La Fiera di Bologna è stata per me sfogliare, camminare, incantarsi. Per esercitarmi nella dote (che non è propriamente mia) della sintesi ecco le mie considerazioni in 10 foto e 8 punti +1 (proprio non riesco a contenermi!) sugli incontri libreschi della giornata.

1) Il Canada regala sorprese: Marianne Dubuc, che conoscevo per il curioso e non banale Davanti alla mia casa c’è che Saverio da piccolino ha molto amato, ma che non rende a pieno le capacità dell’artista, mostra una linea illustrativa gentile, serena che mi ha riconquistata: Le lion et l’oiseau dovrà essere presto sui nostri scaffali!

2) Tutino di Minibombo (100% Italia) è un personaggio che non dovrebbe mancare nella stanzetta di nessun bambino di 1-2 anni. Un personaggio bambino e a misura di bambino, storie di una semplicità disarmante ma piene dell’emozione delle prime scoperte. E le tutine sono simpaticissime.

3) Passiamo agli Stati Uniti (Vermont per la precisione): sebbene la maggior parte dei loro stand fossero dotati di respingenti (vietato entrare e sfogliare libri a meno che tu sia un super editore disposto a sederti al tavolo con un nostro agente a parlare per mezzora!), alcuni lo erano meno e così siamo riusciti ad avvistare libri che sono già nella nostra wishlist (vorrei comunicare ai signori americani che sappiamo leggere anche i libri in inglese!). I lavori di Lizi Boyd mi hanno letteralmente calamitata: Flashlight, di prossima uscita, è un albo davvero inaspettato che gioca sulla luce e sul buio con toni tra il bianco il nero e il grigio con una linea decorativa, ma netta, supportata da un uso di fustellature al laser intelligenti e originali. Anche il libro Inside outside merita!

4) Newyorkese invece un libro del 2010 ancora non arrivato in Italia The heart and the bottle. dell’australiano trapiantato Oliver Jeffers. Io, che sto sviluppando una insana passione per i suoi libri che scopro sempre più profondi, nonostante una leggerezza e una ironia non comuni, mi sono letta d’un fiato la storia, riflettendo sul fatto che sia uno dei suoi libri più belli.

5) Australiana, ma di origine cinese, Gabrielle Wang le cui tavole originali esposte nello stand di una casa editrice mi hanno colpito per la modernità e l’innegabile legame con la sua origine orientale. I Wishbird fanno parte di un libro per ragazzi grandi, sonoin attesa di suoi albi per bambini più piccoli!

6) Visionari e splendidi i capolavori di Katsumi Komagata: una capacità illustrativa non comune unita ad una concezione del libro non tradizionale, con pagine fustellate, pop-up, sequenze cromatiche e carte differenti. L’autore giapponese concepisce il libro ed usa di ogni sua componente (dalla dimensione, alla pagina, ai colori, alla tecnica…) per raccontare una storia che coinvolge tutti i sensi. Da non perdere la mostra dedicatagli a Bologna.

7) Australiana anche la triade Jol Temple, Kate Temple  e Jon Foye (difficilissimo reperire notizie su di loro!). Il loro libro sui cappell I got this hat  nella semplicità del contenuto mi ha colpito: l’imponenza dei caratteri che un po’ richiama l’impertinenza dei bambini che giocano a «facciamo che io ero…» e la sequenza sorridente dei mondi che si raggiungono al solo cambio di copricapo!

8) Inglese e londinese Frann Preston Gannon, giovane illustratrice che ha avuto modo di vivere insieme a Maurice Sendak. I suoi libri mi hanno colpito: ho rivisto in loro echi dei collage di Eric Carle, e delle linee di Charley Harper. Pagine moderne e emozionati, vibranti nei colori e curiose nei contenuti. Tra i prossimi acquisti Dinosaur farm The journey home

+1) Gli stand visitati sono stati molti di più di queste 10 foto. Bellissimo lo stand di Kalandraka Italia sul tema de La mamma di Mariana Ruiz, un ulteriore prezioso contributo alle mamme di tutto il mondo. Il nuovo Al fuoco! Al fuoco! di Adrien Albert di Babalibri mi ha colpito nella sua semplicità, forse complice la passione del mio Saverio (bellissimo anche il poster con i pesci allo stand :)) Beh poi diventa ormai imprescindibile appropriarsi di un libro della sognante Satoe Tone e di Catarina Sobral illustratrici degnamente celebrate a Bologna. Vorrei parlarvi anche del mio sdegno verso La Houghton Mifflin Hardcourt, casa editrice americana, che dopo averci stregato con libri splendidi sfogliati sui suoi scaffali (come Have You Heard the Nesting Bird? di Rita Gray e Kenard Pak o Black and White di David MacAuley, per citarne due) ci ha dato un catalogo DOVE NON CI SONO!!!! Mi sono convinta che Tor Freeman e la sua Olivia mi piacciono un sacco e mi sono domandata come mi possa essere sfuggita Molly Ilde con un sognante albo come Flora e il fenicottero. Nello stand, un filo inquietante di Logos edizioni, ho incontrato un libro bellissimo sulla nascita Il mio primo viaggio di Paloma Sanchez Ibarzabal e mi sono convinta che Chiara Carrer sia un’artista da scoprire. Lezione di pesca di Henrich Boll ed Emile Bravo è degnamente tra gli imperdibili e dovrò assicurarmi di non perderlo, appunto! Ho scoperto una casa editrice che non avevo mai sentito nominare Timpetill che traduce dei libri incredibili tra cui Otto va in città di Tom Schamp e Il mio primo libro di attività che rivoluziona il classico e un po’ ripetitivo libro con le attività per i bambini catapultandoti in uno spazio fatto d’arte, fotografia, creatività che non può che lasciare a bocca aperta (vorrei comprarne uno per “farlo” io!). Sognante, affettuoso e bellissimo l’ultimo libro di Bruno Tognolini e Gianni De Conno Attachino allo stand Gallucci! Beh Mappe di Electa Kids va posseduto, non si può aggiungere altro. In linea di Jimi Lee di Mineedition è un libretto per bambini davvero curioso: grafico e particolare. La nuova collana che si inaugura con Cappuccetto rosso di Roberto Piumini e Elena Temporin http://elenatemporin.blogspot.it, mi ha convinto totalmente. E di Corraini che dire?? Infiniti libri tra cui perdersi, a partire da Munari. Dai Topipittori mi ha lasciato davvero incuriosita Sonno gigante sonno piccino di Giusi Quarengi e Giulia Sagramola, e ancor di più hanno creato attesa i due prossimi libri di Giovanna Zoboli L’uomo dei palloncini (illustrato da Simone Rea) e Quando il sole si sveglia (con Philip Giordano). Ah scusate e cosa dire di Emily Sutton con la sua Clara Button edita da Donzelli? E l’orsetto di Benjamin Chaud?

Insomma potrei continuare a parlarvi dell’entusiasmo e delle scoperte per ore, spero di poterlo fare passo passo, leggendo i libri con Saverio e raccontandoveli uno per uno :D Economie permettendo!

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