Ciò che tiene insieme i due libri di oggi sono i pirati o i fantasmi dei pirati, ma anche Guido Quarzo che è l’autore di entrambi i libri!

«Chiedete pure a un qualunque marinaio dell’Orca Zoppa, sapete cosa vi dirà? Vi dirà: “Be’, che mi venga un colpo secco se quello non fu davvero un viaggio strano!” Ecco cosa vi dirà, parola mia. L’Orca Zoppa levò l’ancora i primi giorni di giugno dell’anno 1603, e questa, amici miei, è la storia di come rischiò di perdersi, di come invece perdette il suo carico e di come, invece, fu salvata. È una storia di fantasmi e di marinai. Alla salute!»

Non serve aggiungere molto altro a questa introduzione del libro di Guido Quarzo Fantasmi e marinai, perché queste parole descrivono in modo compiuto questo piccolo gioiellino che riesce a intrecciare la tradizione letteraria delle storie di mare e pirati a alle storie di fantasmi. Le leggende e le canzoni che accompagnavano i marinai nelle lunghe notti sottocoperta rivivono in queste pagine con tutto il loro fascino.

L’intreccio della trama è vario, tutto ha inizio con uno spiritello, che sembra abitare nella stiva dell’Orca Zoppa, e con i tentativi che l’equipaggio della nave pirata fa per imprigionarlo. Durante questo viaggio strano le vicende della ciurma si intrecciano con quelle di tanti altri pirati e di spiriti che fanno e hanno fatto la storia della pirateria.

Il tema dei pirati è da sempre molto amato, tuttavia è difficile trovare un testo che possa rivolgersi ai primi lettori e che riesca ugualmente a mantenere un livello qualitativo e godibile degli archetipi pirateschi, questa storia ci riesce, segmentando le storie e  incastrandole una dentro l’altra, accompagnando il lettore in molti viaggi.

La paura si infila nei dettagli e nel celato: i fantasmi sono sconosciuti o notissimi per le tragiche fini di cui sono stati protagonisti… non a caso la maggior parte delle navi fantasma (forse tutte?) sono navi pirata!

Il testo si presta inoltre in una piccola maratona di letture a puntate, per chi desidera ricreare un clima pauroso per Halloween, per qualche giorno.

È lo stesso autore a firmare anche un albo illustrato per i tipi di CoccoleBooks. 33 pirati (e 3 corsari, aggiungiamo!) raccontati attraverso altrettante piccole storielle o meglio attraverso altrettante sestine in rima. Testi brevi ed arguti che raccontano schegge di vita di pirati e corsari veri e immaginati.

«C’era un pirata del mar dei sargassi

che aveva in tasca cinquantatrè sassi

tre li tirava in combattimento

gli altri servivano se c’era vento

senza zavorra pesava una piuma

volava nell’aria verso la luna»

«C’era un pirata educato e cortese

molto elegante, parlava francese

C’era un pirata capace a contare

contava tutte le onde del mare

…»

Il testo si fa poesia e ogni pagina racconta una piccola storia autoconclusiva, offrendo ai lettori un ritratto di un pirata che può essere il nostro bambino o un grande pirata del passato. Brividi, avventure, canzoni, arrembaggi, bottiglie, tesori, mappe… c’è tutto.

Un lessico ricercato e una visione non banale del tema aprono scorci inaspettati che possono accompagnare i sogni ad occhi aperti dei bambini.

I pirati vivono in una dimensione a metà tra il sogno e la realtà, le stesse immagini evocative di Maddalena Pavanello riprendono questo tema del confine tra l’onirico e il reale: i pirati sono fantasmi, eroi immaginati, eroi interpretati in sessioni di gioco..

Un proposta interessante!

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