Per un paio di giorni Scaffalebasso è stato invisibile: casini di Wordpress, pare. Fatto sta che provare l’impotenza di non essere capace è una sensazione forte e sgradevole. Non lo so fare.

Il saper fare è una questione mastodontica. Cosa farò da grande? Cosa sono capace di fare? I bambini si misurano immediatamente con il saper fare: è la frustrazione di sapere e non riuscire o la strenua volontà che passo dopo passo li guidano a conquiste sempre più importanti. Afferrare qualcosa, muoversi, camminare, scrivere… forse queste sono le esperienze che canonicamente ricordiamo, ma perché non considerare una “abilità” immaginare, accarezzare un cane, rotolarsi nell’erba, sognare, baciare, guardare le formiche o stupirsi guardando un ratto?

Mia mamma mi diceva che non è tanto importante quel che si farà ma chi si sarà.

Le abilità, le conoscenze, le capacità che ogni bimbo ed ogni persona conquista per sé possono essere ridotte ad una lista di competenze o possono, invece, diventare una parte costituente di sé. In questa prospettiva ogni istante è educativo, ogni attimo è un’occasione per sé per crescere e realizzarsi, che è in fondo essere felici.

È questo, credo, che William Wondriska ha voluto ricordarci nel suo Tutto da me.

«C’era una volta una bambina di nome Alison che sapeva fare tante cose da sola. Io so…» segue un elenco meraviglioso di cose che ogni bambina effettivamente è capace di fare: «toccare una foglia, correre a perdifiato, abbracciare il mio papà e ascoltarlo russare, far saltare la mia palla, raccogliere un sasso». Il testo è spiazzante e provocatorio perché mette davanti agli occhi dei lettori la quantità e la qualità delle piccole cose che fanno grande una bambina, non in un’ottica misurativa o meritoria: l’orizzonte resta e rimane la felicità. Il designer e grafico americano gioca con i font e la fotografia (tutte le immagini sono di Alison!) e interviene con il disegno (in arancione) per illustrare il testo, divertendosi. Alison fa il palombaro, cavalca un elefante, parte per la luna, ci guarda, ci volta le spalle, ride… l’autore (o genitore) mette la bambina perfino dietro le sbarre di uno zoo, con suo sommo divertimento! La fotografia in bianco e nero ricorda del fotografie di Munari in Ciccì coccò.

È un libro giocoso, profondo, che ricorda con leggerezza ad ogni genitore la consistenza spensierata del crescere («e un giorno diventerò grande … tutto da me!»), ma che si può proporre anche ai bambini come la solita Simonetta ci testimonia: io quando lessi il suo post non ci potevo credere! Eppure, come vedete, le fasce d’età sono vinte sempre dalle corde che ogni libro è capace di far vibrare.

Tutto da me
William Wondriska - Nicola Locatelli (traduttore)

48 pagine
Anno: 2010 (prima edizione 1963)

Prezzo: 16,00 €
ISBN: 9788875702380

Corraini editore

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