Livia Candiani (traduttrice) 36 pagine Anno 2021 Prezzo 14,00€ ISBN 9788833700625 Editore Topipittori
Poka e Mine. Il calcio Kitty Crowther - Chandra Livia Candiani (traduttrice) 56 pagine Anno 2021 Prezzo 14,00€ ISBN 9788833700632 Editore Topipittori
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