Segno del passaggio all’inverno vero, riflesso di un tempo che si vorrebbe ritirato, lento, riposante, è certamente l’esile e significativo confine tra la vita attiva e il letargo, un tema e un tempo variamente affrontato nella letteratura infantile.

Ad andare in letargo questa volta è un ghiro e la storia è un’etereo riflesso delle immagini vezzose e leggiadre di Paolo Proietti che in un equilibrio sottile e leggero danzano cin le parole di Giorgio Volpe.

La storia è quella di una coppia di amici non proprio convenzionali: Quik, il ghiro e Rosso Bel Pelo la volpe. 

Il testo ha un andamento malinconico tipico di chi attende una partenza: «nonostante la felicità di quei momenti [l’autunno è davvero una stagione di divertimenti ndr.], annusando il profumo dell’inverno, Rosso Bel Pelo presagiva l’arrivo della tristezza. Quello per lui era l’odore della solitudine».

Eh già, perché la volpe si prepara a salutare l’amico ghiro ormai già appesantito e intontito dal maturare dell’autunno: il letargo è un canto della sirena.

«Vorrei riuscire a restare sveglio per non lasciarti solo, ma lo sai… finisco sempre con l’addormentarmi».

Ma se io non facessi allontanare il sole? E fermassi il freddo? E se ti facessi così tanto solletico?

Il desiderio ardente della volpe di non essere lasciato dal suo amico è vibrante.

«Ti prometto che appena sarà possibile staremo di nuovo insieme».

Un’amicizia che come ogni rapporto vero chiede un passo indietro capace di aspettare, scrutare e rispettare l’amico, esattamente per quello che è.

Ma prima di lasciare l’amico alle sue lenzuola a pois azzurri, ecco rimane il tempo di una storia…

L’ambientazione sui toni del grigio è impreziosita dal rosso del manti di Rosso e da piccoli dettagli bianchi che trapuntano le tavole.. Lo stile magico e incantevole delle pagine ha qualcosa di intrinsecamente natalizio.

Tra i fili narrativi sospesi e silenziosi, spicca il finale che è una vera e propria celebrazione della forza delle storie e della capacità che hanno di … far addormentare! Forse l’espressione potrà far ridere, ma credo che sia bellissimo e confortante addormentarsi al suono amorevole e amato di una voce che racconta una storia. In questo, i tempi stessi della narrazione di Giorgio Volpe favoriscono il senso di abbraccio e probabilmente accompagnano gentilmente i lettori al riposo.

Una storia che si racconta sottovoce, un libro che non urla le sue piccole meraviglie, un buon compagno che proprio a proposito si intitola Prima di dormire.

Avvento 2019: oltre al libro ho scelto un giocattolo, scoprite perché.

Il finale sospeso con la storia non letta mi ha fatto venire in mente la libreria dove da piccola appoggiavo i libri che leggevo e interrompevo. Le librerie e gli scaffali che permettono la visione frontale dei libri sono ideali per proporre come abitudine quotidiana la lettura ai bambini, perché rendono i libri più accessibili e attraenti. E questa a forma di volpe non è adorabile? Disponibile solo su Lalulalà.

Prima di dormire Giorgio Volpe - Paolo Proietti 32 pagine Anno 2019 Prezzo 16,00€ ISBN 9788867451166 Editore Kite
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