Ogni istante ha valore, ogni attimo, seppur infinitamente piccolo e all’apparenza trascurabile, possiede una bellezza e un significato che contribuisce alla vita intera.

Ho avuto una percezione esemplare di questa verità le due volte che ho percorso il Cammino di Santiago a piedi. Ogni giornata in cammino portava un metro, un kilometro, 25 kilometri più vicini alla meta. Si poteva trascorrere la giornata distratti, pensierosi, arrabbiati, eppure alla fine della giornata quei kilometri erano trascorsi e la meta era più vicina. Una consolazione, un rammarico…ma la dimensione teleologica dell’esistenza era diventata esperienza in quei passi.

All’interno di questa consapevolezza lo sguardo sulle cose cambia e, se da una parte la tentazione può essere quella di appropriarsi velocemente di quanto più possibile, dall’altra ci si accorge che la bellezza di questo viaggio sta nell’accettare di godere dei piccoli dettagli che si offrono a noi, accettandone la lentezza o il furore del loro accadere.

In 4 tempi di Bernadette Gervais contiene al suo interno questa intuizione. 

Sganciandosi dal funzionale, ma spesso automatico ritmo binario del prima/dopo, l’autrice e artista belga sceglie un movimento quadripartito, biologico (nel senso di ‘appartenente alla vita’) e naturalmente armonico e si sofferma ad osservare il miracolo dell’avvenire.

Quante cose accadono in quattro fotogrammi di vita? Infiniti eventi in infinite forme. La vita può sfuggire in un istante o avanzare con un ritmo che sembra estenuante eppure è inesorabile per il solo fatto di essere e di consumare il tempo.

La struttura del libro è fissa: sulla destra quattro fotogrammi, sulla destra su pagina nera il nome del protagonista e un commento (non semplicemente, una descrizione - badate!) dei quattro tempi.

«La chiocciola 1

1.La chiocciola

2.paaa…

3.… aaa …

4.… rte»

Il tempo scorre affascinante, consuma, dà la vita, accompagna il movimento, assiste allo sbocciare di amori, di pupazzi di neve…a volte la vita ha bisogno di altri 4 tempi e poi di altri 4 tempi, e poi ancora.

Lo scorrere delle pagine è un inno alla vita, ma anche lievemente alla morte e al marcire.

I soggetti sono tutti naturali, l’intervento umano appare marginale (una mela mangiata, un pupazzo di neve costruito, una città che si espande…) e comunque la cornice - che apre e chiude il libro - è una chiocciola che non fa altro che paaaaaasssare.

I disegni sono precisi, ma non freddamente scientifici, gli sfondi neri o comunque piatti e aiutano a non distogliere l’attenzione dall’accadere.

Le parole che accompagnano le immagini si spezzano, giocano, seguono il ritmo in una partitura musicale, rinunciando al bisogno di dire tutto di ogni singola immagine, per dire però l’esatto (tanti i termini specifici che spuntano!) e sottolinenando il  transeunte leggero del mondo.

«La nuvola

1.La nuvola

2.passa

3.sopra

4.la casa»

«Il tarassaco

1.Il bocciolo.

2.Il fiore.

3.Gli acheni…

4.… li porta via il vento!»

A volte gli accadimenti sono causati da altri che diventano fautori del destino del protagonista, ma in ogni caso si percepisce che il dettaglio che si sta osservando - e che l’utilizzo del nero aiuta a focalizzare - fa parte di un mondo molto più vasto: la trama della vita.

«Il fungo

1.La lumaca trova il fungo.

2.Gnam!

3.Gnam gnam!

4.Se ne va a pancia piena.»

Il libro è stupendamente proponibile dai 2 anni (ma per molti anni!), lasciando che ogni bambino possa raccontare le storie che anche 4 sole, trascurabili, schegge di vita possono custodire.

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In 4 tempi Bernadette Gervais 64 pagine Anno 2021 Prezzo 12,00€ ISBN 9788867225835 Editore L’ippocampo
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