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17 giugno 2013

Stelle cadenti, letture epiche e foglioline

Stasera ho visto una stella cadente. Non credo di averne mai viste, se non in montagna dove, lontano dalle illuminazioni cittadine, il cielo è nero e le stelle brillano come una trama di punti ricamati. Invece stasera mentre passeggiavo con il cane e il cielo era chiaro di un blu elettrico e luminoso, eccola lì passare veloce (io ho pensato fosse un elicottero…) e scomparire. Bello! Io ho sempre adorato la notte perché – lo so è un cliché – mi ha sempre comunicato quella sensazione di sicurezza di pace, di conclusione, un momento in cui è lecito essere stanchi e in cui si può quasi non far niente o rintanarsi sotto le coperte. E poi, manco a dirlo, la sera la mamma, il papà, ma anche i nonni (io ne ho avuti 2 in casa con noi!) leggevano a me e a mia sorella (mio fratello non è visualizzato in questi ricordi…) delle storie. Le storie della buonanotte raccontate “a puntate” sono un classico, anche perché effettivamente hanno il grande vantaggio di trasmettere uno stato d’animo quieto, assai predisponente al sonno o, nel caso di grandi avventure, di invogliarti a dormire per arrivare al più presto al giorno dopo 🙂 E io ricordo ancora molte delle storie raccontateci: la storia della gamba staccata e data in pegno alla banca, la storia del bandito con la barbanera, la principessa russa o i gattini nella calza…

Così appena ho saputo di aspettare Saverio ho iniziato a dire a mio marito che gli avrei letto l’Iliade o l’Odissea o la Divina Commedia e ci avrei anche provato, se non fosse che Saverio era un neonato placidissimo che dormiva e mangiava: non sapevo quando raccontargli tutte queste storie! Allora abbiamo aspettato che crescesse un attimino e allora abbiamo provato a leggergli delle storie da “grandi”, ma ci siamo scontrati con lui. Saverio voleva che gli leggessimo i suoi libretti, le sue storie, le storie che leggevano durante il giorno insieme: insomma niente Odisseo, Achille o Dante, ma piuttosto Spotty, Viva la gente o gli animaletti del prato. E così siamo andati avanti: ancora adesso infatti la sera Saverio sceglie 2 libri e li leggiamo insieme dopo le preghiere.

Però quest’anno ho scoperto che la lettura a puntate non è così impraticabile anche per i suoi tre anni. Alla scuola materna, infatti, le maestre hanno letto, nel corso di tutto l’anno Bandiera di Mario Lodi e Saverio, oltre ad essersi innamorato dei personaggi (tutti gli animali che disegna hanno i nomi delle foglioline del racconto!), ancora oggi è in grado di raccontarne la storia. Questo testo, effettivamente, è breve (21 capitoletti per un centinaio di pagine, nell’edizione 2012) e l’intreccio è davvero elementare, tuttavia è un libro capace di regalare emozioni e raccontare qualcosa che valga la pena sentire.

Innanzitutto, come tutte le storie di Mario Lodi, il racconto è ambientato in un ambiente assai familiare (si spera) a dei piccoli lettori, in questo caso un albero. La storia segue la vita del ciliegio: le foglie, il ciliegio stesso, ma anche il vento, il sole, le nuvole raccontano e vivono questa avventura che è quieta, ma avventurosa, conosciuta ma piena di scoperte e che soprattutto è una vita. Le foglioline appena nate, ognuna con la sua precisa inclinazione, raccontano il mondo per come lo vedono/vivono, diventano amiche e ognuna per quello che è, e per quello che è capace, contribuisce alla vita del ciliegio.Tra queste c’è Bandiera, la fogliolina che è nata sulla sommità dell’albero, che scruta il cielo e le sorelle foglie da lassù e che, una volta arrivato l’autunno, non vorrà morire con le altre ma vorrà vedere l’inverno e così resisterà attaccata al suo ramo.

Beh la storia quindi, parla di amicizia, ma anche di inclinazioni e quindi della capacità e del valore di essere sé stessi, parla della bellezza del mondo, ma anche della morte, racconta l’avventura di una fogliolina coraggiosa, e della curiosità nello scoprire il mondo. Quanto il racconto sia a misura di bambino lo testimoniano anche i disegni dei bambini di Vho di Piadena che corredano il libro. Una storia quieta, ma che vorrà essere letta fino alla fine.

Ai genitori che non l’avessero mai letto, consiglio di leggerlo e a chi l’avesse già letto, come me, dico: è ora di prendere coraggio e provare a leggere qualcosa di simile ai vostri bambini la sera. Regalerete loro momenti indimenticabili con voi e storie che resteranno loro nel cuore! Io ho deciso che tenterò con L’occhio del lupo di Pennac. Vi farò sapere.

Ah, neanche a dirlo alla festa di carnevale Saverio, tra tutte le foglioline che poteva interpretare, ha scelto di essere Bandiera!

Bandiera

Mario Lodi 
112 pagine
Anno: 2012

Prezzo: 6,90 €
ISBN: 9788879268561

Einaudi editore
Anobii

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